Innovazione agricola, 21 milioni per i Gruppi PEI-AGRI pugliesi 

Aggiornati termini e modalità di accesso al sostegno: al centro progetti condivisi tra imprese, ricerca e altri attori del comparto. Candidature aperte fino al 30 ottobre 2026. 

da Federica Del Vecchio
innovazione agricola

Nuove risorse per sostenere l’innovazione agricola pugliese. La Regione Puglia ha aggiornato il bando SRG01 “Sostegno Gruppi Operativi PEI AGRI”, previsto nell’ambito del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027. L’intervento punta a favorire la collaborazione tra i diversi attori del comparto per sviluppare e sperimentare soluzioni capaci di rispondere alle esigenze delle aziende e accompagnare l’evoluzione del sistema agricolo regionale.

Con la Determinazione dell’Autorità di Gestione n. 57 del 30 settembre 2026 sono stati inoltre integrati alcuni aspetti dell’avviso e ridefiniti i termini per la presentazione delle istanze di finanziamento e delle domande di sostegno.

Chi può beneficiare del bando SRG01

Il sostegno è destinato ai Gruppi Operativi del PEI-AGRI, ovvero partenariati formati da soggetti con competenze differenti che collaborano alla realizzazione di uno specifico progetto di innovazione. Possono farne parte imprese agricole e forestali, singole o associate, ma anche altre imprese attive nelle aree rurali, enti pubblici e privati di ricerca e formazione, università, soggetti che forniscono consulenza, imprese ICT e altri operatori del settore agricolo, alimentare e forestale utili al raggiungimento degli obiettivi progettuali.

Il Gruppo Operativo deve essere composto da almeno due soggetti giuridici appartenenti a categorie differenti e deve prevedere la partecipazione di almeno un’impresa agricola o forestale. Per il bando pugliese, inoltre, il capofila deve avere sede legale e operativa in Puglia e all’interno del partenariato deve essere presente almeno un’impresa agricola o forestale con sede legale e/o operativa sul territorio regionale. La logica è quindi quella di affiancare chi opera direttamente in campo a soggetti in grado di fornire competenze scientifiche, tecniche o tecnologiche, costruendo progetti che partano da un problema concreto e arrivino alla sperimentazione di una soluzione applicabile alle aziende.

Cosa finanzia il bando

Al centro dell’intervento ci sono i progetti di cooperazione per l’innovazione agricola. Il bando sostiene attività finalizzate allo sviluppo, all’adattamento, alla sperimentazione e alla diffusione di nuove soluzioni capaci di migliorare le prestazioni economiche, ambientali e sociali delle imprese agricole. L’innovazione può riguardare prodotti, processi e organizzazione aziendale e non deve necessariamente partire da una tecnologia completamente nuova: può derivare anche dall’adattamento di conoscenze o pratiche esistenti a condizioni produttive, territoriali o ambientali differenti.

Tra le spese ammissibili rientrano le attività preparatorie, i costi di funzionamento della cooperazione, le spese amministrative e legali necessarie alla costituzione del Gruppo Operativo, i costi direttamente collegati alla realizzazione del progetto e gli investimenti necessari alla sperimentazione.

Sono inoltre previste spese per formazione, consulenza e divulgazione, oltre alle attività necessarie a trasferire i risultati ottenuti alle aziende e agli altri operatori del territorio. Un aspetto centrale del programma riguarda infatti proprio la trasferibilità dell’innovazione: i risultati non devono rimanere confinati all’interno del partenariato, ma essere diffusi e messi a disposizione del sistema agricolo regionale anche attraverso le piattaforme istituzionali e le reti nazionale ed europea della PAC.

innovazione agricola

Domande e scadenze: cosa cambia dopo l’aggiornamento del 30 settembre 

Per l’attuazione del bando la Regione Puglia mette a disposizione 21 milioni di euro. La selezione tiene conto non soltanto della qualità del progetto, ma anche delle caratteristiche del partenariato, della capacità di coinvolgere attivamente le imprese agricole o forestali e delle attività previste per la divulgazione e diffusione dei risultati.  La procedura prevede due passaggi telematici distinti. Prima della domanda di sostegno deve essere presentata l’istanza di finanziamento attraverso il portale Sistema Regione Puglia, selezionando l’intervento SRG01. Alla richiesta deve essere allegata la documentazione prevista dall’avviso; la mancanza dei documenti indicati come obbligatori può determinare l’irricevibilità della domanda. Successivamente deve essere rilasciata la Domanda di Sostegno sul portale SIAN, attraverso lo stesso soggetto delegato dal capofila e autorizzato dalla Regione Puglia.

Con l’ultimo aggiornamento del 30 settembre 2026, il calendario prevede tre scadenze:

  • entro le 11:59:59 del 26 ottobre 2026 devono essere trasmessi gli allegati relativi alla delega per la presentazione della domanda e all’abilitazione/autorizzazione SIAN;
  • entro le 11:59:59 del 28 ottobre 2026 deve essere inviata l’istanza di finanziamento attraverso il portale regionale;
  • entro le 11:59:59 del 30 ottobre 2026 deve essere rilasciata la domanda di sostegno sul portale SIAN. 

Per conoscere nel dettaglio requisiti, documentazione richiesta, criteri di selezione e modalità di presentazione della domanda, è possibile consultare la pagina dedicata all’intervento SRG01 sul sito del CSR Puglia 2023-2027.

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

Articoli Correlati