Il formulato di Certis Europe contiene rame idrossido e si mostra rapido ed efficace contro il patogeno, controllandolo agevolmente nel rispetto degli obiettivi di basse dosi di rame per ettaro.
È il nemico numero uno per l’olivo quanto a patologie fungine. Il suo agente infettivo, noto ai sistematici come Spilocaea oleaginea, attacca le foglie della coltura provocando dapprima la formazione di macchie brunastre, contornate da aloni giallastri.
Dopodiché al procedere dell’infezione, si assiste a forme di filloptosi più o meno gravi in funzione della pressione stessa della malattia e della sensibilità verso di essa delle differenti varietà di olivo in gioco. Circa la prima variabile, questa è favorita da piogge e rugiade persistenti, condizioni che si verificano usualmente in primavera e autunno nelle prime ore del mattino, in special modo in appezzamenti poco ventilati e densi quanto a sesto d’impianto.
Kocide 2000: la prevenzione vince
È soprattutto in primavera che prendono il via le infezioni primarie, dato che è in questa stagione che si verificano le migliori condizioni per il patogeno, ovvero temperature fresche, piogge e umidità mattutina. In tale fase è bene quindi prevenire la germinazione delle zoospore applicando a fine inverno, dopo la potatura e prima della ripresa vegetativa, dei formulati rameici efficaci e dall’azione veloce. Altro momento strategico per la protezione dell’olivo è quello che cade dopo la raccolta delle olive, in autunno.
L’impiego di prodotti fitosanitari rameici è ancora oggi fondamentale per il controllo del cicloconio anche se è di difficile attuazione, soprattutto in regime di agricoltura biologica, a causa del Regolamento europeo che ha fissato un apporto medio annuo non superiore a 4 kg per ettaro e non superiore a 28 kg/ha di rame nell’arco di 7 anni.
Prodotto ottimale in tale ottica si evidenzia Kocide® 2000, fungicida a base di rame idrossido in ragione del 35% e formulato in granuli idrodispersibili di elevata qualità . L’estrema finezza delle particelle garantisce infatti la massima fluidità del formulato tal quale, come pure la sua massima solubilità in acqua e la perfetta adesività sulle superfici trattate. Grazie a ciò, oltre che sulla massima efficacia dei trattamenti, si può anche contare su notevoli riduzioni dei dosaggi di rame per ettaro.
Inoltre Kocide® 2000 è impiegabile anche in agricoltura biologica, risulta perfettamente selettivo per la coltura, non imbratta e non ha effetti negativi sullo sviluppo vegetativo dell’olivo.
Nelle due fasi sopra indicate, post-potatura e post-raccolta, Kocide® 2000 va applicato in ragione di 200 g/hl con volumi di acqua funzionali alla corretta bagnatura della coltura, la quale può differire quanto a massa delle chiome e densità di impianto.
Per maggiori informazioni: www.certiseurope.it
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Comunicazione a cura di: Certis Europe B.V.
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