Peronospora della patata: Areli per la doppia difesa

La novità Certis Belchim combina cyazofamide e valifenalate in una miscela pronta, pensata per proteggere la patata dalla peronospora con meccanismi d’azione diversi e complementari

da Donato Liberto
peronospora della patata - areli (Certis Belchim)

La peronospora della patata (Phytophtora infestans), può manifestarsi negli areali italiani già dai primi giorni del mese di maggio se le condizioni ambientali risultano favorevoli al patogeno. Ciò impone la pianificazione attenta di programmi fitosanitari specifici, basati sull’uso alternato di antiperonosporici caratterizzati da meccanismi di azione differenti.
Al raggiungimento di tale obiettivo concorre Areli, novità antiperonosporica di Certis Belchim specificatamente vocata alla protezione della patata. Le sue due sostanze attive, cyazofamide e valifenalate, rispondono infatti al meglio a tali esigenze, proponendo comportamenti sulla pianta differenti e altrettanto differenti meccanismi di azione sul patogeno.

Peronospora della patata: una minaccia per l’intero ciclo colturale

In primavera, quando le temperature superano i 10°C e in presenza di piogge e rugiade, il micelio svernante di Phytophtora infestans presente nel terreno produce sporangi che vengono trasportati sugli steli e sulle foglie della coltura. A Tale infezione primaria seguono poi le infezioni secondarie, capaci di compiere il proprio ciclo in pochissimi giorni.

Quando ciò accade, sulle foglie si formano macchie necrotiche che in seguito sviluppano il caratteristico feltro biancastro sulla pagina inferiore delle foglie. Da lì, gli sporangi si diffondono ulteriormente tramite vento e pioggia, generando nuovi cicli infettivi ogni 3-5 giorni nelle condizioni più favorevoli. Anche i tuberi possono essere infine colpiti, sviluppando aree depresse e marciumi sui quali si possono insediare anche funghi e batteri secondari. Nei casi più gravi la peronospora può distruggere l’intera produzione in breve tempo.

Areli: cura e previene

Le strategie antiperonosporiche della patata si sono impoverite nel tempo a causa delle revoche europee patite da sostanze attive ampiamente utilizzate su questa coltura, come ad esempio dimetomorf e bentiavalicarb. Entrambi appartengono alla famiglia chimica delle ammidi e agiscono sugli Oomiceti inibendo la biosintesi della parete cellulare (CAA).

Il comportamento citotropico/translaminare del primo e quello sistemico acropeto del secondo conferivano alle due sostanze attive una doppia valenza preventiva e curativa. La loro revoca ha quindi aperto una falla nei programmi di difesa, sempre meno generosi quanto a meccanismi di azione disponibili, complicando ulteriormente la difesa fitosanitaria nei confronti della peronospora della patata.

La richiesta di alternative tecniche trova però la sua risposta in Areli, miscela pronta di valifenalate e cyazofamide unica sul mercato. Le due sostanze attive sono state fra loro abbinate quantitativamente al fine di conferire al prodotto il massimo equilibrio tecnico, massimizzandone l’efficacia. Valifenalate è infatti presente in ragione di 150 grammi per litro, conferendo ad Areli spiccate caratteristiche citotropico/translaminari e locosistemiche, simili quindi a quelle di dimetomorf e bentiavalicarb, mentre cyazofamide è stato dosato in ragione di 80 grammi per litro, apportando le proprie caratteristiche preventive esaltate da una forte affinità per le cere vegetali che conferisce alla sostanza attiva una tenace resistenza al dilavamento.

peronospora della patata - strategia antiperonosporica Certis Belchim_patata

Meccanismi d’azione differenti e complementari

Oltre a offrire comportamenti diversi sulle e nelle piante trattate, le due sostanze attive uniscono meccanismi d’azione completamente differenti e complementari a tutto vantaggio delle più razionali strategie antiresistenza. Valifenalate appartiene infatti alla famiglia chimica delle CAA, la stessa di dimetomorf e bentiavalicarb, e all’inibizione della biosintesi della cellulosa induce al contempo una significativa attivazione delle risposte sistemiche delle piante.

Cyazofamide è invece un cianoimidazolo che interferisce con l’enzima ubiquinone reduttasi presente nel complesso III della respirazione mitocondriale. Ciò taglia i rifornimenti energetici del fungo, fermandone velocemente lo sviluppo. Una volta applicato in chiave preventiva, cyazofamide blocca quindi la germinazione di zoospore e sporangi inibendone la formazione delle strutture di sporulazione. Il loro abbinamento consente quindi di proteggere la patata sia in chiave preventiva, impedendo sul nascere le infezioni, sia in chiave curativa quando Areli viene applicato tempestivamente dopo un evento infettante.

Dosi e modalità di impiego

Specificatamente registrato su patata contro la peronospora, Areli si applica alla dose di 1 litro per ettaro, corrispondere alla massima dose applicabile per entrambe le sostanze attive quando prese singolarmente.
Ciò permette di contare sulla massima sinergia dell’azione fungicida anche in condizioni di elevata pressione del patogeno, proteggendo al meglio foglie e tuberi. Inoltre, la nuova formulazione come sospensione concentrata esalta la rapida e tenace resistenza al dilavamento del prodotto, massimizzandone così la persistenza d’azione.

Su patata Areli è autorizzato fino a 4 trattamenti per ciclo colturale, mantenendo fra le applicazioni 5-7 giorni di intervallo e sospendendole a 7 giorni dalla raccolta. Grazie a ciò, Areli si conferma eccellente soluzione tecnica non solo quanto a efficacia, bensì anche in termini di flessibilità di impiego lungo tutta la stagione.

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Comunicato a cura di: Certis Belchim
© fruitjournal.com

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