Xylella, nuovo bando da 380mila euro per il ripristino rurale

Destinato ai comuni della Valle d’Itria, il bando sostiene reimpianti, biodiversità e interventi per ricostruire il paesaggio colpito dalla Xylella

da Donato Liberto
xylella 1

Nelle ultime settimane la Xylella è tornata a far parlare di sé per il nuovo focolaio individuato nell’agro di Cagnano Varano (FG), dove proprio negli ultimi giorni è stata presa la decisione di eradicare completamente i 153 olivi risultati infetti. Un intervento considerato necessario per contenere la diffusione del batterio e tutelare un patrimonio che, in Puglia, non è soltanto agricolo ma anche storico, culturale e identitario. E mentre si interviene nelle frontiere più recenti dell’infezione, nei territori già colpiti si guarda alla fase successiva: come ricostruire il paesaggio rurale e sostenere le aziende che vogliono ripartire?

È proprio in questa direzione che si inserisce il nuovo bando promosso dal GAL Valle d’Itria, che mette a disposizione 380mila euro per sostenere interventi di ripristino agricolo e paesaggistico in quattro comuni della Valle d’Itria. Un intervento pensato per accompagnare le aziende agricole in un percorso di rigenerazione, aiutandole a scegliere nuove varietà, nuovi impianti e nuovi strumenti con cui ridisegnare gli oliveti colpiti dalla Xylella.

Un’opportunità per ripensare i terreni colpiti

Il bando, inserito nel Piano straordinario per la Rigenerazione Olivicola della Puglia, si rivolge alle imprese agricole di Cisternino, Fasano, Locorotondo e Martina Franca. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: favorire il ripristino produttivo e paesaggistico, accompagnando gli agricoltori verso sistemi colturali più resilienti.

Gli interventi previsti includono:

  • la piantumazione di specie arboree autoctone, utili sia al paesaggio sia alla biodiversità;
  • il reimpianto di olivi resistenti alla Xylella, come Leccino, FS17, Lecciana e Leccio del Corno;
  • l’innesto con varietà resistenti su piante sane già presenti in campo;
  • la creazione di nuovi frutteti o vigneti (per aziende munite di autorizzazione);
  • l’acquisto di attrezzature nuove per la prevenzione fitosanitaria e la gestione del suolo.

Il contributo è pari al 70% della spesa ammissibile, con importi che vanno da 5.000 a 30.000 euro per le singole aziende e fino a 60.000 euro per le cooperative.

xylella

Requisiti di accesso: cosa serve davvero per partecipare al bando

La partecipazione al bando è riservata a imprese agricole attive e iscritte nel fascicolo aziendale, proprietarie o conduttrici di terreni nei comuni del GAL Valle d’Itria. A questi criteri generali si aggiunge una serie di condizioni pensate per orientare le risorse verso interventi concreti e ben strutturati. La superficie oggetto di domanda deve essere compresa tra 0,5 e 3 ettari – con possibilità di arrivare a 6 ettari nel caso delle cooperative – mentre per i terreni in affitto è richiesta una durata residua minima del contratto di otto anni, così da garantire continuità agli investimenti programmati.

Il progetto deve inoltre dimostrare un reale valore aggiunto rispetto alla situazione attuale, introducendo elementi di innovazione agronomica o paesaggistica, maggiore biodiversità, tecniche colturali più sostenibili o interventi capaci di ridurre gli impatti ambientali. Tutti questi aspetti concorrono al punteggio di selezione, e per risultare ammissibili è necessario raggiungere almeno 30 punti, criterio che premia le iniziative più coerenti con gli obiettivi del GAL.

Dal punto di vista economico, la spesa riconosciuta è calcolata fino a un massimo di 10.000 euro per ettaro, in linea con i costi reali degli impianti e degli interventi previsti. Un aspetto tecnico da non sottovalutare riguarda la regolarità catastale dei terreni, requisito essenziale per la partecipazione al bando e spesso causa di esclusioni nelle precedenti misure regionali.

Nel complesso, si tratta di un insieme di condizioni che rendono il bando selettivo senza essere restrittivo, capace cioè di valorizzare i progetti realmente orientati alla rigenerazione agricola e al ripristino del paesaggio della Valle d’Itria.

Una misura per guardare avanti

La Xylella ha lasciato segni profondi nel paesaggio pugliese, modificando l’aspetto e la produttività del territorio di un’intera regione. Il bando del GAL Valle d’Itria offre un aiuto concreto per invertire questa tendenza, favorendo il reimpianto con varietà resistenti e permettendo alle aziende di recuperare superfici che oggi risultano compromesse.

In definitiva, si tratta di un’occasione per passare dalla gestione dell’emergenza a una fase di ricostruzione consapevole, capace di restituire identità e continuità agricola al territorio agricolo pugliese.

Clicca qui per leggere il bando completo!

 

Donato Liberto
© fruitjournal.com

Articoli Correlati