Malattie degli agrumi, Bacillus per controllarle

Capaci di produrre antimicrobici naturali, competere con i patogeni e stimolare le difese della pianta questi batteri potrebbero cambiare la difesa delle colture

da Federica Del Vecchio
malattie degli agrumi

Gli agrumi sono tra i frutti più coltivati al mondo, con una produzione annua superiore ai 140 milioni di tonnellate. Tuttavia, queste colture sono costantemente minacciate da numerose malattie che compromettono qualità e quantità dei raccolti. Le patologie agrumicole si possono suddividere in due grandi categorie: malattie pre-raccolta, che colpiscono alberi e frutti durante la crescita, e malattie post-raccolta, che causano danni durante la conservazione e la commercializzazione

Malattie degli agrumi pre e post-raccolta

Le malattie pre-raccolta sono causate da una vasta gamma di agenti patogeni, tra cui funghi, batteri, virus, viroidi e nematodi. Alcune di queste infezioni si sviluppano già nelle prime fasi di crescita del frutto, mentre altre emergono solo in seguito. Tra queste si annoverano l’Huanglongbing (HLB), cancro batterico degli agrumi, maculatura nera o Citrus Black Spot, marciume bruno da Phytophthora, alternaria Brown Spot.

Con perdite stimate tra il 30 e il 50%, le infezioni post-raccolta rappresentano una delle principali cause di perdita economica nel comparto agrumicolo. Queste malattie si sviluppano durante la conservazione, il trasporto e la commercializzazione dei frutti e comprendono: muffa verde (Penicillium digitatum) e muffa blu (Penicillium italicum), marciume acido degli agrumi (Sour Rot) e marciume del peduncolo (Stem-end Rot).

Come contrastarle?

Attualmente, in molti casi, per la gestione delle malattie degli agrumi i produttori dipendono ancora dai fungicidi chimici, ma la crescente preoccupazione per l’ambiente e la sicurezza alimentare ha spinto la ricerca verso soluzioni più sostenibili. A tal riguardo, uno studio condotto da enti di ricerca cinesi e pubblicato su Biological Control ha posto l’accento sul ruolo delle specie di Bacillus come agenti di biocontrollo naturali, offrendo una strategia promettente per la protezione degli agrumi.

malattie degli agrumi

Sintomi di HLB

Come funziona Bacillus?

I batteri del genere Bacillus sono noti per la loro capacità di contrastare un ampio spettro di patogeni. Il segreto della loro efficacia risiede in tre meccanismi principali:

  1. antibiosi;
  2. competizione;
  3. induzione della resistenza sistemica.

Il primo meccanismo fa riferimento alla capacità di questi batteri di produrre composti antimicrobici, sostanze che impediscono la proliferazione di funghi e batteri dannosi. Alcuni di questi sono lipopeptidi ciclici – molecole naturali che destabilizzano le pareti cellulari dei patogeni. Tra i più efficaci troviamo le fengicine, particolarmente attive contro le muffe, e le iturine, che attaccano sia funghi che batteri.

Non solo. Questi batteri rilasciano nell’ambiente anche composti volatili organici (VOCs), invisibili ma potentissimi. Alcuni di questi, come il benzothiazole, si sono rivelati letali per funghi come Alternaria solani e Botrytis cinerea.

Un altro trucco di Bacillus è quello di colonizzare rapidamente le superfici delle piante, sottraendo spazio e nutrienti ai patogeni. È come se il batterio “buono” si insediasse prima del nemico, impedendogli di trovare terreno fertile per la sua crescita. Questa capacità di competizione è particolarmente utile nel caso delle muffe che attaccano gli agrumi dopo la raccolta, come Penicillium digitatum (muffa verde) e Penicillium italicum (muffa blu).

Bacillus non solo combatte direttamente i patogeni, ma aiuta anche la pianta a difendersi da sola. Come anticipato, infatti, è in grado di attivare un processo chiamato resistenza sistemica indotta (ISR), che stimola la produzione di sostanze difensive da parte dell’albero stesso. A tal proposito, in uno studio su Citrus sinensis, è stato dimostrato che la presenza di Bacillus aumenta la produzione di glucanasi e perossidasi, enzimi che rafforzano la resistenza della pianta contro gli attacchi fungini.

Malattie degli agrumi, possibilità e prospettive 

Diverse specie di Bacillus sono già state testate con successo sugli agrumi. In particolare, un prodotto a base di B. subtilis, ha dimostrato di ridurre l’incidenza del cancro batterico agrumicolo

Più nel dettaglio, alcuni studi hanno dimostrato che combinare Bacillus con l’immersione in acqua calda può ridurre drasticamente la presenza di muffe post-raccolta. Analogamente, le radiazioni UV-C sembrano potenziare l’efficacia del batterio. Secondo altri lavori, anche l’aggiunta di bicarbonato di sodio o di saponine del tè ai trattamenti con Bacillus ha dimostrato di migliorare la protezione contro le infezioni fungine. Ancora, un’altra strategia promettente è rappresentata dall’impiego di Bacillus insieme ad altri batteri e lieviti antagonisti. Ad esempio, la combinazione con Pichia guilliermondii ha portato a una protezione totale contro la muffa verde, senza alterare la qualità del frutto.

In generale, sebbene – al momento – gli agenti di biocontrollo non possano ancora sostituire completamente gli agrofarmaci, la ricerca suggerisce che l’integrazione di Bacillus nei programmi di difesa agrumicola potrebbe ridurre significativamente la dipendenza dai prodotti chimici, migliorando la sostenibilità e la sicurezza del comparto. I metodi chimici, sebbene efficaci, presentano infatti limitazioni ambientali e regolamentari. In tal senso, l’uso di batteri come Bacillus spp. rappresenta una soluzione promettente e sostenibile, che – di qui ai prossimi anni – potrebbe affermarsi come uno strumento fondamentale per un’agrumicoltura più sostenibile.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

 

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