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Il caro carburante continua a pesare su famiglie e imprese, ma nelle ultime settimane le nuove tensioni sui mercati energetici hanno riportato benzina e diesel su livelli ancora più critici. Un aumento che interessa da vicino anche il settore primario, dove il carburante rappresenta una voce di costo strutturale per molte attività aziendali.
Dopo il primo intervento sui prezzi alla pompa rivolto alle famiglie, Eni allarga ora il perimetro delle misure contro il caro carburante e guarda anche al mondo produttivo. Nel mirino ci sono soprattutto agricoltura e pesca, due comparti nei quali il costo dei carburanti incide direttamente sull’attività quotidiana e sui margini delle imprese.
Dal 2 al 31 ottobre 2026, gli attuali clienti Enilive possono infatti acquistare gasolio e benzina a uso agricolo e carburanti destinati alla motopesca con uno sconto del 20%, calcolato sul prezzo al netto dell’IVA. Una riduzione che potrebbe essere prorogata fino alla fine dell’anno e che, per le aziende agricole, arriva in una fase di forte pressione sui costi di produzione.
Gasolio agricolo, come funziona lo sconto del 20%
L’iniziativa è stata annunciata da Eni il 2 ottobre nell’ambito del programma “Eni per l’Italia”. Per il comparto agricolo, lo sconto del 20% riguarda gasolio e benzina destinati agli usi previsti ed è riservato agli attuali clienti Enilive. La riduzione viene applicata al prezzo del carburante al netto dell’IVA.
La misura resterà in vigore fino al 31 ottobre 2026, ma Eni ha già precisato che potrà essere prorogata fino alla fine dell’anno in funzione dell’andamento del mercato e della disponibilità di prodotto.

Perché il carburante è tornato al centro dell’attenzione
Lo sconto arriva mentre benzina e soprattutto diesel sono tornati sotto pressione. A fine settembre, in Italia, i prezzi alla pompa avevano nuovamente superato in diversi casi la soglia dei 2 euro al litro, riaccendendo il dibattito sul peso dei carburanti per famiglie e attività economiche.
Per l’agricoltura il tema assume un rilievo particolare, perché il carburante continua a incidere su numerose operazioni aziendali: dalla preparazione dei terreni ai trattamenti, dalla raccolta fino alla movimentazione dei prodotti. Il Governo sta intanto valutando interventi sul fronte dell’offerta. Per l’8 ottobre è previsto un confronto con i principali operatori della raffinazione per verificare la possibilità di aumentare la produzione nazionale di carburanti, in particolare di diesel.
Non solo sconto Eni: quali altre agevolazioni ci sono
Per le aziende agricole, quella annunciata da Eni non è l’unica misura legata al costo dei carburanti. Nel 2026 è stato infatti introdotto anche un credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per gasolio e benzina nel mese di marzo, destinati ai mezzi utilizzati nelle attività agricole.
La misura dispone di una dotazione complessiva di 30 milioni di euro e riguarda gli acquisti documentati da fattura, calcolati al netto dell’IVA. Il credito può essere utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre 2026, secondo le modalità definite dal decreto attuativo del MASAF pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 settembre.
A questo si aggiunge il tradizionale gasolio agricolo agevolato, che continua a beneficiare di un regime fiscale specifico. Si tratta però di strumenti diversi, che non sono necessariamente alternativi tra loro: la normativa sul credito d’imposta prevede infatti la possibilità di cumulo con altre agevolazioni riferite agli stessi costi, purché il beneficio complessivo non superi la spesa effettivamente sostenuta.
Lo sconto Eni del 20%, invece, è una riduzione commerciale applicata direttamente al prezzo del carburante e riguarda gli acquisti effettuati dal 2 ottobre. Non si sovrappone quindi temporalmente al credito d’imposta, che prende in considerazione le spese sostenute nel mese di marzo.
Per le aziende agricole, dunque, non si tratta di scegliere una misura al posto dell’altra, ma di verificare requisiti, periodo di riferimento e condizioni di accesso previste per ciascuno strumento.
Carburanti, torna la pressione sui costi agricoli
Lo sconto del 20% può rappresentare un alleggerimento immediato per le aziende interessate, ma il nodo principale resta l’andamento dei prezzi nelle prossime settimane.
Se le tensioni sui carburanti dovessero proseguire, infatti, il costo del gasolio potrebbe tornare a incidere in maniera significativa sui bilanci aziendali, soprattutto nelle realtà dove le lavorazioni meccaniche e la movimentazione dei prodotti hanno un peso rilevante. Da qui l’attenzione sulla possibile proroga dello sconto oltre il 31 ottobre e, più in generale, sull’evoluzione del mercato energetico in una fase già caratterizzata da costi di produzione elevati.
Donato Liberto
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