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Buone notizie per gli agricoltori campani: è stata prorogata al 16 giugno 2025 la scadenza per presentare domanda di adesione all’intervento SRA03 – ACA3, dedicato alla lavorazione ridotta dei suoli. La misura, prevista dal Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027 della Regione Campania, mira a premiare chi adotta tecniche agricole più rispettose dell’ambiente e della fertilità del terreno.
Un’occasione concreta per coniugare produttività agricola e sostenibilità, con un contributo economico che può fare la differenza per molte aziende agricole.
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Obiettivi: meno CO₂, più salute per il suolo
Il cuore dell’intervento è la promozione di pratiche agricole conservative, finalizzate a:
- ridurre l’erosione e il degrado del suolo;
- migliorare la capacità di ritenzione idrica;
- contenere le emissioni di gas serra;
- aumentare la fertilità del terreno.
In parole semplici, si tratta di coltivare con meno impatto, evitando le lavorazioni profonde del suolo e privilegiando metodi meno invasivi. Una scelta che guarda al futuro della terra, e a quello delle comunità agricole.
Bando lavorazione dei suoli: non solo singoli agricoltori
Il bando si rivolge a un ampio ventaglio di beneficiari:
- agricoltori singoli o associati;
- enti pubblici con gestione diretta di aziende agricole;
- organismi collettivi (es. cooperative o consorzi) costituiti da soggetti ammissibili.
L’unico requisito chiave è l’impegno quinquennale a seguire le pratiche previste. Non si tratta, insomma, di un’azione estemporanea: il sostegno è legato alla coerenza e alla continuità.
Cosa si può fare: due tecniche, una scelta sostenibile
L’intervento è articolato in due opzioni.
- Azione 3.1 – Semina su sodo (No tillage): prevede la semina diretta senza lavorazione del suolo, una tecnica avanzata che minimizza l’impatto meccanico.
- Azione 3.2 – Minima lavorazione o lavorazione a bande (Strip tillage): una via intermedia che riduce il disturbo del suolo mantenendo un buon equilibrio agronomico.
Il passaggio dall’Azione 3.2 alla 3.1 è possibile nel corso del quinquennio, a condizione che venga rispettata la durata complessiva dell’impegno.

Quanto vale il contributo: dotazione da oltre 22 milioni
La Regione Campania ha stanziato 22,2 milioni di euro per questa misura. L’ammontare del contributo varia in base alla superficie e al tipo di azione scelta, con un premio annuale per ettaro coltivato nel rispetto delle tecniche richieste.
Il contributo è cumulabile con altre misure del CSR, purché non si riferiscano alla stessa superficie e non prevedano interventi in contrasto con le tecniche conservative.
Come fare domanda
La procedura per presentare domanda è interamente digitale. Gli agricoltori interessati devono:
- aggiornare il fascicolo aziendale presso un Centro di Assistenza Agricola (CAA);
- accedere al portale SIAN;
- compilare e inviare la domanda entro il 16 giugno 2025.
È importante tenere conto delle tempistiche per eventuali rettifiche e per l’adeguamento dei dati catastali, spesso sottovalutati ma fondamentali per l’ammissibilità.
Perché conviene aderire
Oltre al vantaggio economico, l’adesione all’intervento SRA03 – ACA3 è un passo verso una gestione agricola più resiliente. I cambiamenti climatici, l’impoverimento dei suoli e la crescente richiesta di pratiche sostenibili da parte del mercato rendono urgente un cambio di paradigma.
Questa misura non impone un modello unico, ma premia chi sceglie con intelligenza agronomica. Ed è proprio questo incontro tra libertà tecnica e impegno ambientale che può segnare la differenza per l’agricoltura campana.
Per ulteriori informazioni, si consiglia di consultare il bando completo.
Ilaria De Marinis
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