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In Sardegna l’età media degli agricoltori sfiora i sessant’anni. Le campagne si spopolano, le aziende si riducono, e con esse anche la capacità produttiva del territorio. Di qui, il nuovo incentivo regionale volto a invertire la rotta dello spopolamento e a rendere attrattivo il lavoro nei campi. L’obiettivo? Sostenere il futuro dell’agricoltura sarda passando dai giovani agricoltori.
Si tratta dell’intervento SRE01 – Insediamento giovani agricoltori, un’azione strategica all’interno del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027. Il messaggio è chiaro: chi vuole costruirsi un futuro in agricoltura, non sarà lasciato solo.
Un obiettivo strategico: giovani agricoltori in campo
L’intervento punta a favorire il ricambio generazionale, ma non si ferma lì. Si guarda anche all’innovazione, alla sostenibilità ambientale e alla competitività. La misura, inquadrata negli obiettivi 7 e 8 del Piano Strategico PAC, sostiene infatti l’insediamento di giovani agricoltori come occasione per rinnovare il tessuto produttivo rurale, migliorare le performance aziendali e introdurre un approccio imprenditoriale moderno.
A chi è destinato il bando
Il profilo ideale? Un giovane tra i 18 e i 40 anni (non compiuti) che voglia diventare capo di un’azienda agricola per la prima volta. È necessario presentare un piano aziendale realistico e sostenibile, e acquisire (se non si possiede già) un titolo di formazione agricola entro tre anni dall’insediamento.
Il contributo: 40mila euro per cominciare
Il cuore della misura è un premio all’insediamento da 40.000 euro, erogato in due tranche da 20.000. Il primo pagamento avviene subito dopo l’approvazione del piano aziendale; il secondo, una volta dimostrato di aver rispettato le tappe previste.
Non è necessario presentare una rendicontazione puntuale delle spese: si tratta di un contributo forfettario pensato per aiutare a partire, affrontare i primi investimenti, reggere i tempi iniziali dell’attività. In cambio, si chiede l’impegno a rimanere attivi per almeno cinque anni.

Giovani agricoltori, ecco come presentare domanda
La domanda andrà compilata online attraverso il portale SIAN o i canali regionali. Fondamentale allegare un piano aziendale ben costruito, con obiettivi chiari e tappe di attuazione. Saranno premiati i progetti che puntano su:
- innovazione tecnologica;
- sostenibilità ambientale;
- orientamento al mercato;
- occupazione femminile e in aree svantaggiate.
Quando scade?
I bandi non sono ancora stati pubblicati, ma il programma è attivo per l’intero ciclo 2023-2027, con una previsione di 1.000 nuovi insediamenti. La Regione pubblicherà annualmente le finestre di apertura, con tempistiche e dotazioni aggiornate. Per maggiori dettagli si rimanda comunque al sito ufficiale.
Non solo soldi: un ecosistema a supporto
Accanto al contributo economico, la Regione metterà in campo misure di accompagnamento: corsi di formazione, consulenza tecnica, pacchetti integrati. L’obiettivo, infatti, non è solo aiutare i giovani a insediarsi, ma dar loro strumenti per durare, crescere e innovare.
In un’epoca in cui molti lasciano le campagne, la Sardegna scommette su chi vuole tornare. L’intervento SRE01 è così più di un bando: è un invito a costruire, con le proprie mani, il futuro dell’agricoltura sarda.
Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com