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La Regione Piemonte conferma la propria attenzione verso le aziende agricole che scelgono di investire nella qualità. Con il Bando 2025 dell’intervento SRG03 – Partecipazione a regimi di qualità, all’interno del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027, vengono messi a disposizione 1,1 milioni di euro per sostenere chi intende aderire a sistemi di certificazione riconosciuti a livello europeo, nazionale e regionale. Un segnale forte, che guarda alla competitività delle imprese e alla fiducia dei consumatori, ma anche alla salvaguardia dei territori e alla valorizzazione delle filiere.
Regimi di qualità per valorizzare le produzioni piemontesi
Il bando nasce con l’intento di accompagnare le aziende nella scelta di certificazioni che diano valore aggiunto alle produzioni: dalle DOP e IGP ai regimi del biologico, dal Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata fino al benessere animale o alle certificazioni etico-sociali. Ogni certificazione porta con sé non solo una garanzia per chi acquista, ma anche un impegno concreto delle imprese sul fronte della sostenibilità, della tracciabilità e della sicurezza alimentare. L’intervento punta quindi a rafforzare l’identità delle produzioni piemontesi, promuovere l’aggregazione delle aziende e sostenere il ruolo dei consorzi e delle organizzazioni di produttori.
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I destinatari
Il sostegno è rivolto sia alle aziende singole sia alle forme associative. Possono accedere, ad esempio, cooperative, consorzi di tutela o organizzazioni di produttori, purché si tratti di realtà che aderiscono per la prima volta a un regime di qualità o che lo abbiano fatto negli ultimi cinque anni. In altre parole, il bando è pensato per chi sta muovendo i primi passi nel mondo delle certificazioni, così da ridurre i costi iniziali e favorire un ingresso più agevole in sistemi che, altrimenti, rischierebbero di essere onerosi.
Il contributo
Il meccanismo è semplice: la Regione rimborsa integralmente le spese di certificazione, con un importo che può variare da un minimo di 40 euro fino a un massimo di 3.000 euro per azienda. Per le domande presentate in forma collettiva, questo massimale si applica a ciascuna impresa coinvolta. Sono ammissibili i costi di iscrizione al sistema di controllo, le quote annuali di certificazione e le analisi richieste dai disciplinari. In sostanza, tutto ciò che serve per ottenere e mantenere il marchio di qualità prescelto.
Come partecipare
La domanda deve essere presentata esclusivamente online, attraverso il portale Sistemapiemonte – Sviluppo Rurale 2023-2027. Il primo passo è la cosiddetta preadesione, obbligatoria, che va completata entro il 31 luglio 2025. Solo in seguito sarà possibile inoltrare la domanda di sostegno vera e propria, secondo modalità che saranno definite con un’ulteriore Determinazione regionale. Le spese dovranno essere rendicontate entro il 2 giugno 2026, data entro la quale andrà presentata la domanda di saldo.
Regimi di qualità: un investimento strategico
Aderire a un regime di qualità significa compiere una scelta strategica. Non si tratta soltanto di ricevere un contributo economico, ma di legarsi a un sistema che offre nuove opportunità commerciali e che aumenta la visibilità sui mercati. La crescente attenzione dei consumatori verso l’origine dei prodotti e verso i modelli produttivi sostenibili rende infatti le certificazioni sempre più decisive. Con questo bando, il Piemonte intende accompagnare le proprie imprese lungo un percorso che guarda al futuro dell’agroalimentare regionale, coniugando identità, competitività e sostenibilità.
Per ulteriori dettagli, si rimanda al testo ufficiale del bando.
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Ilaria De Marinis
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