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Proteggere le produzioni agricole dagli eventi climatici estremi e dalle avversitĆ biotiche diventa sempre più una necessitĆ strutturale per le imprese. La difesa delle colture assume quindi un ruolo sempre più centrale: grandine, piogge intense, alte temperature, gelo e nuovi fitofagi possono compromettere in poche ore il lavoro di unāintera stagione, soprattutto nei comparti frutticolo, viticolo e orticolo.
In questa direzione si muove il nuovo bando SRD06 della Regione Campania, che mette a disposizione 5 milioni di euro per sostenere gli investimenti destinati alla prevenzione dei danni alle colture. La misura rientra nel Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 e riguarda lāAzione 1 ā Investimenti per la prevenzione da danni derivanti da calamitĆ naturali, eventi climatici avversi e fattori biotici.
Bando SRD06 Campania: quali aziende possono accedere
La misura ĆØ rivolta agli imprenditori agricoli, singoli o associati, con investimenti localizzati sullāintero territorio regionale. Sono esclusi gli operatori che svolgono esclusivamente attivitĆ di selvicoltura o acquacoltura. Il bando concentra però gli investimenti su alcuni comparti considerati particolarmente esposti al rischio: frutticolo-viticolo, orticolo e florovivaistico in pieno campo.
Per accedere ĆØ necessario, tra gli altri requisiti, disporre di un fascicolo aziendale aggiornato ed essere iscritti alla Camera di Commercio in posizione attiva per lāesercizio di attivitĆ agricole, con codice ATECO agricolo associato alla partita IVA.
Difesa delle colture: reti antigrandine, antipioggia e antigelo
Uno degli aspetti più rilevanti della misura riguarda gli investimenti di difesa attiva delle colture. Per il comparto frutticolo-viticolo, il bando ammette la realizzazione di:
- impianti con reti antigrandine;
- reti ombreggianti;
- reti antipioggia, comprese quelle utilizzate per contrastare fenomeni di cracking;
- reti antigelo e antibrina.
Per questi interventi possono rientrare tra le spese ammissibili sia lāacquisto delle reti sia i materiali necessari alla struttura, come ancoraggi, pali, fili, funi, copripalo e placchette. Nel comparto frutticolo-viticolo sono inoltre previste, secondo le condizioni stabilite dal bando, le spese per lāinstallazione degli impianti. Il sostegno interessa anche orticole e colture florovivaistiche, sebbene con alcune limitazioni. In questi comparti, per esempio, non sono ammesse le spese per la realizzazione delle strutture portanti di serre e tunnel nĆ© quelle relative alla posa delle reti.

Interventi di prevenzione danni da calamitĆ naturali di tipo abiotico

Interventi di prevenzione danni da fattori biotici
Non solo clima: contributi anche per la protezione dagli insetti
Il bando interviene anche sui danni provocati da fattori biotici, ampliando quindi gli strumenti disponibili per la difesa delle colture. Per frutteti e vigneti possono infatti essere finanziati impianti con reti antinsetto, comprendendo lāacquisto dei materiali e le strutture necessarie al loro sostegno. La misura distingue anche le reti in funzione degli organismi bersaglio: quelle con grammatura fino a 100 g/m² sono associate alla protezione da insetti di maggiori dimensioni, come cimici e carpocapsa, mentre grammature superiori possono essere impiegate contro organismi più piccoli quali afidi, Drosophila e aleurodidi.
Per il comparto orticolo e florovivaistico sono ammesse anche reti anti-lumaca. Il bando consente inoltre lāimpiego di reti multifunzione, capaci quindi di rispondere contemporaneamente a più esigenze, per esempio proteggendo da grandine e pioggia oppure da pioggia e insetti.
Contributo al 70% fino a 220 mila euro
La dotazione complessiva prevista dalla Regione Campania ammonta a 5 milioni di euro. Per ogni operazione, la spesa ammissibile deve essere compresa tra:
- 20.000 euro, come investimento minimo;
- 220.000 euro, come investimento massimo.
Lāaiuto viene riconosciuto sotto forma di contributo in conto capitale pari al 70% della spesa ammessa. Ciò significa che, nel caso di un progetto ammesso per lāimporto massimo di 220 mila euro, il sostegno pubblico può arrivare indicativamente a 154 mila euro. Le spese devono generalmente essere sostenute dopo la presentazione della domanda di sostegno. Fanno eccezione alcune spese generali legate alla progettazione, che possono essere riconosciute se sostenute nei 24 mesi precedenti la presentazione della domanda, nel rispetto delle condizioni previste dal bando.
Domande entro il 12 ottobre
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite il portale SIAN entro le ore 16:00 del 12 ottobre 2026. La richiesta può essere inoltrata attraverso un Centro di Assistenza Agricola (CAA), da un professionista delegato e abilitato ai servizi regionali oppure direttamente dal beneficiario, se accreditato come utente qualificato. Per conoscere nel dettaglio requisiti, documentazione richiesta e modalità di partecipazione, è possibile consultare il bando completo della Regione Campania.
Federica Del Vecchio
Ā© fruitjournal.com