Mela Bernina, debutto in Valtellina per la nuova cultivar

Coltivata in Valtellina questa varietà si distingue per colore rosa-rosso brillante, polpa croccante e succosa e un gusto armonioso, perfettamente equilibrato tra dolce e acidulo

da Federica Del Vecchio
mela bernina

Il patrimonio agroalimentare italiano si arricchisce di una nuova eccellenza con il debutto, proprio in questi giorni, della Mela Bernina sui mercati della Valtellina. Si tratta di una nuova cultivar, frutto di un lungo e accurato lavoro di miglioramento genetico, che si distingue per la buccia dal colore rosa-rosso brillante, la polpa croccante e succosa e un gusto dolce-acidulo impreziosito da eleganti note aromatiche. Il nome è evocativo e richiama i paesaggi maestosi in cui nasce. È proprio in Valtellina, infatti, che raggiunge la sua eccellenza, grazie alle particolari condizioni pedo-climatiche del territorio che permettono alla nuova varietà di esprimere al massimo le sue potenzialità, sia dal punto di vista estetico sia qualitativo e produttivo.

Nata nei laboratori dell’Università di Bologna, la Mela Bernina è il risultato di una solida collaborazione scientifica e territoriale che ha coinvolto la Fondazione Fojanini di Sondrio, ERSAF Lombardia e i produttori locali. Un progetto pluriennale che guarda oltre l’eccellenza del prodotto, puntando allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione della filiera agricola della Valtellina.

Caratteristiche della Mela Bernina

Identificata inizialmente con il nome MD03UNIBO, la Mela Bernina nasce dall’incrocio tra le varietà Primiera e Cripps Pink. Dopo anni di ricerca all’Alma Mater, la varietà è stata selezionata nel 2020 dalla Fondazione Fojanini, che ne ha guidato la sperimentazione in campo e la valutazione agronomica ed economica.

Il percorso di selezione ha messo in luce numerosi punti di forza della Mela Bernina: elevata produttività, qualità agronomica, profumo fresco, gusto dolce-acidulo con eleganti note aromatiche e un aspetto particolarmente accattivante. A questo si aggiunge un’ottima conservabilità, elemento strategico per la commercializzazione. Ma il vero valore aggiunto è la sostenibilità. Grazie a una buona resistenza alle principali malattie e avversità del melo, Bernina consente una coltivazione a ridotto impatto ambientale, contribuendo alla tutela della biodiversità e a un’agricoltura più rispettosa dell’ecosistema alpino.

mela bernina

Mela Bernina. Fonte: Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Dalla ricerca alla filiera produttiva

Il progetto, sostenuto da Regione Lombardia e coordinato operativamente da ERSAF – Ente Regionale Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, ha avuto un obiettivo chiaro e condiviso: costruire una filiera produttiva locale, capace di generare valore economico e rafforzare l’identità agricola del territorio. La Mela Bernina rappresenta oggi una varietà strategica per l’intera filiera della melicoltura valtellinese, che ne celebra l’arrivo nei primi punti vendita della Valtellina e della Lombardia come un traguardo importante, ma non certo conclusivo. La produzione, attualmente esclusiva del territorio valtellinese, è infatti al centro di un più ampio percorso di promozione e sviluppo, pensato per accompagnare e coinvolgere tutti gli attori della filiera. Il debutto di Bernina va quindi ben oltre una semplice novità stagionale. È il risultato di un patto tra scienza, istituzioni e agricoltori, un progetto che punta a valorizzare la Valtellina attraverso un prodotto d’eccellenza. 

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

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