Susina di Dro DOP: l’identità del Trentino in un frutto

Coltivata da secoli nella Valle del Sarca e valorizzato dal marchio DOP, questa cultivar si distingue per il suo sapore unico, la consistenza delicata e le proprietà nutrizionali elevate

da Federica Del Vecchio
susina di dro

Testimonianza di una tradizione agricola secolare e un prodotto che unisce gusto, qualità e legame con il territorio, la Susina di Dro DOP è uno dei prodotti agroalimentari simbolo del Trentino. Si tratta del frutto fresco della cultivar autoctona Prugna di Dro, coltivata da secoli nella Valle del Sarca, in provincia autonoma di Trento. La sua area di produzione coincide con quella delle celebri Marocche di Dro, spettacolari colline di roccia alte fino a 200-250 metri, formatesi dall’erosione dei ghiacciai. Proprio in questo ambiente peculiare, che ha favorito la nascita di un microclima ideale per la frutticoltura, si trova l’area storica  che fa da cornice alla produzione di questa eccellenza riconosciuta con il marchio DOP.

Una storia che inizia nel Medioevo

La coltivazione della susina nella Valle del Sarca è documentata già nel 1284, nelle Carte di Regola del Piano del Sarca, che ne attestano la presenza nei “capitolati” agricoli dell’epoca. La coltivazione rimase a lungo di nicchia, fino a quando, nel 1911, la nascita del Consorzio Cooperativo Lega dei Contadini del Bacino Arcense segnò l’avvio di una vera e propria susinicoltura organizzata: già alla fondazione, l’ente poteva contare su 650 soci. Un ulteriore passo in avanti si ebbe nel 1941, con l’ampliamento dei magazzini e la costruzione di un moderno impianto di essiccazione, che permise di raggiungere una produzione di 150 tonnellate di prugne secche.  Un percorso che racconta la capacità della comunità locale di valorizzare la propria specialità, promuovendo la Susina di Dro non solo come prodotto agricolo di qualità, ma anche come elemento identitario in grado di intrecciarsi con turismo e cultura del territorio.

Aspetto e gusto della Susina di Dro

La Susina di Dro DOP si riconosce a colpo d’occhio: ha una forma ovale leggermente allungata e una buccia che varia dal rosso-violaceo al blu scuro, ricoperta dalla tipica patina pruinosa. La polpa, compatta e di colore giallo o verde-giallo, si distingue per un gusto delicato, dolce e al tempo stesso acidulo, con note aromatiche e una consistenza piacevolmente pastosa. 

Tra i suoi elementi distintivi spicca l’alto contenuto di polifenoli e il basso livello di zuccheri, caratteristiche che la rendono interessante sia dal punto di vista nutrizionale sia sensoriale. Le qualità della susina sono strettamente legate al territorio di origine: il microclima della Valle del Sarca, con l’“Òra del Garda” – una brezza costante che garantisce cieli limpidi e temperature miti – e i terreni sabbiosi con leggera componente argillosa, contribuiscono a esaltarne sapidità, consistenza e aroma unico.

susina di dro

Il metodo di produzione: tradizione e rigore

Ma come sempre l’eccellenza è frutto di passione, impegno e soprattutto rigore. Regole precise, pensate per salvaguardarne le caratteristiche distintive, assicurano che ogni frutto arrivi sulle tavole con gusto, freschezza e autenticità, confermandone il valore come vera eccellenza trentina. Due i sistemi di allevamento previsti dal disciplinare: pieno vento e fusetto, con una densità massima di 2.500 piante per ettaro e un carico produttivo che viene regolato attraverso potature manuali, eseguite tra ottobre e marzo.

La raccolta, che si svolge tra agosto e settembre, avviene interamente a mano. I frutti vengono staccati con il picciolo per preservare la caratteristica pruina, la sottile patina bianca che ricopre la buccia, e confezionati sul posto per garantirne freschezza e integrità. Questo approccio consente di mantenere il frutto sano, pulito e privo di odori o sostanze estranee, valorizzando appieno le proprietà organolettiche della susina.

Il valore della DOP: garanzia di autenticità

A conferma della sua autenticità, nel 2012 la Susina di Dro ha ottenuto dall’Unione Europea il marchio DOP, che non solo ne certifica la qualità, ma garantisce anche il monitoraggio di ogni fase del processo produttivo, dalla coltivazione alla raccolta fino al confezionamento. La tracciabilità è completa, supportata da registri dettagliati che riportano particelle catastali, produttori e condizionatori. Un sistema che tutela il consumatore e valorizza il lavoro dei produttori locali, preservando una coltivazione secolare. Insomma, la Susina di Dro DOP si conferma tra le eccellenze dell’agroalimentare italiano, apprezzata per il suo gusto distintivo e le caratteristiche che la rendono unica nel panorama dei frutti trentini.

 

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

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