Protezione delle colture, contributi fino all’80% in Piemonte

Oltre due milioni di euro per aiutare gli agricoltori a difendere i propri raccolti dai danni di tipo biotico

da Ilaria De Marinis
protezione delle colture

Nelle campagne piemontesi, la battaglia contro gli organismi nocivi è ormai una sfida quotidiana. Si pensi alla Popillia japonica, che sempre più sta mettendo a rischio frutteti, vivai e coltivazioni di piccoli frutti. Per rispondere a questa emergenza – e più in generale per rafforzare la capacità di resistenza del sistema agricolo – la Regione Piemonte ha pubblicato il Bando 2/2025, relativo all’Intervento SRD06 – Azione 1.1, un’iniziativa che punta a sostenere gli investimenti mirati alla protezione delle colture, e – più nel dettaglio – alla prevenzione dei danni di tipo biotico.

Bando protezione delle colture: obiettivo la prevenzione

L’obiettivo dell’intervento è chiaro: incentivare l’adozione di misure strutturali per contenere l’impatto di organismi nocivi già presenti o in potenziale diffusione. Non si parla solo di emergenze già in atto, ma anche di prevenzione attiva, con particolare attenzione alla realizzazione di impianti produttivi protetti da reti anti-insetto e dispositivi analoghi. Le colture più vulnerabili – come ortofrutta, vite e florovivaismo – sono al centro di questa misura, che favorisce l’adozione di pratiche a basso impatto e a lunga durata.

Contributi fino all’80% per la protezione delle colture

Per finanziare gli interventi, la Regione Piemonte ha stanziato 2.187.643,11 euro per il 2025, con fondi provenienti da Unione Europea, Stato e Regione. Il sostegno può coprire fino all’80% delle spese ammesse (100% se il beneficiario è un ente pubblico), con un importo minimo di 1.000 euro e massimo di 150mila euro per ciascun progetto. Gli interventi devono essere localizzati in Piemonte, e avranno la precedenza quelli situati in aree infestate o di contenimento della Popillia japonica, come definite dagli atti del Settore Fitosanitario regionale.

Non si tratta però di un “click day”: sarà predisposta una graduatoria basata su diversi criteri, tra cui l’età del titolare (giovani agricoltori avranno punteggio aggiuntivo), l’adozione di pratiche biologiche o integrate, l’iscrizione al Registro degli Operatori Professionali e la percentuale aziendale coltivata a specie particolarmente sensibili come vivai, piccoli frutti o pesco.

Chi rientra?

Il bando si rivolge a imprenditori agricoli (singoli o associati) e enti pubblici operanti in Piemonte. Per i privati, è richiesta la registrazione nell’Anagrafe Agricola Regionale e il possesso di un fascicolo aziendale aggiornato. Ogni soggetto può presentare una sola domanda, ma è prevista la possibilità di partecipare anche a progetti collettivi, presentati da forme associative legalmente costituite.

E quali gli interventi ammessi?

Il cuore dell’investimento riguarda le strutture protettive, in particolare le reti anti-insetto, da installare ex novo o da integrare su strutture esistenti. Sono comprese anche opere accessorie come pacciamature durevoli per i vivai. Resta esclusa ogni spesa che non incida direttamente sulla capacità di prevenzione, come serre con fondazioni, attrezzature usate o materiali di consumo. Un criterio guida è la durabilità: quanto realizzato deve restare operativo per almeno cinque anni.

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Come e quando presentare domanda

La procedura è interamente digitale, attraverso il portale servizi.regione.piemonte.it, sezione “Sviluppo Rurale 2023–2027”. Occorre essere già iscritti all’anagrafe agricola e aver aggiornato il fascicolo aziendale per l’anno in corso. 

Le domande – complete di tutta la documentazione richiesta – devono essere inviate entro le ore 18:00 del 30 settembre 2025. Dopo questa data, l’amministrazione procederà con la formazione della graduatoria e con l’istruttoria tecnica. Gli investimenti, una volta ammessi, dovranno essere realizzati e rendicontati entro sette mesi dalla comunicazione di approvazione.

Per maggiori informazioni, si rimanda al bando completo.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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