Un bonus agricoltura per offrire aiuto concreto a un settore alle prese con le avversità climatiche. Anche per il 2024, l’INPS ha confermato il beneficio previdenziale del “Trascinamento di giornate“, un’agevolazione destinata ai braccianti agricoli colpiti da calamità naturali o eventi eccezionali. Questo strumento permette di compensare la perdita di giornate lavorative, garantendo così una maggiore tutela previdenziale.
Bonus INPS: chi può richiederlo
Il “Trascinamento di giornate” è rivolto ai lavoratori agricoli a tempo determinato, piccoli coloni e compartecipanti familiari che abbiano prestato almeno cinque giornate di lavoro nel 2023 presso un’azienda agricola situata in un’area dichiarata calamitata e che abbia beneficiato di interventi di prevenzione o compensazione dei danni.
Per ottenere il riconoscimento del beneficio, è necessario che le cinque giornate siano state svolte presso lo stesso datore di lavoro e che l’azienda rientri tra quelle identificate ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile.

Come presentare la domanda
Le aziende agricole interessate devono inviare telematicamente la dichiarazione di calamità utilizzando il servizio “Dichiarazione di calamità aziende agricole”, disponibile sul portale INPS. L’accesso avviene tramite le consuete credenziali digitali (SPID, CIE o CNS).
Per quanto riguarda i piccoli coloni e i compartecipanti familiari, le aziende concedenti devono inviare il modulo SC95, disponibile anch’esso sul sito INPS.
L’invio delle dichiarazioni deve avvenire entro il 24 febbraio 2025, mentre le strutture territoriali INPS avranno tempo fino al 4 marzo 2025 per completare l’iter di gestione delle richieste e comunicare gli esiti.
Bonus agricoltura, un sostegno per un settore fragile
In molti casi, il “Trascinamento di giornate” rappresenta un’ancora di salvezza per molti lavoratori agricoli, spesso esposti a situazioni di precarietà a causa delle avversità atmosferiche. In un contesto in cui il cambiamento climatico incide sempre più sul settore primario, strumenti come questo rappresentano un tassello fondamentale per garantire continuità lavorativa e tutele adeguate a chi lavora nei campi.
Per qualsiasi dubbio, è possibile consultare la circolare INPS n. 37 del 5 febbraio 2025, disponibile sul sito ufficiale dell’ente.
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Ilaria De Marinis
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