Irrigazione agricola: il Trentino investe 18 milioni

Tre gli assi strategici del bando regionale: ottimizzare l’uso dell’acqua, rafforzare la competitività delle aziende agricole, aumentare la resilienza

da Ilaria De Marinis
irrigazione agricola

La Giunta provinciale di Trento ha acceso i riflettori su uno dei temi più cruciali per il futuro del settore primario: l’irrigazione agricola. Con la delibera approvata l’8 agosto 2025, la Provincia autonoma ha aperto il nuovo bando per il sostegno agli interventi irrigui, mettendo a disposizione 18,2 milioni di euro. Una misura che non solo garantisce ricambio e ammodernamento delle infrastrutture, ma si inserisce in una strategia di lungo periodo per una gestione sostenibile della risorsa idrica, sempre più preziosa alla luce dei cambiamenti climatici.

Bando irrigazione agricola: obiettivi e ricadute attese

Il bando punta a tre assi strategici:

  • ottimizzare l’uso dell’acqua, riducendo sprechi e perdite nelle reti di distribuzione;
  • rafforzare la competitività delle aziende agricole, garantendo produzioni di qualità;
  • aumentare la resilienza di fronte a precipitazioni sempre più irregolari.

Gli interventi dovranno contribuire a una gestione plurima e innovativa della risorsa idrica: dall’automazione al telecontrollo, dai sistemi di misurazione dei consumi ai serbatoi di accumulo. L’obiettivo dichiarato è salvaguardare il territorio rurale e assicurare continuità produttiva in un contesto climatico incerto.

Chi può partecipare e quali interventi sono ammessi

Possono presentare domanda i consorzi di bonifica e i consorzi di miglioramento fondiario di primo e secondo grado. Per essere ammissibili, i richiedenti devono disporre di un fascicolo aziendale elettronico aggiornato, registrare i consumi irrigui sul sistema nazionale SIGRIAN e possedere i titoli idonei sulle particelle fondiarie interessate dagli impianti. Sono previsti inoltre requisiti di revisione contabile per garantire la sostenibilità finanziaria dei progetti.

Il bando finanzia opere di costruzione, ampliamento e ammodernamento di serbatoi, bacini, pozzi, stazioni di pompaggio, acquedotti irrigui interaziendali, oltre a sistemi di automazione, telecontrollo e misurazione dei prelievi. Restano escluse le spese ordinarie di manutenzione, i semplici investimenti sostitutivi e gli interventi a fini idroelettrici.

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Risorse e contributi

La dotazione finanziaria è di 18,205 milioni di euro, stanziati sul bilancio provinciale 2025. I contributi coprono fino al 90% della spesa per i consorzi di bonifica e per i consorzi di miglioramento fondiario di secondo grado al servizio di più consorzi, mentre per gli altri consorzi di miglioramento fondiario l’intensità si ferma all’80%. Gli importi ammissibili variano da un minimo di 2 a un massimo di 8 milioni di euro.

Criteri di selezione e scadenze

Le domande saranno valutate in base a classi di priorità: al primo posto gli interventi di efficientamento e messa in sicurezza di impianti esistenti senza ampliamento di superficie irrigua. A parità di classe, conterà il costo per ettaro dell’investimento, premiando i progetti più efficienti. La graduatoria sarà stilata dal Servizio Agricoltura entro 30 giorni dalla scadenza.

Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite il portale SRTrento, entro lunedì 22 settembre 2025. Per ulteriori dettagli, si rinvia al bando ufficiale.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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