Difesa fitosanitaria: una soluzione tech

Si chiama iAgro e permette di ottenere indicazioni precise su dosaggi ottimali di acqua e agrofarmaci da adottare in campo

da Federica Del Vecchio
difesa fitosanitaria

Un’agricoltura più efficiente, sostenibile e all’avanguardia. È questa la nuova frontiera aperta dall’innovazione digitale applicata all’agricoltura, grazie a iAgro, l’app sviluppata dalla start-up Agrobit. Nata nel febbraio 2022, questa realtà imprenditoriale si propone di supportare agricoltori e tecnici del settore nell’ottimizzazione delle pratiche agronomiche, e in particolare nella gestione della difesa fitosanitaria, attraverso un approccio integrato alle tecnologie agritech, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità ambientale ed economica.

L’app iAgro è il fulcro del progetto iVine, finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale (Psr) della Regione Toscana 2014-2020 nell’ambito della sottomisura 16.2. Il progetto, con Agrobit capofila, ha visto la collaborazione di importanti realtà accademiche e imprenditoriali, tra cui il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (Dagri) dell’Università di Firenze, l’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e aziende agricole di rilievo come Fèlsina e Mulini di Segalari, con il supporto di Cia Agricoltori Italiani Toscana.

A spiegare il funzionamento dell’innovativa piattaforma è Simone Kartsiotis, CEO, CTO e co-fondatore di Agrobit.

Come nasce l’idea di un’app per la gestione della difesa fitosanitaria in campo?

Il nostro progetto nasce qualche anno fa per rispondere alle esigenze di digitalizzazione e innovazione del settore agricolo, offrendo strumenti tecnologici accessibili e a basso costo. Al momento abbiamo testato e validato l’applicazione in impianti di vite da vino e in altre colture arboree come l’olivo e frutteti. L’obiettivo è ottimizzare l’impiego degli input di campo, migliorando la gestione delle operazioni colturali non solo su colture arboree ma anche su colture estensive come cereali e orticole. 

Grazie all’adozione di soluzioni digitali avanzate, iAgro punta a ridurre l’impiego di input chimici e l’uso di risorse idriche, contribuendo così a una maggiore sostenibilità ambientale. Al tempo stesso, il progetto mira a incrementare la redditività aziendale, consentendo agli agricoltori di ridurre i costi operativi e migliorare l’efficienza produttiva.

difesa fitosanitaria

Come funziona iAgro e quali sono i vantaggi che può apportare?

iAgro è una mobile app DSS (Decision Support System) progettata per supportare gli agricoltori nella gestione razionale delle colture attraverso l’analisi biometrica delle piante. Grazie a un sistema semplice e accessibile, l’app consente di monitorare la variabilità spazio-temporale delle coltivazioni. Installabile direttamente su smartphone, iAgro permette agli utenti di fare delle scansioni 3D alle colture, che vengono analizzate da algoritmi avanzati di AI e computer vision per estrarre dati chiave sulle colture, tra cui altezza, spessore, volume della chioma e superficie fogliare (indici LAI e LWA). Queste informazioni vengono poi elaborate per generare mappe di vigoria e mappe di prescrizione per trattamenti fitosanitari ottimizzati.

Nel caso specifico, il progetto iVine ha dimostrato il potenziale dell’app come strumento avanzato di monitoraggio della variabilità nei vigneti. Per implementare il sistema di monitoraggio, sono state impiegate tecniche di estrazione dati utilizzando droni e tecnologia Lidar che hanno permesso di affinare e validare l’algoritmo, migliorando la strategia di distribuzione degli agrofarmaci in linea con i principi dell’agricoltura di precisione e gli obiettivi del Green Deal europeo.

Ci sono state difficoltà durante la fase di sviluppo dell’app e quando entrerà in commercio?

Come in ogni progetto innovativo, le difficoltà non sono mancate. Ora, però, sono state tutte superate e ci stiamo dedicando alla fase più importante del lavoro: la raccolta dei feedback da parte degli utenti. Questo passaggio è fondamentale e ci consentirà di perfezionare ulteriormente la tecnologia e rispondere al meglio alle richieste degli agricoltori.

L’app, infatti, è stata sviluppata pensando alle esigenze delle piccole realtà agricole che hanno bisogno di innovarsi, ma spesso sono limitate a causa dei costi elevati delle nuove tecnologie. Per questo per noi la loro opinione è importante e speriamo di poter democratizzare l’accesso all’agricoltura di precisione, rendendola finalmente alla portata di tutti.

 

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

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