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La fragola (Fragaria x ananassa) è una pianta erbacea perenne apprezzata per la produzione di falsi frutti dal colore rosso intenso e dal profumo inconfondibile, caratteristiche che li rendono particolarmente attraenti per il consumo fresco, oltre che per la preparazione di confetture e altri prodotti trasformati. Ma quali aspetti bisogna considerare nella coltivazione delle fragole per ottenere produzioni abbondanti e di alta qualità?
Dal punto di vista agronomico, la pianta della fragola si distingue per la sua buona adattabilità e la gestione relativamente semplice, risultando accessibile anche ai coltivatori meno esperti. Inoltre, è particolarmente predisposta alla coltivazione in ambiente protetto, come serre e tunnel, una soluzione che consente di garantire una maggiore continuità produttiva. Ad ampliare ulteriormente il calendario di produzione contribuisce la diversificazione varietale: le fragole unifere fruttificano una sola volta l’anno, concentrando la produzione in primavera-estate, mentre le varietà rifiorenti garantiscono raccolti più prolungati, estendendo la disponibilità dei frutti per diversi mesi. Questo aspetto rappresenta un vantaggio significativo per il mercato del fresco, dove la disponibilità del prodotto fuori stagione aggiunge valore commerciale e competitività alla coltura.
Per sfruttare appieno queste opportunità e massimizzare la produttività, è fondamentale adottare tecniche colturali efficaci che garantiscano una gestione ottimale della pianta e dei suoi frutti.
Preparazione del terreno per la coltivazione delle fragole
La preparazione adeguata del terreno prima di procedere con la messa a dimora delle piante – per la coltivazione in pieno campo – è un processo fondamentale per garantire la crescita ottimale delle piante e lo sviluppo corretto degli apparati radicali. Una delle prime operazioni da effettuare riguarda la lavorazione del terreno che da un lato permette di rimuovere le erbe infestanti che possono entrare in competizione con le piante di fragola e dall’altro favoriscono l’aerazione e il drenaggio del suolo, migliorandone la struttura.
Un altro aspetto cruciale da considerare in fase preparatoria è la fertilizzazione del terreno. Il consiglio è quello di utilizzare ammendanti organici, come letame o compost, per arricchire il suolo di sostanza organica. In aggiunta, in caso di terreni particolarmente carenti in sostanze nutritive di può intervenire con l’ausilio di fertilizzanti bilanciati, come prodotti NPK, che contribuiscono ulteriormente a fornire i nutrienti necessari per la crescita delle piante.
Dopo la preparazione, è consigliabile irrigare il terreno regolarmente, in modo da favorire l’integrazione dei fertilizzanti e mantenere un livello di umidità adeguato. Una volta che il terreno è stato preparato, si può procedere alla baulatura, una tecnica colturale particolarmente indicata per la coltivazione della fragola in quanto, formando delle dune alte all’incirca 25 cm, creano un dislivello rispetto ai solchi utile a ridurre al minimo il ristagno idrico nella rizosfera, a cui le piante delle fragole sono altamente suscettibili.
Successivamente, è fortemente consigliato adottare la tecnica della pacciamatura. Utilizzando dei teli plastici o film a base di amido di mais, preforati o da bucare al momento del trapianto, si possono ottenere diversi vantaggi.
- Mantenimento dell’umidità: la pacciamatura aiuta a trattenere l’umidità nel terreno, riducendo la frequenza delle irrigazioni necessarie.
- Controllo delle erbe infestanti: questa tecnica limita la crescita di erbe infestanti nelle zone circostanti alle piante di fragola, riducendo la competizione per nutrienti e acqua.
- Protezione dei frutti: creando una barriera tra i frutti e il terreno, la pacciamatura previene la contaminazione dei frutti e riduce il rischio di marciumi e attacchi da parte di lumache.

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Semina o trapianto delle fragole?
La pianta della fragola può essere facilmente moltiplicata per via agamica grazie alla presenza di stoloni, organi caratteristici di questa coltura che consentono di ottenere piante identiche a quella originaria, garantendo così uniformità nella produzione e qualità del raccolto.
Tuttavia, sebbene meno comune, la semina rappresenta un metodo alternativo per produrre nuovi individui di fragola. Questo approccio può presentare tuttavia qualche svantaggio. Innanzitutto, la raccolta dei semi dai frutti e la loro successiva germinazione richiedono una maggiore laboriosità, poiché è necessario rispettare specifiche condizioni di umidità e temperatura. Inoltre, la moltiplicazione tramite seme comporta inevitabilmente una ricombinazione del DNA, il che significa che le piante ottenute non avranno mai le stesse caratteristiche della pianta genitore, con una buona probabilità di ottenere piante con caratteristiche meno desiderabili dei parentali e non uniformi dal punto di vista produttivo.
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La scelta tra semina e trapianto influisce anche sulle operazioni successive. Se si opta per la semina, è comune utilizzare un semenzaio in ambiente protetto nei mesi di febbraio-marzo, al fine di ottenere piante ben formate dopo 40-60 giorni, pronte per essere trapiantate in pieno campo. D’altra parte, se si decide per la semina diretta in campo, questa deve essere effettuata non prima di aprile, per evitare problemi di germinabilità a causa delle basse temperature. In sintesi, mentre la moltiplicazione per stoloni offre una soluzione semplice e affidabile per ottenere piante di fragola di alta qualità, la semina può essere considerata un’opzione, pur con le sue complessità e variabilità.
Raccolta delle fragole: qualche raccomandazione
La raccolta delle fragole rappresenta il momento culminante della loro coltivazione, in cui il lavoro e le cure dedicate alla preparazione del terreno, all’impianto delle colture e alle successive pratiche colturali si traducono in frutti di qualità da destinare alla commercializzazione. Per ottenere i migliori risultati, è fondamentale raccogliere le fragole al momento giusto, quando sono completamente mature, garantendo così un sapore ottimale e una qualità superiore.
Le operazioni di raccolta vengono effettuate manualmente, poiché questi frutti sono estremamente delicati e richiedono una manipolazione attenta. È inoltre importante seguire alcuni accorgimenti nella fase post-raccolta: utilizzare contenitori poco profondi e refrigerare rapidamente i frutti aiuta a preservarne freschezza e sapore. Infine, per le varietà rifiorenti, è cruciale raccogliere tempestivamente i frutti, poiché ciò stimola nuove fioriture e prolunga la stagione di produzione.
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Donato Liberto
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