Agricoltura bio, contributi da 450 euro a ettaro in Veneto

Promossa dalla Regione Veneto nell’ambito della PAC, la misura prevede un premio annuale per ettaro, che varia in base al tipo di coltura praticata, a sostegno degli agricoltori che operano nel settore

da Ilaria De Marinis
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Incentivi per l’agricoltura bio in Veneto per supportare chi coltiva nel rispetto della natura. Si tratta del bando SRA29.2 – Mantenimento dell’agricoltura biologica, una misura strategica del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027 promossa dalla Regione Veneto nell’ambito della PAC con l’obiettivo di promuovere pratiche agricole sostenibili, sostenere gli agricoltori biologici e rafforzare la competitività delle aziende impegnate in metodi produttivi rispettosi dell’ambiente.

Inserito nell’ambito della priorità ambientale del CSR, questo intervento intende garantire continuità a chi ha scelto l’agricoltura biologica come modello di produzione e gestione del territorio, premiando al contempo chi già oggi lavora in modo sostenibile e consapevole.

Finanziamenti agricoltura bio: obiettivi della misura

Con la misura SRA29.2, la Regione Veneto intende sostenere concretamente chi ha scelto di praticare l’agricoltura biologica, riconoscendone il valore ambientale, economico e sociale. L’obiettivo principale è quello di incentivare il mantenimento delle superfici agricole già convertite al metodo biologico, premiando l’impegno degli agricoltori che ogni giorno operano nel rispetto della natura, della biodiversità e della salute del suolo.

Inserita in un quadro più ampio di transizione ecologica, la misura intende promuovere pratiche agricole che migliorano la qualità dell’aria e delle acque, riducendo l’uso di sostanze chimiche e rafforzando la resilienza dei sistemi agricoli. Per questo, il bando si rivolge ad agricoltori singoli o associati, enti pubblici che esercitano attività agricola, cooperative e società agricole.

Tutti i beneficiari devono avere a disposizione superfici agricole già certificate in agricoltura biologica al momento della presentazione della domanda e mantenere la certificazione per l’intero periodo di impegno.

Interventi ammessi

Il bando SRA29.2 si rivolge esclusivamente a chi ha già scelto l’agricoltura biologica come modello di produzione e gestione aziendale. Per poter accedere al contributo, le superfici agricole devono essere già certificate biologiche al momento della domanda e restare tali per tutta la durata dell’impegno, che è di cinque anni.

Le superfici devono essere correttamente registrate nel fascicolo aziendale e rispettare le norme europee in materia di biologico, in particolare quelle previste dal Regolamento (UE) 2018/848. Sono ammesse tutte le principali tipologie di coltivazioni, purché gestite secondo i principi del biologico, mentre restano escluse quelle già oggetto di altri sostegni specifici per la conversione o che comporterebbero una duplicazione del premio.

È possibile cumulare questa misura con altri interventi agro-climatico-ambientali, ma solo se tra loro compatibili e nel rispetto delle regole sul divieto di doppio finanziamento.

Contributi previsti

Il sostegno economico previsto dalla misura SRA29.2 si traduce in un premio annuale per ettaro, che varia in base al tipo di coltura praticata. L’entità del contributo riflette le diverse esigenze e costi di gestione che caratterizzano le varie coltivazioni in ambito biologico.

Nello specifico:

  • per le superfici a seminativo e orticole il contributo ammonta a 450 euro per ettaro all’anno;
  • per le colture permanenti, come vigneti e frutteti, il premio è più elevato, pari a 900 euro per ettaro all’anno, data la maggiore intensità di lavoro e costi di mantenimento;
  • per prati permanenti e pascoli, il contributo previsto è infine di 220 euro per ettaro all’anno, a riconoscimento del loro valore ecologico e paesaggistico.

Il pagamento è previsto ogni anno, per un massimo di cinque anni, a condizione che l’agricoltore mantenga l’impegno e rispetti tutti i requisiti previsti dalla misura.

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Come e quando presentare la domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite il portale regionale della Regione Veneto (area riservata del SIAP – Sistema Informativo Agricolo del Veneto).

Per l’accesso è necessario essere in possesso delle credenziali SPID o CNS e avere il fascicolo aziendale aggiornato. La compilazione può essere effettuata direttamente o tramite il supporto dei Centri di Assistenza Agricola (CAA) accreditati.

Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 15 maggio 2025, in linea con la scadenza delle domande uniche della PAC.

Per ulteriori informazioni si rimanda al testo ufficiale del bando

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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