Contro la sete che morde campagne e allevamenti, la Regione Siciliana torna a puntare sulle infrastrutture idriche diffuse. È stato pubblicato l’Avviso 2025 per la realizzazione di laghetti e serbatoi aziendali o interaziendali, un bando che mette a disposizione 4,6 milioni di euro per sostenere le imprese agricole nella gestione sostenibile delle risorse idriche.
L’iniziativa, finanziata dal Piano Operativo Complementare (POC) 2014-2020 – Asse 2, Azione 2_3_02_01 – nasce per mitigare gli effetti della siccità e accrescere la disponibilità idrica a uso irriguo o zootecnico. Si tratta di un intervento concreto, in linea con le strategie europee sull’adattamento climatico e sulla conservazione delle risorse naturali.
L’obiettivo è chiaro: accrescere la resilienza del sistema agricolo siciliano, sostenendo la creazione di piccole infrastrutture idriche diffuse e indipendenti. Il contributo copre fino al 50% della spesa ammissibile, con un massimo di 30 mila euro per progetto, e sarà assegnato sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.
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Bando risorse idriche: beneficiari e interventi
Il bando si rivolge a piccole e medie imprese agricole attive nella produzione primaria, con sede o unità produttiva in Sicilia. Tra gli interventi finanziabili rientrano la nuova realizzazione o l’ampliamento di vasche, laghetti, invasi e serbatoi aziendali o interaziendali, finalizzati all’accumulo di acqua per uso irriguo e zootecnico.
Sono ammesse anche le spese tecniche e generali (progettazione, direzione lavori, collaudi) fino a un massimo del 12% dell’importo dei lavori. Le domande dovranno includere un progetto esecutivo o preliminare cantierabile, con cronoprogramma, descrizione tecnica e quadro economico-finanziario.
Le imprese interessate potranno presentare domanda entro 45 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, esclusivamente via PEC, allegando tutta la documentazione prevista. I lavori dovranno concludersi entro ottobre 2026, in coerenza con la chiusura del POC 2014-2020.
La domanda di sostegno deve essere compilata e inviata entro il 15 dicembre 2025 con i relativi allegati esclusivamente in modalità telematica al seguente indirizzo di posta certificata: dipartimento.agricoltura1@certmail.regione.sicilia.it utilizzando il format pubblicato sul sito regionale.

Un passo concreto contro la crisi idrica
Non è un semplice bando, ma un tassello di una strategia regionale più ampia per fronteggiare la crisi idrica che da anni minaccia la sostenibilità dell’agricoltura siciliana. Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza idrica e la nomina di un commissario delegato per la gestione della crisi, la Regione punta ora su una rete di piccoli bacini diffusi, capaci di ridurre la dipendenza dalle grandi infrastrutture e di restituire autonomia alle aziende agricole.
Il principio guida è quello del “non arrecare danno significativo all’ambiente” (DNSH), ma anche quello di un’agricoltura più intelligente, che trattiene e valorizza l’acqua come fattore produttivo strategico. Ogni laghetto, ogni vasca, ogni serbatoio diventa così parte di una nuova infrastruttura del futuro, dove la sostenibilità non è solo un concetto, ma una costruzione concreta.
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Ilaria De Marinis
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