Neve e Gelo tornano a colpire l’Italia, facendola ripiombare in un rigido inverno.
Un’ improvvisa nevicata ha coperto lo stivale da nord a sud provocando ingenti danni per l’agricoltura.
Le conseguenze potrebbero essere maggiori del previsto, in quanto, il ciclo colturale era in netto anticipo (circa due settimane) rispetto alla media. A risentirne maggiormente sono le drupacee, l’albicocco in particolare.

È partita la conta dei danni e per ciò che concerne il meridione, i danni sono “a macchia di leopardo”. Il versante adriatico risulta essere il più colpito rispetto al tirrenico, in primis la Puglia è la regione che ha maggiormente risentito dello sbalzo termico: negli ultimi giorni si registravano temperature in torno ai 23 gradi, balzati sotto lo 0 nel giro di una notte. Le situazioni più gravi si hanno nelle province di Bari, Bat e Foggia, dove occorrerà verificare i danni provocati sulle colture e su quelle arboree. Queste ultime erano in fase di fioritura o allegagione come ciliegio, mandorlo ed albicocco.

Scendendo lungo lo stivale i picchi minimi delle temperature sono più alti, Basilicata e Campania non registrano ingenti danni.
L’allerta gelo rimane comunque alta, tutti i meteorologi prevedono un rialzo delle temperature a partire dalla giornata di venerdì. Questi giorni saranno ancora caratterizzati da basse temperature, con possibili nevicate anche a bassa quota. C’è il concreto rischio che nei prossimi giorni la conta dei danni sia ancor più grave.