Exirel® per la difesa sostenibile dell’olivo

Con le nuove estensioni di etichetta, il formulato FMC a base di cyantraniliprole amplia le strategie di controllo selettivo contro i principali fitofagi dell’olivo

da Donato Liberto
exirel

Negli ultimi anni la difesa dell’oliveto sta affrontando uno scenario fitosanitario sempre più complesso, determinato dall’emergere di nuovi fitofagi, dalla riorganizzazione degli equilibri entomologici e da un quadro normativo europeo che richiede strategie di controllo sempre più sostenibili e selettive In questo contesto si inserisce Exirel®, il formulato insetticida di FMC a base di cyantraniliprole, una molecola di nuova generazione che rappresenta un importante passo avanti nel controllo selettivo dei principali insetti dannosi dell’olivo.

Una molecola innovativa e selettiva

Il cyantraniliprole appartiene a una nuova generazione di insetticidi caratterizzati da elevata selettività e profilo ecotossicologico favorevole. Si tratta di una molecola capace di coniugare efficacia nei confronti dei target fitosanitari con un ridotto impatto su insetti utili, e predatori naturali, elementi fondamentali per la stabilità degli agroecosistemi olivicoli.
Grazie a queste caratteristiche, Exirel® si inserisce perfettamente nei moderni programmi di difesa integrata, rispondendo alle esigenze di sostenibilità ambientale sempre più richieste dalla normativa europea e dal mercato.
Uno degli aspetti più innovativi di Exirel® è rappresentato dal suo meccanismo d’azione unico per la coltura dell’olivo. Il cyantraniliprole agisce come modulatore dei recettori della rianodina (IRAC Gruppo 28), interferendo con la regolazione del calcio nelle cellule muscolari degli insetti. Questo determina una rapida cessazione dell’attività alimentare e una paralisi irreversibile del fitofago, preservando al contempo organismi non target.

Dalla registrazione definitiva alle nuove estensioni di etichetta

Un passaggio fondamentale nel percorso di Exirel® è arrivato nell’agosto 2025, quando il prodotto ha ottenuto la registrazione definitiva su olivo, con numero di registrazione 16600, per il controllo della tignola dell’olivo (Prays oleae).
Nel febbraio 2026 Exirel® ha ottenuto importanti estensioni di etichetta, ampliando ulteriormente il suo spettro d’azione su target chiave e su insetti emergenti dell’oliveto.
Tra le nuove estensioni, la sputacchina (Philaenus spumarius) riveste un ruolo importante, soprattutto per le aree olivicole della Puglia, dove rappresenta il principale vettore di Xylella fastidiosa.
Accanto alla sputacchina, l’etichetta di Exirel® comprende ora anche altri fitofagi di crescente importanza:

  • Margaronia (Palpita unionalis), sempre più diffusa negli oliveti giovani e in quelli intensivi e target sempre più emrgente dove può compromettere l’equilibrio vegetoproduttivo delle piante;
  • Cecidomia (Dasineura oleae), responsabile di danni indiretti alle mignole e alla produzione;
  • Cotonello dell’olivo (Euphyllura olivina), si manifesta in primavera, riconoscibile dai caratteristici ammassi cerosi simili a cotone sui germogli e infiorescenze. Causa danni succhiando la linfa, provocando colatura dei fiori e, nei casi gravi, a cascola dei frutticini.

Modalità di impiego e flessibilità applicativa

Dal punto di vista pratico, Exirel® si distingue anche per una buona flessibilità di impiego, elemento fondamentale per adattarsi ai diversi sistemi di allevamento e alle differenti condizioni agronomiche.

Il prodotto va utilizzato alla dose di 20 ml/hl, con un impiego per ettaro compreso tra 200 e 350 ml/ha, in funzione del volume di acqua utilizzato.

Il volume d’acqua consigliato varia da 700 a 1750 L/ha, consentendo un’ottimale bagnatura della chioma sia negli impianti tradizionali sia negli oliveti più intensivi.
Una corretta scelta del volume e dell’epoca di intervento risulta determinante per massimizzare l’efficacia del trattamento e contenere il numero di applicazioni.

Exirel - Controllo ottimale-1

Epoche di intervento e corretta strategia applicativa

L’etichetta di Exirel® prevede la possibilità di effettuare fino a due applicazioni all’anno ogni tre anni sull’olivo, da programmare in funzione delle fasi fenologiche della coltura, che vanno dalla comparsa degli abbozzi fiorali fino all’invaiatura (BBCH 50–81).

La scelta del momento d’intervento deve tuttavia tenere conto anche della biologia dei diversi target, al fine di massimizzare l’efficacia del trattamento:

  • Sputacchina (Philaenus spumarius): gli interventi devono essere effettuati in accordo con le linee guida ufficiali redatte dagli organi di competenza, che indicano le finestre di trattamento ottimali in relazione allo stadio giovanile dell’insetto e alle strategie di
    contenimento del vettore di Xylella fastidiosa.
  • Tignola dell’olivo (Prays oleae): il trattamento va posizionato al raggiungimento del picco di volo, come rilevato tramite sistemi di monitoraggio (trappole e modelli previsionali), per intercettare le fasi più sensibili del ciclo del fitofago.
  • Margaronia, cecidomia e cotonello: per questi target l’applicazione risulta particolarmente efficace in fase di ovideposizione o alla schiusa delle prime uova, momenti in cui il prodotto esprime al meglio la propria attività di controllo.

Exirel - SCHEMA-1

 

Comunicato a cura di: FMC
© fruitjournal.com

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