Ulivi, bando in Puglia per le zone indenni da Xylella

La misura - pensata per le aziende che operano in territori ancora indenni da Xylella - prevede contributi a fondo perduto, con una base del 40% della spesa ammessa, che può salire al 60%

da Ilaria De Marinis
ulivi bando

Per chi lavora nel comparto olivicolo pugliese, il nuovo bando SRD01.01A non è l’ennesimo annuncio, ma una possibilità concreta. Si tratta di un intervento del CSR 2023–2027 pensato per le aziende che operano in territori ancora indenni da Xylella fastidiosa subsp. pauca e che vogliono investire in maniera strutturale, puntando su ulivi più produttivi, varietà più adatte, tecnologie efficienti e impianti moderni. La misura sostiene esclusivamente investimenti produttivi e materiali: non sussidi generici, ma contributi per chi ha in mente un progetto chiaro e pronto da realizzare .

Bando ulivi: cosa si può fare 

Il cuore del bando sta nella possibilità di rinnovare o realizzare ex novo impianti olivicoli in zone selezionate, usando varietà coerenti con l’orientamento produttivo aziendale e con le condizioni agro-climatiche. L’intervento copre anche sistemi irrigui localizzati, nuovi macchinari agricoli per la coltivazione e la raccolta, e strutture aziendali destinate alla lavorazione e conservazione dell’olio.

Sono ammesse anche tecnologie digitali e sistemi per l’agricoltura di precisione, che permettano una gestione più efficiente degli oliveti. Le spese tecniche, come la progettazione e i collaudi, rientrano anch’esse nel contributo, entro un certo limite.

Esclusi invece gli investimenti su frantoi già esistenti se non legati alla domanda, le attrezzature non destinate specificamente alla filiera olivicola, e le superfici già olivetate.

ulivi bando puglia (1)

Chi può accedere al bando

Il bando è aperto agli imprenditori agricoli – singoli o associati – con sede e attività ricadenti nelle aree ufficialmente indenni da Xylella, secondo quanto stabilito dai monitoraggi fitosanitari. Sono ammessi anche consorzi e cooperative agricole.

Condizione essenziale: avere un fascicolo aziendale aggiornato e una posizione economico-finanziaria in regola. In pratica, bisogna dimostrare che l’azienda è attiva e capace di portare avanti l’investimento.

Bando ulivi: i finanziamenti previsti

Il contributo è a fondo perduto, con una base del 40% della spesa ammessa, che può salire al 60% in presenza di alcune condizioni: ad esempio, se il richiedente è un giovane agricoltore o se l’intervento ricade in area svantaggiata.

L’importo minimo degli investimenti è di 30.000 euro, mentre il massimo arriva a 500.000. Le risorse complessivamente disponibili per questo bando sono pari a 10 milioni di euro.

Come e quando presentare domanda

Tutta la procedura si svolge sul portale SIAN. Le domande possono essere caricate fino al 25 giugno 2025.

Per essere ammesse, le domande devono essere complete: serve una relazione tecnico-economica ben fatta, i preventivi aggiornati, la documentazione catastale, le dichiarazioni richieste e l’aggiornamento del fascicolo aziendale.

La presentazione può avvenire autonomamente o con l’assistenza di un CAA o di un tecnico di fiducia. Per ulteriori informazioni, si rimanda al testo completo del bando.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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