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La Biocontrol Conference, l’evento che dal 2021 punta i riflettori su questo mondo, è pronta a tornare. L’appuntamento con la quarta edizione è per martedì 28 ottobre 2025, a Napoli, presso il Lifestyle Gold Tower.
Obiettivo della rassegna – organizzata da Fruit Communication, ARPTRA, AIPP e Antesia – resta lo stesso di quattro anni fa: portare i mezzi di biocontrollo fuori dalla nicchia degli addetti ai lavori e renderli accessibili a tutta la filiera agricola. Non a caso, anche per questa quarta edizione la partecipazione sarà gratuita e aperta a tutti.
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Biocontrol Conference: dalla teoria alla pratica quotidiana
Il cuore dell’evento sta nella necessità di trasformare il biocontrollo da teoria a pratica da sfruttare nella gestione quotidiana. Strumenti come microrganismi benefici, estratti vegetali, insetti utili che fino a pochi anni fa sembravano confinati alla ricerca scientifica oggi mostrano risultati sempre più tangibili. Ma occorre trasferirli al mondo produttivo. In tal senso, la Conference offre uno spazio in cui accademici, ricercatori e addetti ai lavori possono raccontare esperienze concrete, discutere criticità e condividere prospettive di sviluppo. “L’innovazione – ricorda Mirko Sgaramella, Company Coordinator di Fruit Communication – non nasce mai da un atto isolato, ma dal lavoro collettivo di una comunità che dialoga, sperimenta e cresce insieme”. In quest’ottica, l’appuntamento di Napoli non si limita a offrire un osservatorio sull’innovazione, ma si fa occasione concreta di dialogo e formazione, ponte diretto tra laboratorio e campo.

Il biocontrollo per rispondere alle sfide globali dell’agricoltura
Specialmente in un contesto come quello attuale, in cui garantire produzioni ortofrutticole di qualità appare sempre più complesso. Tra la pressione costante di parassiti e patogeni, gli effetti del cambiamento climatico e la crescente richiesta dei consumatori di alimenti sicuri, sostenibili e tracciabili: produrre richiede oggi fatica, ma anche conoscenza. Ed è qui che si inserisce la Biocontrol Conference. Una giornata che permetterà al mondo agricolo di conoscere o approfondire questi strumenti innovativi e naturali, capaci di rafforzare la resilienza dei sistemi produttivi, ridurre l’uso di prodotti chimici di sintesi e rispondere alle nuove sfide ambientali ed economiche.
Riflettori accesi su Napoli
Il tutto nella cornice offerta dallo splendido capoluogo partenopeo, cerniera tra nord e sud dell’Italia agricola, un luogo dove si incontrano esperienze produttive diverse e dove la tradizione convive con l’innovazione. La giornata del 28 ottobre sarà dunque un momento cruciale non solo per discutere di tecniche e strumenti, ma per condividere visioni e costruire reti di collaborazione. Perché, come sottolinea Sgaramella, “senza un’integrazione organica all’interno di strategie strutturate e condivise, capaci di mettere in relazione ricerca, politiche agricole, filiere produttive e distribuzione, il biocontrollo rischia di restare un’opportunità incompiuta”.
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Ilaria De Marinis
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