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Nel panorama dell’innovazione varietale in frutticoltura, la fragola Ligea si afferma come uno dei risultati più avanzati della ricerca italiana. Nota agli addetti ai lavori come LAM 112322, questa cultivar nasce in Calabria da un importante progetto di miglioramento genetico sviluppato attraverso una sinergia pubblico-privata. A guidare il percorso sono stati ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese), la sede di Forlì del CREA – Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura e la Cooperativa Ortofrutticola Torrevecchia di Lamezia Terme.
Un modello virtuoso di cooperazione che ha portato alla selezione di una varietà capace di rispondere alle esigenze moderne di produttori e mercati.
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Una varietà pensata per i climi mediterranei
La fragola Ligea si distingue come fragola a maturazione intermedia, progettata per adattarsi alle condizioni climatiche tipiche dell’area mediterranea. La pianta si distingue per rusticità e vigore, con una produttività elevata sia utilizzando piante fresche a cime radicate sia a radice nuda. Questa versatilità rappresenta un vantaggio significativo per le aziende agricole, che possono scegliere il sistema di impianto più adatto alle proprie esigenze.
Dal punto di vista commerciale, Ligea si fa notare per l’elevato standard qualitativo dei suoi frutti. Il calibro è importante e soprattutto uniforme tutto il ciclo produttivo. La forma è conica e regolare, mentre il colore rosso brillante conferisce al prodotto un aspetto particolarmente attraente per il mercato.

Fragola Lige. Fonte: ARSAC – Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese
Meno trattamenti, più sostenibilità
Oltre alle performance produttive, Ligea si distingue per la sua elevata rusticità. Le piante richiedono interventi colturali limitati e mostrano una buona tolleranza ai principali patogeni dell’apparato fogliare e radicale. Questo si traduce in una riduzione significativa della necessità di trattamenti chimici.
Un aspetto sempre più centrale per il comparto agricolo, che trova in Ligea una soluzione ideale per l’adozione di tecniche a basso impatto ambientale. In particolare, la varietà si presta efficacemente all’impiego di strategie di difesa biologica, come l’utilizzo di insetti utili, contribuendo a sistemi produttivi più sostenibili e in linea con le nuove politiche europee.
Un modello di innovazione agricola italiana
Ligea rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra enti di ricerca e realtà produttive possa generare soluzioni efficaci per il settore agricolo. Qualità, produttività e sostenibilità si fondono in una varietà destinata a ritagliarsi un ruolo importante nella fragolicoltura mediterranea, rispondendo alle esigenze di produttori e consumatori sempre più attenti all’origine e all’impatto ambientale degli alimenti.
Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com