Indice
Solo una decina di giorni fa avevamo dato notizia del ritrovamento di un ulivo infetto da Xylella fastidiosa sottospecie pauca nel territorio comunale di Bitonto, nell’area metropolitana di Bari. Quella scoperta, subito seguita dall’espianto della pianta e dall’attivazione dei protocolli di sorveglianza, sembrava un evento circoscritto. Oggi però la situazione ha assunto una nuova dimensione: il Servizio Fitosanitario regionale ha comunicato l’individuazione di 21 piante positive alla Xylella in Puglia, nell’area metropolitana barese.
- Leggi anche: Xylella, individuato un ulivo infetto a Bitonto
21 nuovi ulivi infetti da Xylella in Puglia
I campionamenti – effettuati alla fine di novembre e confermati dagli esami di laboratorio il 1° dicembre – hanno evidenziato la presenza di 21 piante infette da Xylella fastidiosa sub. pauca: 3 nel Comune di Bari, 4 in quello di Modugno e ben 14 in quello di Valenzano. Tra queste ultime, oltre agli olivi, risultano due mandorli infetti.
Gran parte dei focolai è stata individuata in prossimità di strade ad alta viabilità, un elemento che conferma i timori degli specialisti circa il ruolo dei cosiddetti “vettori passivi” – insetti vettori trasportati dalle correnti d’aria o dai flussi veicolari – nella propagazione del batterio.

Il caso di Bitonto e il monitoraggio fitosanitario
Nel frattempo, l’olivo infetto scoperto a Bitonto è stato ufficialmente eradicato, nel quadro delle attività di sorveglianza condotte dall’Osservatorio fitosanitario regionale. I protocolli adottati prevedono l’estirpazione immediata della pianta infetta e di tutte quelle della stessa specie presenti nel raggio di 50 metri, con l’obiettivo di contenere ogni possibile diffusione.
Le autorità regionali – dall’assessore all’Agricoltura agli ispettori fitosanitari – insistono sulla necessità di mantenere alta l’attenzione: è stato infatti eseguito un monitoraggio esteso fino a 400 metri dall’area del primo focolaio, senza rilievo di ulteriori piante positive in quel perimetro.
Un commissario nazionale per l’emergenza
Mentre gli olivicoltori guardano con apprensione alle nuove piante positive nel barese, da Roma arriva una svolta che potrebbe segnare una nuova fase nella gestione della crisi fitosanitaria. Il 21 gennaio, nel corso di un incontro istituzionale tra il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Patrizio Giacomo La Pietra, e il neo assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, è stata infatti assunta la decisione di tornare a valutare la nomina di un commissario nazionale dedicato all’emergenza Xylella.
L’intesa, maturata a livello centrale e regionale, nasce dalla consapevolezza che la diffusione del batterio non può più essere considerata un fenomeno confinato, ma richiede una strategia di coordinamento su scala nazionale per interventi, risorse e contrasto ai vettori. Nel dialogo tra Roma e Bari si è sottolineato anche il valore economico e simbolico del comparto olivicolo pugliese e la necessità di integrarvi le risorse del Piano Olivicolo Nazionale, in una visione di sistema condivisa tra istituzioni e territori.
Le misure di contenimento e prossimi passi
Ora, dopo l’individuazione delle piante positive, scatterà la determina di abbattimento per le piante infette e per quelle suscettibili nel raggio di 50 metri intorno a ciascun focolaio, secondo quanto previsto dalle misure fitosanitarie vigenti.
Resta altresì evidente che il ripetersi di focolai a nord rispetto alle zone finora più colpite conferma l’urgenza di rafforzare i programmi di monitoraggio, gestione dei vettori e comunicazione alle imprese agricole, per proteggere una delle colture più importanti della Puglia.
Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com