Biostimolanti: meeting su nuova normativa UE

Al centro dell'evento organizzato da SAGEA Group e dedicato ai biostimolanti, la nuova normativa dettata dal Reg. UE 2019/1009, che entrerà in vigore nel 2022

da Redazione FruitJournal.com

Al via la prima edizione del Meeting nazionale “Plant Health Biostimulants” dedicato ai biostimolanti.

Organizzato da SAGEA Group in collaborazione con Federchimica-Assofertilizzanti, il meeting rientra nel folto cartellone di eventi previsti in occasione dell’Anno Internazionale della Salute delle Piante (IYPH).

L’evento, svoltosi venerdì scorsa in doppia modalità (in presenza-via telematica), ha posto l’attenzione sulla nuova normativa europea sui biostimolanti dettata dal Reg. UE 2019/1009, che entrerà in vigore nel 2022. SAGEA Group partecipa infatti al CEN/TC455 Plant Biostimulants nei Working Group 2, 3, 4 e 5 che stanno definendo gli aspetti normativi e tecnici del nuovo provvedimento comunitario.

Ad introdurre l’evento sui biostimolanti, Simonetta Gallerini, a capo della Quality Assurance Unit di SAGEA Group.
“A dicembre scorso l’Associazione delle Nazioni Unite ha proclamato il 2020 anno Internazionale della Salute delle Piante con l’obiettivo di ricordare che dal mondo vegetale dipende vita sulla terra, dato che da lì proviene l’80% delle risorse alimentari” – ha esordito.

“Aumentare la consapevolezza globale su come proteggere salute delle piante può aiutare a ridurre la fame nel mondo e la povertà, a tutelare l’ambiente e a dare un impulso allo sviluppo economico: tutti aspetti che mai come adesso, in un periodo storico in cui tutto sembra caduco, assumono un’importanza ancor maggiore”. “L’agricoltura non si è mai fermata, non si ferma e non si fermerà – ha proseguito – e lo slogan Farm to Fork (strategia dell’European Green Deal, l’ambiziosa proposta legislativa in tema di ambiente a cui ha lavorato la Commissione Europea), assume così un inedito e forte impatto sociale”.

biostimolanti

“Lo sviluppo di un’agricoltura sana, di qualità, rispettosa dell’ambiente, capace di ottimizzare le risorse già presenti natura e di valorizzare quelle sottoutilizzate costituisce, inoltre, il presupposto per garantire prodotti vegetali ottimi a livello alimentare e conformi a ecosistemi sostenibili”.

Una prospettiva, come sottolineato dalla Gallerini, nella quale rientra la pubblicazione del regolamento dell’Unione Europea, i cui obiettivi sono molteplici: “Assicurare che i prodotti fertilizzanti dell’Unione Europea sul mercato soddisfino prescrizioni che offrono un elevato livello di protezione della salute umana-animale-vegetale, nonché della sicurezza e dell’ambiente; contribuire allo sviluppo dell’economia circolare, agevolando con l’armonizzazione la libera circolazione nel mercato interno di nutrienti riciclati; armonizzare i prodotti destinati a fornire nutrienti alle piante e a migliorarne l’efficienza nutrizionale”.

Tanti, dunque, gli elementi posti sul tavolo dei lavori.

Una serie di dinamiche comunitarie che necessitano adesso di ulteriori approfondimenti, come ribadito dalla Gallerini a conclusione del suo intervento: “Ci siamo sentiti in dovere di organizzare in collaborazione con Federchimica – Assofertilizzanti l’evento, con lo scopo di illustrare a tutti lo status dei lavori normativi europei ancora in atto, illustrare il lavoro di supporto link fondamentale alla standardizzazione e far intravedere i futuri sviluppi economici del settore”.

 

Ilaria De Marinis
©fruitjournal.com

 

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