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– Ultimo aggiornamento: 24/04/2025 –
Con circolare n. 2 del 15 aprile 2024, l’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia ha reso noto l’elenco dei comuni in cui è obbligatorio eseguire le lavorazioni del terreno per contenere la diffusione della Xylella fastidiosa. La decisione si inserisce in un quadro di emergenza fitosanitaria che da anni minaccia l’olivicoltura pugliese e il paesaggio agricolo regionale. Il provvedimento stabilisce tempistiche e modalità di intervento per contrastare la proliferazione della sputacchina (Philaenus spumarius), principale vettore del batterio, e frenare l’avanzata dell’epidemia di Xylella in Puglia.
Lavorazioni obbligatorie del terreno: prescrizioni e tempistiche per il contrasto di Xylella in Puglia
Il recente provvedimento regionale stabilisce che le lavorazioni superficiali del terreno quali arature, fresature, erpicature e trinciature, devono essere effettuate entro il 12 maggio 2025, come stabilito dall’atto dirigenziale n. 66 del 18 aprile 2025 del Registro delle Determinazioni della UOR 181, nei comuni pugliesi situati sotto i 200 metri di altitudine. Per le aree situate a quote superiori, il periodo di intervento sarà definito in base ai dati climatici e al monitoraggio dei vettori. Tali interventi sono imposti a tutti i proprietari e conduttori di terreni agricoli, non coltivati, nonché a enti pubblici e privati responsabili di aree verdi e superfici demaniali. Il mancato rispetto di queste disposizioni comporta il rischio di sanzioni e ulteriori misure di controllo da parte delle autorità preposte.
Nello specifico, i comuni pugliesi per i quali è obbligatorio eseguire le lavorazioni dei terreni sono: Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Alberobello, Altamura, Bari, Binetto, Bitetto, Bitonto, Bitritto, Capurso, Carovigno, Casamassima, Cassano delle Murge, Castellana Grotte, Castellaneta, Cellamare, Cisternino, Conversano, Crispiano, Fasano, Ginosa, Gioia del Colle, Giovinazzo, Grumo Appula, Laterza, Locorotondo, Martina Franca, Massafra, Modugno, Mola di Bari, Monopoli, Mottola, Noci, Noicattaro, Ostuni, Palagiano, Palagianello, Palo del Colle, Polignano a Mare, Putignano, Rutigliano, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Statte, Toritto, Triggiano, Turi e Valenzano. Le lavorazioni del terreno sono obbligatorie anche nell’intero agro di Santeramo in Colle, dove è stato individuato un focolaio di Xylella fastidiosa sottospecie multiplex ST26 su due piante di mandorlo.
Come specificato nella circolare, le lavorazioni dei terreni devono essere eseguite dai proprietari o conduttori di terreni agricoli, nonché dai proprietari o gestori (soggetti pubblici e privati) delle superfici agricole non coltivate, aree a verde pubblico, bordi delle strade, canali, superfici demaniali.
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Una misura “necessaria per tutelare il territorio”
A sottolineare l’importanza della questione anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia. “Le misure di contenimento della sputacchina nella sua fase giovanile, l’insetto vettore del batterio – ha infatti ricordato – sono state condivise nei giorni scorsi con le associazioni di categoria e con il comitato tecnico-scientifico della Regione Puglia dedicato alla Xylella. La pulizia dei terreni, ma anche dei bordi delle strade e delle aree demaniali, è necessaria per tutelare il nostro territorio, le nostre produzioni agroalimentari e il patrimonio agricolo della Puglia nella lotta alla Xylella“. Per questo, al fine di verificare la corretta esecuzione delle misure fitosanitarie, il controllo del territorio sarà affidato all’Osservatorio Fitosanitario, che – grazie alla collaborazione con i Carabinieri Forestali – potranno avvalersi di rilievi aerofotogrammetrici da effettuare nei periodi di esecuzione delle misure obbligatorie.
Eventuali proroghe, in caso di condizioni metereologiche severe che rendano impraticabile la lavorazione dei terreni, saranno comunicate dall’Osservatorio e pubblicate sul sito istituzionale www.emergenzaxylella.it.
Ilaria De Marinis
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