L’osservatorio di mercato del CSO Italy, centro servizi ortofrutticoli, ha stilato un report relativo ai consumi e prezzi al dettaglio dell’ortofrutta conseguenti al lockdown provocato dall’emergenza sanitaria.
È stato rilevato un aumento medio del 9,1 % degli acquisti, con relativo aumento dei prezzi pari al 9%.
Trend di acquisto
La crescita di marzo è stata tale da coprire le perdite in volume che si stavano delineando nel corso dei primi due mesi del 2020, con un consuntivo del trimestre che chiude con una variazione positiva dell’1%. Scendendo nel dettaglio del mese di marzo, gli acquisti di frutta del 5%. Si potrebbe pensare che l’emergenza sanitaria abbia influenzato positivamente i volumi di vendita di frutta e verdura fresca, in realtà non è dato sapere se l’incremento dei consumi a casa sia stato sufficiente a compensare il drammatico calo dei consumi nel canale ho.re.ca, praticamente azzerati dallo ‘stay home’. Sicuramente l’ortofrutta, non ha goduto di una vera e propria impennata delle vendite per la sua elevata deperibilità, caratteristica che poco si confà alla minor frequenza di acquisto tipica del periodo emergenziale.
Canali di vendita
Il lockdown ha provocato anche un deciso cambiamento delle abitudini dei consumatori anche rispetto al canale commerciale preferito: la GDO (iper+super+discount+superette) è passata dal rappresentare il 67% degli acquisti del marzo 2019 al 72% del marzo 2020. Molto forte la crescita di supermercati (+22%), superette/piccole superfici (+29%) e discount (+14%). Meno incisivi gli aumenti per gli ipermercati (+4%).Pesanti perdite si sono registrate per gli ambulanti (-34% marzo 2020 su 2019) ed è stato proprio nei mercati degli ambulanti dove si sono verificati gli incrementi dei prezzi medi più importanti, +7%. In crescita anche l’attività per i fruttivendoli, +24% delle vendite, a fronte di aumento dei prezzi medi del 6%.
Distribuzione geografica degli acquisti
Analizzando l’andamento degli acquisti di frutta fresca per aree geografiche il report ha evidenziato, per il consumo domestico, un calo del 4% al Sud (Sicilia compresa) registrando invece un aumento dei prezzi del 6%, con picchi in Calabria e Basilicata (+15%) e Campania e Sicilia (+7%).
Bio e confezionato
La ricerca di un prodotto più salubre, salutare e, soprattutto, sicuro, ha premiato la crescita dei consumi di ortofrutta biologica e confezionata. Per il bio a marzo 2020 i volumi sono aumentati del 14% rispetto allo stesso mese del 2019, con un aumento analogo dei prezzi medi (+14%), mentre per l’ortofrutta confezionata si è registrata – conclude l’Osservatorio di Mercato di CSO Italy – un’impennata della domanda del 24% .