Indice
L’allegagione, ovvero la fase in cui il fiore si trasforma in frutto, è un momento cruciale per la produttività delle drupacee, come il ciliegio. Diversi fattori influenzano questo processo, tra cui le condizioni climatiche, lo stato nutrizionale della pianta e le pratiche agronomiche adottate. L’impiego di biostimolanti naturali, come il Kelpak®, ha dimostrato di migliorare significativamente l’allegagione e la resa produttiva in queste colture.
Kelpak®: composizione e proprietà
Kelpak® è un biostimolante CE ottenuto dall’alga bruna Ecklonia maxima, raccolta lungo le coste del Sudafrica e sottoposta a un processo di estrazione a freddo denominato “Cold Cellular Burst Technology”. Questo metodo preserva le molecole bioattive presenti nell’alga, rendendole completamente biodisponibili per le piante. Tra le principali sostanze attive troviamo:
- Poliammine: composti organici essenziali per la divisione cellulare e la crescita dei tessuti vegetali.
- Brassinosteroidi: fitormoni che regolano vari processi fisiologici, tra cui la germinazione del polline e l’allungamento del tubetto pollinico.
- Florotannini: polifenoli con proprietà antiossidanti che proteggono la pianta da stress abiotici e biotici.
Meccanismo d’azione: ruolo delle sostanze bioattive
Le molecole attive presenti in Kelpak® agiscono in sinergia per favorire l’allegagione attraverso diversi meccanismi:
- Germinazione del polline: poliammine e brassinosteroidi stimolano la germinazione del polline, aumentando la probabilità di fecondazione.
- Allungamento del tubetto pollinico: i brassinosteroidi favoriscono l’estensione del tubetto pollinico, facilitando il raggiungimento dell’ovulo e, di conseguenza, la fecondazione.
- Protezione antiossidante: i florotannini proteggono i tessuti floreali dallo stress ossidativo, preservando la vitalità di polline e ovuli.
Questi effetti combinati migliorano l’efficienza del processo di fecondazione, determinando un incremento dell’allegagione e, di conseguenza, della resa produttiva.
Effetti di Kelpak® sull’allegagione del ciliegio
Studi scientifici condotti in Italia hanno evidenziato l’efficacia di Kelpak® nel migliorare l’allegagione e la produttività del ciliegio. In particolare, una ricerca sulla varietà Kordia, nota per la sua bassa capacità di allegagione, ha mostrato risultati significativi. Il protocollo di applicazione prevedeva quattro trattamenti:
1. Inizio fioritura (BBCH 61-62): 5 L/ha
2. Piena fioritura (BBCH 65): 5 L/ha
3. Viraggio di colore del frutto (BBCH 81): 3 L/ha
4. Sette-dodici giorni dopo il terzo trattamento: 3 L/ha
Questo schema ha portato a un aumento della resa per ettaro del 22% rispetto al controllo, senza compromettere la pezzatura dei frutti.
Un altro studio condotto in Cile sulla varietà Santina ha confermato l’efficacia di Kelpak®. Il trattamento prevedeva sei applicazioni alla concentrazione dello 0,3% nelle seguenti fasi:
1. Bocciolo bianco
2. Piena fioritura
3. Caduta petali
4. Indurimento del nocciolo
5. Cinque-sette giorni dopo il quarto trattamento
6. Cinque-sette giorni dopo il quinto trattamento
Questo protocollo ha determinato un aumento della resa del 19% e un incremento del 10% dei frutti con calibro superiore a 28 mm rispetto al controllo.
Conclusioni
L’impiego di Kelpak® si conferma una strategia efficace per migliorare l’allegagione nel ciliegio e in altre drupacee. Le sue componenti bioattive, tra cui poliammine, brassinosteroidi e florotannini, favoriscono la germinazione del polline e l’allungamento del tubetto pollinico, processi fondamentali per una fecondazione efficiente. Le evidenze scientifiche supportano l’efficacia di Kelpak® nel migliorare la produttività e la qualità dei frutti, rendendolo un valido alleato per i frutticoltori alla ricerca di soluzioni innovative e sostenibili.
Comunicato a cura di: Agricola Internazionale
© fruitjournal.com