Consulenza in agricoltura: nuovi fondi nelle Marche

Stanziati due milioni di euro per accompagnare le imprese agricole e forestali in un percorso di innovazione, aggiornamento professionale e crescita gestionale

da Ilaria De Marinis
consulenza agricola

Nell’agricoltura marchigiana si apre una nuova finestra di opportunità. Con l’intervento SRH01 – Erogazione dei servizi di consulenza, la Regione Marche mette a disposizione due milioni di euro per accompagnare le imprese agricole e forestali in un percorso di innovazione, aggiornamento professionale e crescita gestionale. Un tassello decisivo del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale della PAC 2023-2027, pensato per rafforzare la competitività delle aziende e diffondere modelli produttivi più moderni, digitali e sostenibili.

Consulenza in agricoltura per far crescere competenze e competitività

La misura nasce con l’obiettivo di fornire alle imprese un supporto qualificato su tutti i fronti: dagli aspetti tecnici a quelli gestionali, dalle strategie economiche alle pratiche ambientali fino ai temi sociali che stanno ridefinendo il ruolo dell’agricoltura contemporanea. In particolare, la Regione punta a diffondere sul territorio le innovazioni sviluppate nei progetti di ricerca e sviluppo, assicurando che ogni azienda possa beneficiarne attraverso un percorso di consulenza personalizzato e strutturato. La logica è chiara: aumentare la capacità delle imprese di rispondere alle sfide della sostenibilità, del mercato e del cambiamento climatico con strumenti tecnici solidi e un accompagnamento professionale qualificato.

Beneficiari e risorse

La platea dei soggetti che possono proporre i progetti è ampia e comprende professionisti iscritti agli ordini, imprese, associazioni costituite con atto pubblico e soggetti pubblici. Tutti devono operare in assenza di conflitti di interesse, essere registrati nell’Anagrafe delle aziende agricole e possedere tra le proprie finalità l’attività di consulenza. Le consulenze, invece, dovranno essere rivolte esclusivamente a imprese agricole e forestali con partita IVA, fascicolo aziendale validato e sede nelle Marche. Ogni progetto dovrà prevedere almeno due visite in azienda e produrre un documento di consulenza completo, fruibile e costruito sulle esigenze specifiche dell’impresa.

Il bando prevede un finanziamento a fondo perduto pari al 100% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 2.500 euro per azienda. Il valore della consulenza sarà determinato secondo la metodologia dei costi standard, fissata a 64 euro l’ora. Per eventuali analisi di laboratorio, invece, si applicheranno i costi reali. In questo modo la Regione garantisce un supporto completo e accessibile a tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni, evitando che il costo del servizio diventi un ostacolo alla partecipazione.

Temi prioritari: digitalizzazione, sostenibilità, gestione delle risorse

Il ventaglio delle tematiche ammissibili è molto ampio, ma tutte convergono verso un filo conduttore: sostenere la transizione dell’agricoltura marchigiana verso modelli più tecnologici, efficienti e attenti all’ambiente. Le consulenze potranno infatti riguardare la condizionalità e i requisiti normativi della PAC, la gestione sostenibile dell’acqua e dei nutrienti, l’adozione di tecnologie digitali e di precisione, il benessere animale, la prevenzione delle resistenze antimicrobiche, la sicurezza sul lavoro, l’accesso ai mercati, la gestione aziendale e la diversificazione delle attività. Una particolare attenzione è posta sull’innovazione: le tecniche introdotte dovranno essere realmente nuove per l’azienda destinataria, così da assicurare un effettivo avanzamento tecnologico. Sono escluse invece le attività già svolte con i fondi del precedente PSR, come la consulenza per la certificazione biologica o quella sulla sicurezza per aziende già beneficiarie.

consulenza agricoltura

Candidature, graduatoria e scadenze

Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 13:00 del 22 gennaio 2026 esclusivamente tramite il portale SIAR. Una volta chiusa la fase istruttoria, la Regione pubblicherà la graduatoria sul portale istituzionale e notificherà agli interessati l’esito della valutazione.

La selezione dei progetti avverrà tramite una graduatoria regionale unica. Il punteggio terrà conto, da un lato, della qualità del progetto – incluse le tematiche affrontate, l’età dei beneficiari e il numero di aziende coinvolte – e, dall’altro, dell’esperienza e delle competenze del soggetto prestatore. La scelta mira a premiare chi presenta proposte più solide, innovative e capaci di generare un impatto reale sul tessuto produttivo regionale. 

Un investimento per il sistema di consulenza regionale

Oltre al sostegno diretto alle imprese, l’intervento SRH01 contribuisce anche al rafforzamento del sistema consulenziale regionale. L’ammissione dei prestatori di servizi comporterà infatti l’inserimento nel Registro Unico Nazionale, garantendo trasparenza e uniformità nella qualità delle competenze. Questa struttura, unita ai criteri di aggiornamento obbligatorio per i consulenti, punta a elevare gli standard e costruire una rete di professionisti in grado di accompagnare lo sviluppo dell’agricoltura marchigiana nei prossimi anni.

Il bando rappresenta dunque un’occasione significativa per chi vuole investire nella crescita del proprio modello aziendale e affrontare con strumenti nuovi le sfide del settore primario. Per saperne di più e ottenere ulteriori dettagli si rinvia al sito ufficiale.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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