Biocontrol Conference 2025: scopri il programma

Dalle sostanze di base agli acidi nucleici, passando per microrganismi, feromoni e biodiversità: a Napoli il mondo del biocontrollo si dà appuntamento per un confronto tra scienza, normativa e pratica agricola

da Ilaria De Marinis

Sarà la città partenopea il teatro della quarta edizione della Biocontrol Conference 2025, l’evento promosso da Fruit Communication in collaborazione con Aptra, AIPP e Antesia, in programma il prossimo 28 ottobre al Gold Tower Lifestyle Hotel.
Non soltanto un convegno tecnico, la giornata si propone quale inedita occasione di confronto: dalla ricerca universitaria alle aziende, passando per la dimensione normativa e per quella produttiva, che oggi più che mai accompagna la transizione verso un’agricoltura sempre più specializzata e insieme sostenibile.
A salire sul palco, nomi di primo piano della comunità scientifica e del mondo agricolo, chiamati a interrogarsi su un tema comune: come trasformare il biocontrollo da teoria a pratica da sfruttare nella gestione in campo di ogni giorno. 

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Biocontrol Conference 2025: il programma della prima sessione 

La giornata prenderà il via con i saluti istituzionali a cura di Mirko Sgaramella – Coordinatore Fruit Communication, Gianluca Chieppa – Presidente ARPTRA, Gianfranco Romanazzi – Presidente AIPP, Pietro Di Benedetto – Presidente Antesia e Pasquale Crispino – Presidente Ordine Dottori Agronomi e Forestali di Napoli.

Poi il lavoro proseguirà secondo un filo rosso che unisce scienza, innovazione e sostenibilità. Al centro, il ruolo delle sostanze di base come strumento chiave nella protezione delle colture, tra conoscenze consolidate e nuove prospettive per una difesa più pulita e resiliente. Da qui, il racconto si allargherà alle esperienze maturate nella lotta biologica ai patogeni fungini, un campo dove la ricerca ha spesso dovuto confrontarsi con le sfide della pratica agricola, bilanciando entusiasmo e realismo. Sullo sfondo, il quadro normativo europeo – in evoluzione con il nuovo pacchetto legislativo sul biocontrollo – offrirà una cornice indispensabile per comprendere le regole del gioco che guideranno il futuro del settore. E poi ancora, tra un approfondimento dedicato agli entomopatogeni e alle wildflower strips, la discussione si aprirà alla biodiversità e ai servizi ecosistemici come veri motori di equilibrio agroecologico. A seguire, uno sguardo al futuro più innovativo della ricerca: quello che indaga l’uso degli acidi nucleici come nuova frontiera del biocontrollo, dove biologia molecolare e agronomia si incontrano per disegnare strategie di difesa sempre più mirate e sostenibili.
Infine. chiuderà la prima sessione, la tavola rotonda IBMA Global dedicata alle ricadute del New Deal europeo e delle nuove modifiche regolatorie sul settore.

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Microrganismi, feromoni, Xylella: i focus della seconda sessione

Nel corso della seconda sessione della Biocontrol Conference i riflettori si accenderanno sui microrganismi benefici, protagonisti silenziosi ma potenti di un nuovo modo di intendere la difesa fitosanitaria, e sulle tecniche di caratterizzazione che consentono di riconoscerne il potenziale con sempre maggiore precisione. Dalla microbiologia si passerà all’entomologia, con un approfondimento sui feromoni come strumenti di controllo ecocompatibili per gli insetti dannosi alle colture ortive. Parte di questo viaggio anche la viticoltura, con un racconto su come il comparto stia costruendo percorsi di sostenibilità autentica, fondati su scienza e innovazione. A seguire, uno dei temi più sensibili per il Mediterraneo: il contenimento di Xylella fastidiosa. Dati sperimentali e risultati di campo offriranno nuove speranze, mostrando come antagonisti microbici e sostanze naturali possano rappresentare una risposta concreta a una delle più grandi sfide dell’olivicoltura contemporanea.

La giornata si concluderà con la tavola rotonda Scenari: come evolve la protezione delle colture”, che – attraverso le voci dei diversi attori del settore – segnerà così il punto di sintesi di un’intera giornata dedicata a comprendere non solo dove va la ricerca, ma come cambia la protezione delle colture in Europa.

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Le aziende partner della Biocontrol Conference

Come di consueto, a intervallare le relazioni accademiche non mancheranno le presentazioni a cura dei referenti delle aziende partner dell’evento, pronti a presentare al pubblico nuove proposte e soluzioni per un’agricoltura sempre più sostenibile.

Inoltre, per tutti gli iscritti regolarmente ai rispettivi ordini e collegi professionali che prenderanno parte alla Conference dal vivo è previsto il riconoscimento dei crediti formativi professionali (CFP). 

Iscrizioni aperte

Napoli si prepara così ad accogliere una comunità scientifica e produttiva sempre più consapevole che il biocontrollo non rappresenta più un’alternativa, ma una necessità. 

La Biocontrol Conference 2025, d’altronde, non vuol essere solo un momento di aggiornamento, ma un luogo di confronto vero, dove la ricerca incontra il campo e la parola “sostenibilità” assume un significato operativo.

Non resta allora che diventarne protagonisti. La partecipazione è gratuita, basta iscriversi.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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