Infrastrutture irrigue, bando da 7 milioni nelle MarcheĀ 

Reti, invasi e sistemi di monitoraggio al centro della misura, che punta a ridurre le perdite e migliorare la gestione della risorsa idrica

da Federica Del Vecchio
infrastrutture irrigue

Le Marche tornano a investire sulle infrastrutture irrigue e di bonifica. Dopo il bando da 10 milioni di euro attivato nel 2025, la Regione apre una nuova opportunitĆ  nell’ambito dell’intervento SRD08 – Investimenti in infrastrutture con finalitĆ  ambientali, previsto dalla PAC 2023-2027.

Anche questa volta l’obiettivo ĆØ intervenire sull’efficienza delle reti e sulla gestione della risorsa idrica, sostenendo opere capaci di ridurre le perdite, migliorare lo stoccaggio dell’acqua e rendere più efficiente il sistema irriguo regionale. La misura dispone di una dotazione iniziale di 7 milioni di euro, che potrĆ  salire complessivamente fino a 13 milioni qualora vengano approvate le modifiche al Piano Strategico della PAC e il conseguente adeguamento del CSR Marche.Ā 

Un sostegno destinato al Consorzio di Bonifica

Il bando non ĆØ rivolto direttamente alle singole aziende agricole. Il soggetto che può presentare domanda ĆØ infatti il Consorzio di Bonifica delle Marche, chiamato a intervenire su infrastrutture irrigue extra-aziendali al servizio del territorio regionale. Al momento della presentazione della domanda, il Consorzio deve essere iscritto all’Anagrafe delle aziende agricole, con fascicolo aziendale validato. Deve inoltre essere proprietario o avere la disponibilitĆ  delle aree e delle infrastrutture interessate oppure risultare gestore delle opere, fatta eccezione per i casi in cui siano previsti procedimenti di esproprio o acquisto di terreni.Ā 

Tra i requisiti figura anche il rispetto degli obblighi relativi alla quantificazione dei volumi irrigui nel sistema SIGRIAN. I progetti devono essere realizzati interamente nelle Marche e interessare infrastrutture irrigue considerate di piccola scala, vale a dire opere per le quali l’importo richiesto a finanziamento non superi i 20 milioni di euro.

Reti e invasi per utilizzare meglio l’acqua

Il nuovo SRD08 finanzia la realizzazione, il ripristino, l’adeguamento e l’efficientamento delle infrastrutture irrigue extra-aziendali, comprese le reti di distribuzione, gli invasi e le opere di bonifica. Tra gli interventi ammessi rientrano il miglioramento, il rinnovo e il ripristino delle infrastrutture irrigue esistenti, purchĆ© non comportino un aumento netto della superficie irrigata. Sono inoltre finanziabili la creazione, l’ampliamento, la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria di invasi interaziendali o collettivi e di altre strutture per lo stoccaggio dell’acqua, insieme alle relative opere extra-aziendali di adduzione e distribuzione. Gli invasi possono essere destinati alla raccolta di acque piovane, superficiali e reflue depurate.Ā 

Particolare attenzione ĆØ riservata al risparmio idrico. Per gli interventi che riguardano esclusivamente l’installazione di contatori o sistemi di telecontrollo della rete ĆØ richiesto un risparmio potenziale minimo del 5%. La soglia sale invece al 20% quando l’intervento prevede la conversione di canali a scorrimento a cielo aperto in sistemi con tubazioni in pressione. Nel caso di corpi idrici classificati in condizioni non buone sotto il profilo quantitativo, deve essere ottenuta anche una riduzione effettiva dei consumi pari ad almeno il 50% del risparmio potenziale generato dall’investimento. Gli impianti interessati devono inoltre disporre di sistemi per misurare i consumi d’acqua oppure prevederne l’installazione nell’ambito del progetto. Il contributo pubblico può coprire il 100% della spesa ammissibile, nei limiti della dotazione disponibile. Oltre ai lavori, possono rientrare nel finanziamento anche alcune spese tecniche, tra cui progettazione, direzione e collaudo, entro il limite complessivo del 12% dei costi materiali ammissibili.Ā 

infrastrutture irrigue

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Domande entro il 20 ottobre

La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso il SIAR, il Sistema Informativo Agricolo Regionale delle Marche. La procedura prevede il caricamento online dei dati e degli allegati richiesti e la sottoscrizione mediante firma digitale qualificata. Il Consorzio può procedere direttamente oppure avvalersi di soggetti abilitati all’accesso alla piattaforma.Ā La scadenza ĆØ fissata alle ore 13:00 del 20 ottobre 2026. Le domande presentate oltre il termine, prive della documentazione richiesta o sottoscritte da soggetti non autorizzati vengono dichiarate inammissibili. Per consultare il bando completo e approfondire requisiti, modalitĆ  di accesso e documentazione necessaria, ĆØ possibile fare riferimento al portale ufficiale della Regione Marche.

Federica Del Vecchio
Ā© fruitjournal.com

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