Indice
- Perché una fiera di filiera dell’uva da tavola?
- Di qui la scelta della città di Bari, che con LUV Fiera sarà per tre giorni il cuore pulsante del comparto.
- Organizzata da Fruit Communication, società editrice di riviste e siti web dedicati all’agricoltura, e Nuova Fiera del Levante di Bari, LUV Fiera si avvale del supporto di APEO – Associazione Produttori Esportatori Ortofrutticoli, CUT – Commissione Italiana Uva da Tavola e Associazione Uva da Tavola Siciliana.
Si terrà a Bari tra non meno di due settimane la prima verticale di filiera dedicata all’uva da tavola in Europa. In programma dal 22 al 24 ottobre, presso i Nuovi Padiglioni della Fiera del Levante di Bari, LUV Fiera – questo il nome – sarà una tre giorni unica in Europa per approfondire temi legati al comparto e confrontarsi su innovazione, mercato e sviluppi futuri della filiera. La nostra rivista, insieme a uvadatavola.com, sarà main media partner dell’evento. Scopriamolo nel dettaglio.
Perché una fiera di filiera dell’uva da tavola?
L’Europa produce circa 1,7 milioni di tonnellate di uva da tavola per il consumo fresco. A detenere la leadership produttiva è l’Italia, con Puglia e Sicilia che – da sole – rappresentano quasi un milione di tonnellate di produzione, con una superficie investita che si attesta a circa 45 mila ettari complessivi.
Tra i Paesi esportatori di uva da tavola, l’Italia occupa il quarto posto della classifica globale e il primo di quella europea, con un fatturato all’estero che ammonta a 720 milioni di euro.
Il comparto vanta una lunga tradizione di successi che negli anni ha offerto occupazione a tanti e creato valore, promuovendo – anche attraverso il prodotto uva – l’eccellenza del Made in Italy. Allo stesso tempo, nel prossimo futuro la filiera dovrà gestire sfide importanti che potranno essere affrontate con successo solo facendo gioco di squadra tra tutti gli operatori della filiera. In tal senso, LUV vuole rappresentare un’occasione di incontro per tutti gli operatori, un contenitore globale che permetta di informarsi e comprendere, crescere e fare squadra.
In Italia, quasi tutte le superfici (92%) destinate alla produzione di vite da tavola si concentrano in Puglia e Sicilia. In particolare, pochi comuni del Sud-Est Barese rappresentano il più importante polo a livello europeo di produzione di uva da tavola.
Di qui la scelta della città di Bari, che con LUV Fiera sarà per tre giorni il cuore pulsante del comparto.
Ma a essere coinvolto non sarà solo il mondo dell’uva da tavola: storia, cultura, imprenditoria e gastronomia pugliesi saranno protagoniste dell’evento. Durante la tre giorni, infatti, per giornalisti, buyer e influencer sarà possibile svolgere tour, andare alla scoperta del territorio e prendere parte a talk di ogni sorta, in un contesto – come quello offerto dalla Puglia – unico in Italia.
Tra le iniziative previste, particolarmente attesa è la Table Grape Conference, la conferenza che durante la tre giorni occuperà il centro del padiglione della Nuova Fiera del Levante. Con tre sale dedicate, oltre 120 relatori e 72 ore complessive di contenuti ad alto valore tecnologico e scientifico, la Conference sarà occasione per approfondire tutti i temi d’interesse per la filiera. Attraverso relazioni, dibattiti e tavole rotonde si parlerà infatti di sostenibilità e crisi idrica, salute, corrette abitudini alimentari e turismo, riconoscimenti IGP e innovazione tecnologica. Attraverso un panel test sarà poi possibile scoprire e assaggiare nuove varietà di uva da tavola.
Tra i vari ospiti presenti, attesissimi i referenti della Grande Distribuzione Organizzata e i buyer che giungeranno dall’Italia, grazie alla presenza di SGMARKETING – Food Strategy quale partner scientifico della fiera, e dall’estero. Con loro, ad arricchire il parterre della Table Grape Conference anche esperti, funzionari e amministratori regionali e nazionali, breeder, professori e ricercatori. Il tutto in una cornice dal respiro internazionale e insieme territoriale, proiettato al futuro e ben radicato nell’attualità.
“L’obiettivo di LUV è rendere per tre giorni Bari il centro europeo dell’uva da tavola, facilitando la collaborazione e l’interscambio di conoscenze ed esperienze tra gli attori del comparto, convogliando il tutto in un unico, grande evento. Con LUV vogliamo favorire l’aggregazione della filiera e il lavoro di squadra” – spiega Mirko Sgaramella, project manager di LUV Fiera. “Il nostro auspicio è di riuscire a coinvolgere ogni tassello dell’articolato mosaico che è la filiera dell’uva da tavola, al fine di poter affrontare e superare le sfide globali all’orizzonte, avviando una progettualità condivisa e all’avanguardia”.

In foto: Mirko Sgaramella – project manager LUV Fiera
Organizzata da Fruit Communication, società editrice di riviste e siti web dedicati all’agricoltura, e Nuova Fiera del Levante di Bari, LUV Fiera si avvale del supporto di APEO – Associazione Produttori Esportatori Ortofrutticoli, CUT – Commissione Italiana Uva da Tavola e Associazione Uva da Tavola Siciliana.
Un parterre eterogeneo che, nell’arco di questi mesi, ha lavorato in sinergia come Comitato organizzatore per garantire un’esperienza unica a tutti coloro che vorranno prendere parte all’evento. La fiera è realizzata in collaborazione con Dipartimento Agricoltura, Sviluppo rurale e ambientale della Regione Puglia e vanta molteplici patrocini istituzionali: a partire dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e proseguendo con Città Metropolitana di Bari, Città di Bari, Camera di Commercio Bari, numerosi comuni di Puglia e Sicilia, GAL Sud-Est Barese, associazioni ed enti di formazione e ricerca.
Main sponsor dell’evento la BCC Conversano, Wi-Fi Sponsor Veganic nature. Partner di LUV Fiera sarà Coldiretti Puglia e saranno inoltre presenti ALIS – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, Copagri Puglia e Confagricoltura. La rete poi si amplia ulteriormente con il Distretto Produttivo dell’Uva da Tavola e il Distretto del Cibo Sud Est Barese, i tre Consorzi di Tutela dell’Uva da Tavola IGP di Puglia, Mazzarrone e Canicattì.
Ilaria De Marinis
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