Sitofex: gestione della PSA e più calibro nel kiwi

Il fitoregolatore sviluppato da Alzchem Trostberg GmbH amplia nel kiwi il proprio posizionamento tecnico, tra calibro dei frutti e contenimento della PSA

da Donato Liberto
sitofex copertina

Negli ultimi anni il mercato ortofrutticolo ha richiesto standard sempre più elevati, orientando i produttori verso frutti di calibro omogeneo e qualità superiore. Anche nel kiwi, come in molte altre colture, la capacità di coniugare rese produttive e caratteristiche qualitative rappresenta un elemento chiave per competere con successo.

In questo scenario si inserisce Sitofex®, il fitoregolatore sviluppato da Alzchem Trostberg GmbH, che si è dimostrato uno strumento efficace per incrementare sia la pezzatura sia la produttività. Il suo principio attivo, con azione citochinino-simile, stimola la divisione cellulare nelle prime fasi di sviluppo del frutto, favorendo l’aumento del numero di cellule e, di conseguenza, un aumento del calibro.

Applicazioni e risultati in campo

Per ottenere i migliori risultati su kiwi, Sitofex® va applicato circa tre settimane dopo la piena fioritura, su impianti ben equilibrati e con frutti adeguatamente impollinati. Le dosi consigliate sono comprese tra 0,8 e 1,3 l/ha, con volumi d’acqua di 750–1.000 l/ha e una concentrazione massima di 10 ppm. Il trattamento deve essere modulato in base alla forma di allevamento e al carico produttivo.

Prove condotte nel 2023 in Piemonte su kiwi a polpa gialla hanno evidenziato un incremento significativo del peso medio dei frutti e della resa per ettaro, senza modificare la forma, il grado Brix o la qualità complessiva. Sono stati inoltre osservati miglioramenti nel colore e nel contenuto di sostanza secca, a conferma del contributo di Sitofex ® al raggiungimento di standard qualitativi elevati.

sitofex - peso medio frutto

Sostegno alla difesa contro la batteriosi

Oltre all’effetto sul calibro, Sitofex® svolge un ruolo nel contenimento del cancro batterico dell’actinidia (PSA), causato da Pseudomonas syringae pv. actinidiae. L’azione non è diretta sul batterio, ma si esplica attraverso la stimolazione delle difese naturali della pianta, promuovendo la produzione di composti protettivi nelle parti verdi. Fondamentale è la tempestività dell’intervento, che deve avvenire prima della comparsa dei sintomi.

In termini di contenimento della batteriosi, applicazioni di Sitofex® alla dose di 0,6 l/ha allo stadio di 3–5 foglie e successivamente a 0,7 l/ha dopo 21 giorni hanno ridotto diffusione e severità dell’infezione rispetto al testimone non trattato, mostrando risultati superiori anche al prodotto di riferimento. Come già evidenziato in prove pluriennali, l’impiego di Sitofex® per la gestione della PSA ha inoltre determinato incrementi produttivi e un aumento del peso medio dei frutti, con differenze statisticamente significative rispetto sia al non trattato sia al confronto tecnico.

sitofex - PSA

Registrato in via definitiva nel dicembre 2024 per il contenimento della batteriosi del kiwi, Sitofex® può essere impiegato sia per l’aumento del calibro sia per la gestione della PSA.

Versatilità e affidabilità

Sitofex® è autorizzato su kiwi a polpa verde, gialla e rossa, oltre che su uva da tavola, dove contribuisce a migliorare dimensioni e qualità degli acini. La formulazione stabile e performante garantisce efficacia anche a dosaggi contenuti, facilitando la programmazione degli interventi in frutteto.

Grazie alla combinazione tra incremento del calibro, miglioramento qualitativo e attivazione delle difese naturali, Sitofex® si conferma una soluzione strategica per i produttori di kiwi orientati a produzioni premium, sostenibili e competitive sui mercati internazionali.

Posizionamento di Sitofex ® per il contenimento della PSA

Posizionamento di Sitofex ® per l’incremento del calibro dei frutti

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Sitofex® su kiwi può essere utilizzato alternativamente per il contenimento della PSA o per l’incremento del calibro e mai per entrambe le finalità.

 

Comunicato a cura di: Alzchem Trostberg GmbH
© fruitjournal.com

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