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Presente in Italia dal 2008, Tuta absoluta, comunemente conosciuta come tignola del pomodoro o minatrice fogliare, è un lepidottero che si è affermato come uno dei principali fitofagi del pomodoro – ma anche di altre Solanacee come peperone, melanzana e patata – in particolare nelle coltivazioni in ambiente protetto. Sebbene oggi siano disponibili diverse strategie e mezzi di difesa per contrastarne la diffusione in serra, un elemento fondamentale per la gestione di questo fitofago è rappresentato da un’attività di monitoraggio costante e accurata. Questa permette di rilevare precocemente la presenza del parassita sulle piante e di pianificare interventi tempestivi e mirati. In questo contesto, perciò, il monitoraggio diventa un’attività centrale all’interno dei programmi di difesa.
La gestione di Tuta absoluta: tutto parte dal monitoraggio
Monitorare la presenza di Tuta absoluta è fondamentale per rilevare tempestivamente l’insediamento dell’insetto nelle serre, valutare l’evoluzione della popolazione nel tempo e programmare eventuali interventi solo quando realmente necessari. Un’attività di monitoraggio ben strutturata consente infatti di ottimizzare l’impiego dei mezzi di difesa, riducendo al minimo l’impatto ambientale e contenendo i costi di produzione. Il monitoraggio, inoltre, consente di verificare l’efficacia delle strategie di controllo già adottate, permettendo di adattarle eventualmente alle condizioni reali della coltura e dell’ambiente. La disponibilità di dati concreti e aggiornati è, infatti, la base per attuare una difesa integrata efficace, fondata sulla conoscenza e non sull’intervento sistematico.
Per garantire l’efficacia del monitoraggio di Tuta absoluta in serra, è essenziale utilizzare strumenti adeguati, capaci di fornire dati attendibili e rappresentativi della reale presenza del parassita. Due sono le modalità principali: l’impiego di trappole a feromone e l’osservazione diretta delle piante.
Trappole a feromone: intercettare precocemente i voli
Le trappole a feromone rappresentano uno degli strumenti più diffusi e affidabili per il monitoraggio di Tuta absoluta. Come avviene per altri lepidotteri, anche la tignola del pomodoro utilizza i feromoni per favorire l’incontro tra maschi e femmine. In particolare, è la femmina a emettere specifiche molecole volatili in grado di attrarre i maschi per l’accoppiamento. Il principio di funzionamento delle trappole a feromone si basa proprio su questo meccanismo naturale: grazie all’impiego di attrattivi sessuali sintetici, esse consentono di intercettare i maschi adulti durante il volo. L’uso di queste trappole permette quindi di monitorare la presenza dell’insetto, stimare l’intensità della popolazione e individuare eventuali picchi di infestazione.
Queste trappole vengono posizionate all’interno della serra e, a seconda della tipologia scelta, possono essere collocate direttamente sul terreno oppure sollevate rispetto al suolo. La densità di distribuzione consigliata varia in funzione della superficie da monitorare e della quantità di feromone attivo contenuto nell’erogatore. Per garantire il corretto funzionamento delle trappole, è fondamentale sostituire regolarmente i feromoni, seguendo le indicazioni del produttore. Inoltre, è buona norma mantenere pulite le trappole, rimuovendo insetti catturati e residui, così da preservarne l’efficacia nel tempo.
Osservazioni visive: individuare i primi sintomi
Accanto alle trappole, le ispezioni visive sulle piante restano un’attività fondamentale. La Tuta absoluta compie la maggior parte del suo ciclo larvale all’interno dei tessuti vegetali, provocando sintomi evidenti: mine fogliari (gallerie sottili e traslucide), perforazioni nei fusti e danni diretti ai frutti in fase di accrescimento. Le osservazioni devono concentrarsi soprattutto sulle foglie apicali, che sono tra le prime ad essere attaccate, e sulle piante sentinella, ovvero colture posizionate in punti strategici della serra – come gli ingressi, gli angoli o le zone meno ventilate – dove l’insetto tende a insediarsi con maggiore facilità .
Per rendere il monitoraggio più oggettivo e sistematico, si consiglia l’uso di schede di rilevamento: strumenti semplici ma efficaci per registrare la frequenza e l’entità dei danni osservati. Questi dati, confrontati con quelli ottenuti dalle trappole a feromone, permettono di avere una visione più completa e precisa della dinamica dell’infestazione, facilitando così la pianificazione di eventuali interventi.

Adulto di Tuta absoluta
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Utilizzo di feromoni: non solo monitoraggio
Sebbene l’impiego dei feromoni sia comunemente associato al monitoraggio tramite trappole o alla cattura massale, nel caso di Tuta absoluta trova applicazione anche in una strategia di difesa preventiva nota come confusione sessuale. Questa tecnica, pur non rientrando tra i metodi di monitoraggio, rappresenta una misura di contenimento a basso impatto ambientale, basata sulla diffusione di feromoni sintetici nell’ambiente di coltivazione al fine di disturbare il comportamento riproduttivo del parassita.
In pratica, l’elevata concentrazione di feromone nell’aria interferisce con la capacità dei maschi di localizzare le femmine, ostacolando gli accoppiamenti e, di conseguenza, riducendo l’emergenza di nuove generazioni. In commercio sono disponibili diverse soluzioni per l’applicazione della confusione sessuale, tra cui fogli diffusori, capsule a rilascio controllato e formulazioni innovative in gel, che possono essere applicate in modo rapido e localizzato direttamente sulle piante o sui sostegni all’interno della serra. L’efficacia di questa tecnica dipende da una distribuzione omogenea del feromone e da un’applicazione precoce, prima dell’inizio del volo degli adulti.
Elementi chiave per una difesa efficace in serra
La gestione di Tuta absoluta nelle coltivazioni di pomodoro in serra richiede un approccio strutturato e integrato, che combini monitoraggio, prevenzione e interventi diretti. L’adozione coordinata di trappole a feromone, osservazioni visive e strumenti di supporto decisionale consente di rilevare tempestivamente la presenza del fitofago e di pianificare gli interventi in modo efficace. A seconda del contesto produttivo e del livello di infestazione, è possibile ricorrere a diverse misure di controllo, tra cui trattamenti chimici o biologici e strategie a base di feromoni, come la confusione sessuale, da considerare non come alternativa isolata, ma come componente complementare di un sistema di difesa integrata. Una corretta combinazione di questi strumenti permette di contenere la popolazione dell’insetto, ridurre la pressione selettiva e ottimizzare l’efficacia complessiva degli interventi.
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Donato Liberto
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