La ciliegia: una nuova varietà conquista il Cile

Si tratta di Cherry Glow™ una nuova cultivar a basso fabbisogno di freddo, produttività equilibrata e buona shelf-life pensata per esigenze dei mercati

da Federica Del Vecchio
la ciliegia

Si parla spesso di come l’innovazione varietale rappresenti uno dei principali strumenti per sostenere la competitività della filiera ortofrutticola. Un tema che assume un peso importante nel comparto cerasicolo, oggi alle prese con gli effetti dei cambiamenti climatici, mercati sempre più esigenti e la necessità di differenziare l’offerta. Diventa quindi strategico puntare su nuove soluzioni genetiche in grado di coniugare performance agronomiche e qualità commerciale. Tra le proposte più interessanti, attualmente nelle prime fasi di sviluppo commerciale in Cile, spicca la ciliegia Cherry Glow™, una cultivar bicolore sviluppata dal programma BLOOM FRESH™. Questa varietà si distingue per un insieme equilibrato di caratteristiche agronomiche, commerciali e qualitative, pensate per rispondere alle principali criticità del comparto: ridotto fabbisogno in ore di freddo, elevata precocità di raccolta, buona shelf-life e un concreto potenziale di diversificazione dell’offerta.

Adattabilità al territorio e risposta ai cambiamenti climatici

La ciliegia Cherry Glow™ dimostra un’elevata adattabilità alle diverse condizioni pedoclimatiche del Cile. Le aree più vocate alla sua coltivazione si collocano, infatti, tra le regioni di Coquimbo e Maule, storicamente dedicate alla cerasicoltura, ma con interessanti prospettive anche nelle zone a maturazione precoce.

Uno degli elementi chiave della varietà è il fabbisogno di freddo relativamente contenuto, stimato in circa 450 ore. Si tratta di un livello considerato medio-basso, che consente l’impianto anche in aree caratterizzate da inverni meno rigidi. Un fattore sempre più determinante, alla luce della riduzione delle ore di freddo registrata negli ultimi anni a causa del cambiamento climatico. In questo contesto, varietà come Cherry Glow™ offrono maggiori garanzie di stabilità produttiva.

Produttività e qualità: l’equilibrio che paga

Sul piano produttivo, Cherry Glow™ offre un elevato potenziale, ma l’approccio tecnico suggerito è chiaro: privilegiare la qualità rispetto al volume. La produttività media si attesta attorno alle 15 tonnellate per ettaro, con possibilità di superare questa soglia, ma gli esperti raccomandano una gestione attenta della resa per mantenere standard qualitativi elevati.

Dal punto di vista tecnico, l’allegagione è medio-alta (15-20%) e la presenza di peduncoli lunghi facilita le operazioni di raccolta, riducendo il rischio di danni al frutto e migliorando la qualità finale. Altro aspetto rilevante della varietà è la sua precocità. Cherry Glow™ può essere raccolta da cinque a sette giorni prima della varietà Santina, con un anticipo che può arrivare fino a dieci giorni in condizioni favorevoli. Questo timing anticipato – spiega Ignacio Bolumburu, responsabile commerciale per le ciliegie in Sud America di BLOOM FRESH™ – consente ai produttori di posizionarsi sul mercato in una finestra commerciale meno congestionata, contribuendo anche a una distribuzione più equilibrata dell’offerta lungo la stagione.

Caratteristiche organolettiche e robustezza post-raccolta

Ma non finisce qui. La varietà si distingue per caratteristiche organolettiche di alto livello. La polpa ha un’elevata consistenza (circa 320 g/mm) , che garantisce buone prestazioni durante i lunghi trasporti. Test condotti in Cile hanno evidenziato buone performance fino a 60 giorni di stoccaggio, mentre le spedizioni verso la Cina hanno registrato riscontri positivi in termini di qualità e accettazione commerciale. Il contenuto zuccherino, compreso tra 20 e 22 °Brix, conferisce un gusto dolce e persistente, particolarmente apprezzato dai consumatori. 

A ciò si aggiunge l’aspetto estetico. La colorazione bicolore rappresenta un elemento distintivo capace di attrarre l’attenzione sui mercati internazionali, contribuendo alla diversificazione dell’offerta. Cherry Glow™ mostra inoltre una minore suscettibilità alle imperfezioni, una criticità tipica delle varietà bicolori. Questo si traduce in percentuali di esportazione elevate, che possono superare l’88% in condizioni commerciali. 

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Cherry Glow™. Fonte: BLOOM FRESH

Stato attuale delle coltivazioni e prospettive

Attualmente in Cile si contano circa 200 ettari coltivati a Cherry Glow™, con una crescita progressiva ma controllata. A livello globale, la superficie rimane ancora limitata, il che rappresenta un’opportunità di posizionamento per chi sceglie di investire in anticipo su questa varietà.

Nonostante i risultati iniziali siano promettenti, la coltivazione di Cherry Glow™ richiede attenzioni particolari: la luce gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo del colore dei frutti, mentre la gestione del vigore della pianta attraverso potatura e controllo del fogliame è essenziale per garantire una produzione di qualità. Insomma, in un comparto sempre più orientato alla differenziazione e all’efficienza logistica, Cherry Glow™ si candida come una risposta concreta alle sfide della nuova agricoltura

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

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