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Terra di eccellenze, l’Italia è pronta ad inserire una nuova gemma al suo straordinario patrimonio enogastronomico certificato. L’ oliva taggiasca ligure ha infatti ottenuto il riconoscimento ufficiale dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) da parte dell’Unione Europea, un traguardo storico atteso da oltre 25 anni che segna una svolta decisiva per uno dei prodotti simbolo della tradizione agricola ligure.
Il percorso verso la registrazione è iniziato nel 2021, con la nascita dell’Associazione tra i Produttori di Olive taggiasche liguri, e ha trovato pieno compimento nel 2022, quando è stata presentata la domanda di riconoscimento al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e alla Regione Liguria, che ha espresso parere favorevole. Ma quali sono le caratteristiche che rendono unica questa oliva ligure, oggi finalmente riconosciuta e protetta dall’Europa?
Oliva taggiasca: un simbolo della Liguria riconosciuto dall’Europa
La denominazione Olive taggiasche liguri IGP tutela le olive della varietà taggiasca, coltivate esclusivamente in Liguria secondo pratiche agricole tradizionali e nel pieno rispetto delle condizioni ambientali che rendono questo territorio unico e inconfondibile. Alla vista, le olive taggiasche liguri si distinguono per la forma ovale e leggermente allungata e per il colore cangiante, che varia dal verde al nero violaceo. La polpa morbida ed elastica, ricca di aromi fruttati, ne esalta la qualità e l’eleganza. Il sapore è armonico e bilanciato, in cui una delicata acidità si fonde con una leggera nota amara, rendendole un ingrediente versatile e raffinato, protagonista tanto della cucina tradizionale ligure quanto delle più ricercate creazioni gourmet.
A conferma del profondo legame con il territorio, il disciplinare di produzione prevede che gli oliveti destinati alla IGP sorgano sui pendii terrazzati della Liguria, dove il terreno – derivato dalla disgregazione di rocce calcaree o scistose – e il clima mite del Mediterraneo creano un ambiente ideale per la crescita della varietà taggiasca. È proprio l’equilibrio tra territorio, clima e sapere contadino a conferire alle olive taggiasche liguri le loro inconfondibili qualità organolettiche e sensoriali, espressione autentica della cultura agricola mediterranea.

Un riconoscimento che guarda al futuro
L’ottenimento dell’Indicazione Geografica Protetta rappresenta molto più di un riconoscimento formale: è una garanzia di autenticità e un motore di sviluppo economico per la regione. Grazie al marchio IGP, infatti, le olive taggiasche liguri potranno ora competere con maggiore forza sui mercati nazionali e internazionali, rafforzando l’identità del prodotto e valorizzando il lavoro delle aziende agricole locali. Come sottolineato dalle associazioni di categoria, si tratta di un punto di partenza fondamentale per generare valore a beneficio del territorio, ma anche di una sfida: produttori, istituzioni e filiere dovranno ora dimostrare di saper valorizzare questo patrimonio con una visione sostenibile e condivisa.
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Federica Del Vecchio
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