Nel corso dell’evento, l’azienda ha presentato a tecnici, produttori e operatori del comparto vitivinicolo i risultati delle proprie attività di ricerca e sperimentazione, illustrando soluzioni sviluppate per coniugare efficacia agronomica, innovazione e rispetto dell’ambiente.
Il confronto ha permesso di approfondire il ruolo della nutrizione vegetale, della biostimolazione e degli agenti di biocontrollo nelle moderne strategie di gestione della vite, con particolare attenzione alle applicazioni del chitosano nei programmi di difesa fitosanitaria.
Ricerca e sperimentazione per la viticoltura sostenibile
Per Myco Helper, la partecipazione alla Grape Exhibition – Wine Edition ha rappresentato un’importante occasione per condividere i risultati dell’attività di sviluppo di soluzioni bio-based che l’azienda porta avanti da anni. In un territorio a forte vocazione vitivinicola come la Puglia, la possibilità di proporre strategie capaci di sostenere le performance produttive e, al tempo stesso, ridurre l’impatto ambientale costituisce uno degli elementi centrali della filosofia aziendale.
L’approccio di Myco Helper al mercato è strettamente legato alla sperimentazione di nuove soluzioni biotecnologiche, caratterizzate da formulazioni performanti e capaci di rispondere alle esigenze tecniche delle aziende agricole nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo. Durante le relazioni curate dagli esperti dell’azienda sono stati illustrati i risultati ottenuti attraverso differenti strategie di gestione della vite, con particolare attenzione al ruolo che le sostanze di base possono assumere nei moderni programmi di difesa fitosanitaria.
Quitos Agri: il chitosano nella difesa della vite
Uno degli approfondimenti tenutosi durante la giornata è stato dedicato a Quitos Agri, un formulato innovativo contenente chitosano al 7,5%. Il chitosano è un biopolimero naturale ottenuto dalla deacetilazione della chitina presente nei gusci dei crostacei e può agire fisiologicamente come elicitatore delle risposte di difesa della pianta.
La sua attività è legata all’induzione di diversi processi fisiologici, tra cui la sintesi di metaboliti secondari come terpeni e resveratrolo, di acidi grassi coinvolti nella biosintesi degli steroli e di ormoni vegetali quali brassinosteroidi e acido abscissico. Attraverso questi meccanismi, Quitos Agri favorisce l’attivazione delle difese endogene della pianta e può essere inserito in strategie orientate al contenimento di alcune delle principali avversità della vite, tra cui Peronospora, Oidio e Botrite.
L’innovativa formulazione di Quitos Agri è stata sviluppata per assicurare un’elevata compatibilità con i tessuti vegetali e garantire un impiego sicuro sia per le colture sia per l’uomo. Alle naturali proprietà antimicrobiche del chitosano, inoltre, si aggiunge la capacità di formare un sottile film sulla superficie della vegetazione, contribuendo a creare una barriera protettiva nei confronti degli agenti patogeni e di alcuni stress ambientali.
Le prove su vite da vino condotte nel Sud Italia
Lo sviluppo di Quitos Agri è il risultato di un’intensa attività di ricerca accompagnata da numerose prove sperimentali condotte in differenti areali del Sud Italia. Le sperimentazioni hanno permesso di valutarne l’impiego all’interno di programmi di difesa innovativi, coerenti con i principi dell’agricoltura sostenibile e biologica.
Nelle foto 1 e 2 sono riportati alcuni particolari di grappoli di ‘Primitivo’ provenienti da prove di campo realizzate nel 2025 presso aziende vitivinicole della provincia di Taranto, nelle quali Quitos Agri è stato inserito in opportuni momenti della stagione nei programmi di difesa della vite da vino.

Foto 1 del 12 giugno 2025 – infezioni di Plasmopara viticola su grappoli non trattati

Foto 2 del 12 giugno 2025 – Grappoli nelle parcelle trattate con Quitos Agri in strategia di difesa antiperonosporica della vite a basso input chimico
AxxiB, micorrize e microrganismi per la vite
A completare la proposta presentata da Myco Helper alla Grape Exhibition – Wine Edition è stato il lancio ufficiale di AxxiB, una formulazione di ultima generazione basata sull’associazione tra un inoculo di funghi micorrizici e specifici microrganismi selezionati.
La soluzione è stata sviluppata per:
- Ottimizzare lo sviluppo radicale e migliorare l’assorbimento idrico e nutrizionale della pianta.
- Incrementare la resilienza delle colture di fronte a stress abiotici (siccità, salinità del suolo).
- Favorire l’attivazione delle difese naturali della pianta, grazie alle proprietà intrinseche e sinergiche dei ceppi selezionati.
Progettato per rispondere alle criticità determinate dai cambiamenti climatici e alle sempre più stringenti normative europee sulla riduzione dell’impiego dei mezzi chimici, AxxiB rappresenta un’ulteriore espressione dell’impegno di Myco Helper nello sviluppo di soluzioni microbiologiche innovative.
Attraverso l’introduzione di formulazioni sempre più evolute, l’azienda conferma la volontà di affiancare i viticoltori professionisti con strumenti tecnici concreti, validati attraverso la sperimentazione e caratterizzati da un elevato valore aggiunto.
La partecipazione al Grape Exhibition – Wine Edition ha quindi consentito a Myco Helper di presentare un percorso di innovazione che coinvolge differenti aspetti della gestione del vigneto: dalla difesa fitosanitaria al miglioramento dell’attività radicale, fino alla risposta delle piante agli stress ambientali.
Comunicato a cura di: Myco Helper Srl
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