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Crisco è un concentrato di alga Ascophyllum Nodosum Canadese (25%), ricca di sostanze biologicamente attive che promuovono la divisione cellulare. Crisco contribuisce sia direttamente alla maggiore pezzatura dei frutti sia indirettamente favorendo un miglior passaggio dei nutrienti.
FCP Cerea ha condotto delle prove nel 2023 e nel 2025 allo scopo di verificare l’efficacia di questo prodotto sulla coltura del kiwi.
Crisco non si pone in alternativa ai regolatori della crescita (ormoni), con i quali viene fatto il raffronto, in quanto questi sicuramente a parità di investimento garantiscono una resa superiore, bensì come integrazione per migliorare ulteriormente la pezzatura e la sua uniformità, rendere la pianta meno sensibili agli stress, avere frutti più gustosi (maggiore grado brix) e conservabili (maggiore durezza).
La prima prova si è svolta vicino a Faenza (RA) nel 2023 in una coltivazione di kiwi varietà Hayward. Il frutteto è stato scelto perché si trova in una zona particolarmente vocata alla coltivazione del kiwi, dove la coltura viene coltivata nel rispetto delle più diffuse pratiche standard della zona per la produzione commerciale.
Il trattamento è avvenuto il 3 maggio in fase di allegagione, quando i frutti avevano un diametro medio di 20 mm, e la raccolta è stata realizzata 178 giorni dopo, il 28 ottobre. Le dosi sono state di 1 litro per lo std commerciale e 2,5 litri a ettaro per Crisco. La sperimentazione è stata condotta dal Centro di Saggio Astra di Faenza (RA).
La seconda prova si è svolta nel 2025 in un’azienda agricola cliente di FCP Cerea nei pressi di Castagnaro (VR). Se da un lato questo test non ha avuto i crismi scientifici di quella condotta dal centro di saggio (blocco randomizzato, ente terzo, ecc.) ha però avuto un alto grado di realismo perché condotta direttamente dall’azienda agricola (impiegando l’atomizzatore, ecc.) che l’ha integrata nella propria attività produttiva.
Anche in questo test la varietà considerata è stata Hayward con piante di circa 40 anni su un terreno definibile di medio-impasto. I trattamenti sono stati due: a caduta petali (9 giugno) e dopo 15 giorni, rispettivamente con 1 litro di Crisco e 0,6 litri a ettaro dello standard commerciale, ogni volta. La raccolta è avvenuta a fine ottobre.
Principali osservazioni:
Dimensione del frutto
○ PROVA 2023
- Nessun trattamento ha mostrato segni di fitotossicità.
- Dopo 4 mesi abbondanti (16/9) i diametri minori presentavano mediamente delle misure statisticamente differenti per le tre tesi, con quella trattata con Crisco in posizione intermedia.

Figura 1 – prova 2023: i diametri minori si differenziano significativamente nelle tre tesi (P ≤ 0,05).
○ PROVA 2025
- Nessun trattamento ha mostrato segni di fitotossicità.
- La dimensione dei frutti si conferma anche in questa prova, misurando i diametri maggiori si rilevano infatti delle differenze significative che pongono i frutti trattati con l’ormone in prima posizione, a seguire quelli con Crisco e infine i non trattati.

Figura 2 – prova 2025: i diametri maggiori si differenziano significativamente nelle tre tesi (P ≤ 0,05).

Figura 3 – prova 2025: campioni di frutti a confronto: testimone non trattato in alto, poi trattato con Crisco e quindi con lo std commerciale in basso.
Peso del frutto
○ PROVA 2023
- I pesi medio freschi e secchi sono stati statisticamente comparabili tra la tesi trattata con Crisco e quella con lo STD e superiori al test non trattato.
○ PROVA 2025
- Lo std commerciale si è distinto per un peso medio del frutto significativamente superiore; Crisco si è posizionato in posizione intermedia e comunque statisticamente distinta dal test non trattato.
- Prelevando da ogni tesi un egual numero di frutti di dimensione analoga (tra i 55 e 57 mm di diametro maggiore) si è riscontrata una % di sostanza secca della tesi trattata con Crisco in linea con il test non trattato. La tesi trattata con lo std commerciale si è caratterizzata invece per un contenuto statisticamente inferiore.

Figura 4 – prova 2025: la tesi trattata con Crisco mostra una % di sostanza secca significativamente superiore allo std commerciale (P ≤ 0,05).
Titolo zuccherino
○ PROVA 2023
- Per quanto riguarda il grado Brix le tesi trattate si pongono su valori più alti rispetto al test seppur non significativamente differenti.

Figura 5 – prova 2023: le tesi non si differenziano statisticamente (P ≤ 0,05).
○ PROVA 2025
- In questa prova Crisco ha confermato di rimanere su valori analoghi al test non trattato mentre lo standard commerciale ha registrato dei valori significativamente inferiori.

Figura 6 – prova 2025: la tesi trattata con Crisco mostra un titolo zuccherino significativamente superiore allo std commerciale (P ≤ 0,05).
Durezza
○ PROVA 2023
- Riguardo alla durezza dei frutti non ci sono state differenze significative tra le varie tesi.
○ PROVA 2025
- In questo caso il regolatore della crescita si è dimostrato significativamente inferiore al test non trattato mentre Crisco conferma di essere statisticamente in linea con questo.

Figura 7 – prova 2025: lo std commerciale, a differenza di Crisco, mostra una durezza statisticamente inferiore al test non trattato (P ≤ 0,05).
Conclusioni
L’impiego dell’ormone regolatore della crescita si conferma efficace perché garantisce una maggiore pezzatura dei frutti. Va però considerato che, rispetto a Crisco, il suo dosaggio è limitato a quantitativi definiti direttamente in etichetta. Crisco, oltre ad avere un impatto positivo sulla dimensione del frutto, da buone garanzie rispetto alla qualità intesa come maggiore conservabilità (grazie al buon contenuto di sostanza secca e alla durezza) e migliore dolcezza grazie all’elevato titolo zuccherino (in linea con il testimone non trattato).
Per questo Crisco va considerato come un’interessante integrazione alla tecnica tradizionale di nutrizione del kiwi.
Ulteriori valutazioni sono attualmente in corso sulla conservabilità a distanza di mesi dalla raccolta, mentre nuove prove verranno svolte per verificare l’efficacia di Crisco insieme regolatore della crescita.
Comunicato a cura di: FCP Cerea
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