Acari degli agrumi: strategie integrate di difesa

Contro gli acari parassiti degli agrumi, Certis Belchim propone una gamma completa di soluzioni complementari, da integrare in programmi di difesa efficaci, flessibili e orientati alla gestione delle resistenze

da Donato Liberto
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Per una difesa fitosanitaria efficace è necessario disporre di molteplici soluzioni per il controllo dei medesimi parassiti e ciò vale per ogni coltura agraria. Il solo numero dei prodotti, però, non basta di per sé a garantire una gestione ottimale delle avversità, poiché serve anche che i mezzi tecnici impiegati operino tramite meccanismi d’azione differenti. Inoltre, vanno impiegati in rotazione fra loro per limitare lo sviluppo di resistenze.

Nello specifico settore dell’agrumicoltura, i produttori sono chiamati a fronteggiare sfide sempre più complesse a causa della riduzione dei prodotti fitosanitari disponibili, dell’aumento dei parassiti invasivi, del rischio di resistenze e degli effetti dei cambiamenti climatici. Infine, una ulteriore criticità nasce dalla globalizzazione degli scambi commerciali, sia in termini di prodotto finito, sia di materiale da propagazione, possibili vettori di parassiti e patogeni alieni per gli aereali italiani.

In questi scenari oltremodo sfaccettati sono quindi fondamentali strategie razionali di difesa integrata, tali da garantire un controllo efficace di parassiti e malattie, tutelando al contempo gli artropodi utili e la sostenibilità delle produzioni. In questo contesto, Certis Belchim propone una gamma di acaricidi ad alta complementarietà d’azione che consente di pianificare programmi di difesa efficaci e flessibili, adattabili quindi ai diversi momenti del ciclo colturale.

Una gamma completa a difesa degli agrumeti

Ampio risulta il ventaglio di proposte tecniche in tal senso, tramite le quali diviene agevole strutturare programmi fitosanitari differenti anche in ottica pluriennale, a tutto vantaggio quindi delle strategie antiresistenza di lungo periodo.
Nissorun®, Nissorun® Plus, Danitron®, Eradicoat® MAX, Shirudo® e Milbeknock® sono infatti i sei acaricidi specialistici al servizio dell’agrumicoltura italiana. Utilizzabili in strategia, da soli o in miscela, permettono di proteggere efficacemente gli agrumeti lungo
l’intero ciclo colturale.

Meccanismi di azione differenti e complementari

  • Danitron: sospensione acquosa concentrata a base di fenpiroximate, sostanza attiva della famiglia chimica dei fenossipirazoli. Controlla gli acari parassiti inibendone il trasporto degli elettroni a livello mitocondriale (Gruppo IRAC 21A).
  • Nissorun: è formulato come polvere bagnabile e contiene exitiazox, sostanza attiva che interferisce con l’enzima “chitina sintasi 1” (CHS1), indispensabile per la biosintesi della chitina (Gruppo IRAC 10A).
  • Nissorun® Plus: pratica sospensione concentrata a due vie, questo acaricida contiene sia fenpiroximate sia exitiazox, apportando contemporaneamente due differenti meccanismi d’azione ad alto grado di complementarietà.
  • Eradicoat® MAX: concentrato solubile a base di maltodestrina (40%), agisce sui parassiti tramite una spiccata azione per contatto. Una volta applicato il prodotto ostruisce infatti gli spiracoli tracheali, portando a morte l’acaro per soffocamento. Per tale ragione non ha una classificazione IRAC, dal momento che opera per via esclusivamente fisica e ciò impedisce agli acari di sviluppare resistenza verso il prodotto. Un aspetto, questo, che depone a favore anche della lotta alle resistenze in generale.
  • Shirudo®: polvere bagnabile al 20% di tebufenpyrad, appartiene anch’esso alla famiglia dei fenossipirazoli ed è efficace nell’inibizione del trasporto degli elettroni a livello mitocondriale (Gruppo IRAC21A).
  • Milbeknock®: formulato come concentrato emulsionabile, contiene milbemectina in ragione di 9,3 grammi per litro. Sugli acari parassiti agisce rapidamente a livello nervoso/muscolare interferendo con i modulatori allosterici del canale del cloruro glutammato-dipendente (Gruppo IRAC6).

Strategie moderne per il controllo degli acari parassiti

L’apertura dei programmi di difesa vede in prima linea Nissorun® Plus, la cui duplice azione ovo-larvicida ne consiglia l’impiego a 1,2 L/ha per bloccare sul nascere le proliferazioni di Ragnetto Rosso (Panonychus citri). Inoltre, la presenza in miscela di exitiazox permette di contare su un’efficace azione sterilizzante delle femmine, condizionando in tal modo la proliferazione degli acari negli agrumeti durante il resto del ciclo produttivo.

Nel corso della stagione Danitron® e Nissorun® sono poi impiegabili da soli, oppure per comporre miscele con altri acaricidi a differente meccanismo d’azione. Danitron, per esempio, può essere miscelato con Nissorun® o con Eradicoat® MAX in funzione delle specifiche esigenze del momento. Da applicarsi una volta l’anno a 2 L/ha, Danitron controlla efficacemente tutte le forme mobili degli acari Tetranichidi, offrendo al contempo una parziale attività ovicida. Anch’esso efficace su Ragnetto Rosso, Nissorun si applica invece fino a tre volte per ciclo produttivo, da solo o in miscela con Danitron, alla dose di 700-800 g/ha.

Eradicoat® MAX, grazie alle sue peculiarità tecniche, rappresenta un autentico cardine dei programmi di difesa degli agrumeti. Può infatti essere applicato sino a cinque volte per stagione, alla dose di 1-1,5 litri per ettolitro, e non è gravato da alcun LMR o intervallo di sicurezza, aspetto che gioca a favore del profilo residuale complessivo dei raccolti. Quanto a spettro d’azione, Eradicoat® MAX controlla efficacemente Tetranychus urticae e Panonychus citri, agendo parallelamente su alcuni insetti chiave come le cocciniglie (Planococcus spp., Icerya purchasi, Delottococcus aberia) e aleurodidi come Aleurocanthus spiniferus, parassita di recente estensione di impiego.

Attivo per ingestione e contatto, Shirudo si applica invece una sola volta per stagione alla dose di 1 kg/ha, manifestando uno spiccato effetto abbattente su tutte le forme mobili di Tetranychus urticae, Panonychus citri ed Eotetranychus banski. Favorito da un breve intervallo di sicurezza, pari a soli 7 giorni su agrumi, Shirudo offre un marcata persistenza di azione che amplia la finestra protettiva del trattamento. La sua spiccata attività translaminare permette inoltre al prodotto di raggiungere i parassiti sulla pagina inferiore delle foglie anche quando non siano state raggiunti direttamente dal trattamento.

Infine, altra menzione speciale merita Milbeknock, soluzione acaricida flessibile e poliedrica in quanto permette il controllo della Minatrice serpentina degli agrumi (Phyllocnistis citrella). Anch’esso dotato di eccellente profilo residuale, con un intervallo di sicurezza pari a 14 giorni, Milbeknock si applica una volta per stagione alla dose di 150 ml per ettolitro, esplicando un elevatissimo potere abbattente per contatto e ingestione. Indifferente alle temperature, il prodotto si mostra efficace su uova, larve e adulti dei parassiti controllati, permettendone l’uso in un ampio ventaglio di condizioni di campo.
Milbeknock® si caratterizza per un profilo tossicologico favorevole nei confronti di molti insetti utili e, ancor di più, un profilo residuale ottimale. Milbeknock® è la punta di diamante della linea acaricidi di Certis Belchim e il suo inserimento nell’ambito di soluzioni di difesa integrate assicura i livelli di efficacia più elevati possibili; per questo Certis Belchim ne propone anche l’impiego, in miscela o in strategia, con Eradicoat® Max.

Tutti i vantaggi dell’integrazione

Per quanto sopra esposto, la gamma di acaricidi targata Certis Belchim consente di sviluppare programmi fitosanitari completi e flessibili, capaci di rispondere alle diverse esigenze della filiera agrumicola. L’ampia disponibilità di soluzioni permette infatti di definire strategie di difesa efficaci e sostenibili nel tempo, nel rispetto dei criteri ambientali e delle pratiche antiresistenza. I produttori possono così proteggere al meglio le colture, salvaguardando rese e continuità produttiva, mentre l’intera filiera beneficia di raccolti abbondanti e di frutti con elevate caratteristiche qualitative, sia dal punto di vista organolettico sia estetico.

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Comunicato a cura di: Certis Belchim
© fruitjournal.com

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