Agrumi tardivi: strategie di difesa contro l’allupatura

Monitoraggio continuo, strategie preventive e buone pratiche agronomiche possono preservare la salute delle piante e garantire una produzione di qualità

da Redazione FruitJournal.com
agrumi tardivi

Con l’arrivo dell’inverno, le varietà tardive di agrumi entrano nella delicata fase di maturazione e raccolta. Tuttavia, le condizioni climatiche umide creano terreno fertile per la proliferazione di quella che rappresenta una minaccia per gli agrumi tardivi, vista la capacità di compromettere sia la qualità che la quantità del raccolto: l’allupatura. Causata da specie di patogeni appartenente al genere Phytophthora spp., questa malattia fungina rappresenta una sfida per il comparto agrumicolo, non solo per i danni economici che può determinare, ma anche per le difficoltà legate alla gestione preventiva. Per questo risulta essenziale individuare le corrette strategie di difesa, ma soprattutto comprendere a pieno le cause e i sintomi dell’allupatura.  

Allupatura: allerta per gli agrumi tardivi

Ad essere maggiormente colpite dagli attacchi di Phytophthora spp sono le varietà tardive di agrumi che restano sugli alberi oltre la maturazione fisiologica. Questa pratica infatti può trasformarsi in un’arma a doppio taglio: sebbene lo stato di maturazione più avanzato possa migliorare le caratteristiche organolettiche del frutto, essa aumenta anche la probabilità di danni da infezioni fungine. In particolare, i frutti più vulnerabili all’allupatura sono quelli situati nella parte bassa della chioma, che – proprio in virtù della vicinanza con il terreno – sono più a contatto con il patogeno presente nel suolo. I suoi propaguli, veicolati dagli schizzi d’acqua, si diffondono in ambienti umidi, aggravando ulteriormente il rischio di infezione. 

Ma quali sono i danni causati da Phytophthora spp?

Il patogeno, presente nel terreno, colpisce varie parti della pianta. L’attacco ha inizio dalla corteccia del tronco, in particolare nella zona del colletto, provocando macchie di disseccamento che compromettono il flusso linfatico verso la chioma. Queste lesioni causano un indebolimento progressivo della pianta che, se non trattata, può andare incontro a disseccamento parziale o morte dell’albero. Ma i danni non si fermano al tronco: il fungo può infatti provocare marciume radicale, foglie più piccole e scolorite, disseccamento dei rametti e un generale aspetto di sofferenza della pianta.

Con l’aumento delle piogge, condizione ideale per la diffusione del fungo, l’infezione si estende anche ai frutti. Qui, i funghi appartenenti a Phytophthora scatenano la fase più visibile e devastante della malattia: i frutti colpiti diventano molli, emanano un odore sgradevole e si ricoprono di muffa grigia, che rende inadatti al consumo e alla vendita.

agrumi tardivi

Sintomi di allupatura Fonte: Firstfruits

Strategie di difesa contro l’allupatura

Affrontare l’allupatura degli agrumi richiede strategie agronomiche mirate e tempestive. Una pratica agronomica efficace è rappresentata dall’inerbimento controllato nel periodo autunno-vernino, che limita la dispersione del fungo, migliora la praticabilità del campo anche in condizioni di pioggia e funge da barriera protettiva.

In molte aree agrumicole, il terreno risulta inerbito spontaneamente con l’acetosella (Oxalis acetosella) che, seppur considerata infestante, può rivelarsi molto utile nei mesi invernali come copertura naturale del suolo. Tuttavia, i bulbi di questa pianta possono attirare arvicole, che devono essere monitorate per evitare danni alla corteccia degli alberi.
Quando necessario, è possibile intervenire con prodotti di sintesi contro il patogeno, utilizzando prodotti rameici o metalaxil-M, applicati sulla parte bassa della chioma o direttamente al suolo.

Prevenzione e monitoraggio: le armi migliori

La gestione dell’allupatura degli agrumi durante l’inverno richiede un approccio integrato. Monitorare costantemente lo stato di salute delle piante e adottare strategie preventive è la chiave per garantire una produzione di qualità anche nei periodi più critici. Tuttavia, la lotta contro Phytophthora spp. richiede un impegno continuo in ricerca e innovazione, per garantire che la produzione di agrumi possa affrontare i rischi di un ambiente sempre più vulnerabile ai cambiamenti climatici e agli agenti patogeni.

La sfida per il futuro degli agrumi, quindi, non riguarda solo le tecniche agronomiche, ma anche una visione strategica che unisca sostenibilità, ricerca e qualità.  

 

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

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