Pomodoro determinato o indeterminato?

Comprenderne le differenze è indispensabile per ottenere una coltivazione di successo che ottimizzi resa e qualità del raccolto

da Federica Del Vecchio
pomodoro determinato

Determinato o indeterminato: questo è il dilemma. Ebbene sì, quando si parla di pomodoro è importante prestare attenzione a questa distinzione strettamente collegata allo sviluppo della pianta. Conoscerla, infatti, aiuta a capire quale varietà di pomodoro mettere a dimora. Questi due distinti modelli di crescita, ciascuno con caratteristiche specifiche, influenzano sia le tecniche colturali, sia le possibili destinazioni d’uso del prodotto finale. Ma quali sono le principali differenze tra pomodoro determinato e indeterminato? E come scegliere quella più adatta alle proprie esigenze? 

Pomodoro determinato o indeterminato: le principali  differenze

Come anticipato, le varietà di pomodoro si suddividono in due grandi categorie in base al loro modello di crescita.

  • Pomodoro a crescita indeterminata: rientrano in questo gruppo quelle varietà che continuano a svilupparsi senza un limite definito, producendo costantemente nuove gemme laterali. La fioritura inizia dall’ottavo-decimo internodo e può protrarsi per tutta la stagione, consentendo una raccolta prolungata. Se adeguatamente sostenute, possono raggiungere i 2-3 metri di altezza e produrre fino a 25 infiorescenze. In condizioni climatiche favorevoli, possono sopravvivere oltre l’anno. 
  • Pomodoro a crescita determinata: le varietà che ne fanno parte hanno una crescita limitata, poiché il meristema apicale smette di svilupparsi e inizia a produrre infiorescenze. Questo porta a una maturazione uniforme in un breve periodo, solitamente di due settimane. La pianta assume una forma cespugliosa e non supera 1-1,5 metri di altezza, risultando ideale per chi desidera un raccolto concentrato e precoce.

pomodoro determinato

Quale varietà scegliere?

La scelta tra pomodoro determinato e indeterminato dipende da diversi fattori. In caso di spazi ridotti, per esempio, le varietà determinate sono la scelta ideale, poiché non necessitano di ampi sostegni e si adattano bene alla coltivazione in vaso o fioriera. Per chi desidera pomodori freschi durante tutta la stagione, risultano invece perfette le varietà indeterminate, capaci di produrre frutti fino all’arrivo del freddo e di assicurare una disponibilità di prodotto costante. Se poi l’obiettivo è ottenere i primi pomodori in tempi brevi, la scelta di varietà determinate è sicuramente garanzia di un raccolto anticipato. 

In conclusione, che si tratti di una coltivazione in pieno campo o in vaso, determinare il tipo di pianta più in linea alle esigenze aziendali consentirà di ottenere il migliore risultato atteso sia in termini di resa, che di qualità. Fondamentale resta tuttavia la corretta pianificazione. 

 

Federica Del Vecchio
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