Pomodori neri Sun Black: origine, proprietà e coltivazione

Frutto di una ricerca scientifica italiana, questa cultivar sorprende per la buccia scura, la polpa rossa brillante e l’elevato contenuto di antiossidanti naturali

da Federica Del Vecchio
pomodori neri

Abituati da sempre a riconoscere il pomodoro nei suoi classici toni rossi o gialli, talvolta arancioni, l’idea di trovarne uno nero continua a esercitare un sorprendente effetto di novità, nonostante sia ormai una presenza consolidata nell’orticoltura contemporanea. Una colorazione inusuale, che varia dal viola intenso al blu scurissimo, frutto di tecniche di selezione e miglioramento genetico tradizionale e di un crescente interesse per alimenti ricchi di antiossidanti. Tra le varietà di pomodori neri che popolano il panorama orticolo c’è Sun Black, un prodotto tutto italiano e, soprattutto, non OGM, nato da un incrocio messo a punto grazie alla collaborazione tra la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e le università di Modena e Reggio Emilia, della Tuscia e di Pisa. L’elevata concentrazione di antiossidanti lo rende un alimento prezioso per il benessere, confermandolo come una delle innovazioni più significative dell’agricoltura moderna.

La nascita del Sun Black: un’eccellenza della ricerca italiana

I pomodori neri Sun Black sono stati sviluppati nel 2008 nell’ambito del progetto di ricerca Tomantho – fusione dei termini tomato e anthocyanin – e nascono dall’ibridazione tra il pomodoro Anthocyanin Fruit (Aft), caratterizzato da una leggera tonalità violacea nei frutti, e la variante Atroviolacea (atv), ricca di antociani nelle foglie ma priva di pigmentazione nel frutto. Durante gli studi, i ricercatori hanno identificato il tratto di DNA legato al gene atv, responsabile della particolare colorazione scura del Sun Black. Questo gene, probabilmente derivato da un incrocio naturale con un pomodoro selvatico avvenuto decenni fa, nelle comuni varietà rosse agisce da repressore della sintesi degli antociani. Nel Sun Black, invece, la sua forma inattiva libera la produzione di questi pigmenti, consentendo la comparsa della caratteristica tonalità violacea.

A differenza dei pomodori tradizionali, che pur possedendo i geni per produrre antocianine non li esprimono nei frutti, il Sun Black ne sviluppa quantità elevate, dando vita a una buccia scura ricchissima di antiossidanti, gli stessi presenti in ciliegie, fragole e uva. La sua peculiarità più sorprendente è la reazione alla luce solare: man mano che il frutto matura, le parti esposte si scuriscono progressivamente, trasformando la buccia da verde a quasi nera, mentre la polpa mantiene un vivo colore rosso e il gusto rimane invariato, pieno e bilanciato.

Caratteristiche, gusto e tecniche di coltivazione del pomodoro Sun Black

Pur sfoggiando una buccia dalle tonalità scurissime, quasi violacee, il Sun Black sorprende per la sua polpa di un rosso brillante e per un gusto più intenso e leggermente acidulo rispetto ai pomodori tradizionali. Una particolarità che contribuisce al suo crescente successo anche grazie alla disponibilità di diverse tipologie: il Sun Black a grappolo, pianta molto produttiva con frutti oblati da circa 100 grammi e marcata pigmentazione nelle aree più esposte al sole; il Sun Black ciliegino, con bacche più piccole, attorno ai 40 grammi, leggermente schiacciate e prive di peduncolo articolato; e il Sun Black cocktail, simile al ciliegino ma con un’estremità inferiore appuntita e peso medio analogo.

Accanto alle sue peculiarità estetiche e gustative, il Sun Black si distingue anche per la facilità di coltivazione. È una pianta vigorosa che preferisce terreni ben drenati e ricchi di sostanza organica, ideali per evitare ristagni idrici. Per ottenere buoni risultati, si consiglia di collocare tre piante per metro quadrato, con 60 centimetri di distanza tra le file e 40 centimetri tra una pianta e l’altra. L’irrigazione deve essere regolare, soprattutto durante la maturazione dei frutti, avendo cura di non bagnare direttamente le bacche nei periodi più caldi, per evitare danni alla delicata buccia scura. Amante del sole, questa varietà si sviluppa al meglio in piena esposizione e si adatta senza difficoltà anche alla coltivazione in vaso, rendendola adatta sia agli orti tradizionali che a quelli domestici.

pomodori neri sublack

Un superfood tutto italiano

Ma come anticipato, il pomodoro Sun Black non si distingue soltanto per le sue peculiarità agronomiche. La sua ricchissima concentrazione di antocianine – nettamente superiore a quella dei pomodori comuni – gli conferisce proprietà antiossidanti di grande rilievo: contribuisce a rallentare l’invecchiamento cellulare, aiuta nella prevenzione di alcune forme tumorali e contrasta i processi infiammatori. Per questo insieme di benefici, il Sun Black rientra a pieno titolo tra gli alimenti nutraceutici, ossia quei cibi che uniscono valore nutritivo e potenziale azione protettiva sull’organismo. Insomma un superfood tutto italiano, simbolo di innovazione e qualità nel panorama orticolo moderno.

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

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