Precoce, resistente alle manipolazioni e dall’aspetto accattivante: è la varietà di ciliegio Celeste, registrata in Europa con il nome Sumpaca. Nata nel 1981 tra le montagne della Columbia Britannica, in Canada, presso il Pacific Agri-Food Research Centre (istituto di ricerca di Agriculture and Agri-Food Canada), questa cultivar è il risultato di un’accurata selezione genetica e di un lungo processo di sperimentazione agronomica, condotto sotto la guida del genetista D. Lane.
Inizialmente catalogata con la sigla 13 S-24-28, Celeste deriva da un incrocio mirato tra Van e (Van × Stella), che le conferisce una combinazione di resistenza alla manipolazione, precocità e qualità organolettiche ereditate da varietà già consolidate e apprezzate. La sua introduzione ufficiale sul mercato risale al 1993, mentre la registrazione europea è stata formalizzata nel 1995.
Caratteristiche agronomiche del ciliegio Celeste
Il ciliegio Celeste è una cultivar a maturazione medio-precoce, ideale per chi vuole anticipare il raccolto. La pianta presenta un vigore medio-elevato, con un portamento assurgente-espanso, che la rende ben adattabile sia a impianti tradizionali che a quelli più moderni. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla sua autofertilità, aspetto che riduce la necessità di impollinatori, semplificando così la gestione complessiva del frutteto. E non finisce qui. Tra i principali punti di forza spicca la buona resistenza alle manipolazioni, che ne facilita sia la raccolta meccanica sia la distribuzione a lunga distanza, garantendo una buona tenuta del frutto.
Ma non è tutto oro quello che luccica. Dal punto di vista produttivo, il ciliegio Celeste si colloca su livelli medi: un aspetto importante da valutare attentamente in fase di pianificazione agronomica. Inoltre la varietà mostra una certa sensibilità al cracking. Sul fronte fitosanitario, invece, la sensibilità alla Monilia dei frutti è considerata medio-bassa, un dato positivo soprattutto per chi coltiva in aree dove i trattamenti fitosanitari sono limitati.

Il frutto: un’eleganza rosso vinoso
Dal punto di vista estetico e commerciale, Celeste si distingue per un frutto medio-grosso, dalla forma sferoidale-appiattita, molto apprezzata per la sua uniformità. Il colore è un elegante rosso intenso vinoso, arricchito da un sovraccolore punteggiato che ne esalta l’aspetto. La polpa, di colore rosso, offre discrete qualità gustative, con una consistenza media e una succulenza medio-scarsa: un equilibrio che la rende adatta sia al consumo fresco che alla trasformazione.
Anche se a fine stagione, il dibattito sulle ciliegie non perde mai interesse, soprattutto quando si parla di cultivar con un patrimonio genetico robusto e caratteristiche agronomiche equilibrate. Insomma, seppur non figurando tra le varietà più produttive, il profilo del ciliegio Celeste lo rende una scelta strategica per i produttori che puntano sulla qualità del frutto e sulla possibilità di anticipare la commercializzazione.
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Federica Del Vecchio
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