Melocotón de Calanda DOP: l’oro giallo d’Aragona

Dall'insacchettamento manuale alla rigorosa selezione finale, questa cultivar è il risultato di un processo produttivo meticoloso simbolo d’eccellenza

da Federica Del Vecchio

Prosegue il viaggio tra i tesori dell’agricoltura spagnola. Protagonista questa volta è il Melocotón de Calanda, pesca a Denominazione di Origine Protetta (DOP) diventata simbolo di eccellenza grazie al suo sapore intenso, alla cura con cui viene coltivata e a un legame profondo con il territorio. Appartenente alla specie Prunus persica, il Melocotón de Calanda nasce dalla varietà autoctona Amarillo Tardío, da cui derivano i cloni selezionati Jesca, Evaisa e Calante, oltre a numerose ibridazioni in cui almeno uno dei genitori conserva il patrimonio genetico originale. Una genealogia preziosa che custodisce la biodiversità del territorio aragonese.

Ma la sua unicità va ben oltre le origini. Il Melocotón de Calanda si fa notare subito per il suo aspetto: sfumature che spaziano dal giallo crema al giallo paglierino, conferiscono al frutto un’identità visiva chiara e inconfondibile. Il cuore pulsante di questa produzione si trova nel Bajo Aragón, tra le province di Teruel e Saragozza, dove 45 comuni fanno parte dell’area ufficialmente riconosciuta dalla DOP. In questa zona, situata a sud-est della valle dell’Ebro, il clima e il suolo offrono condizioni ideali per la coltivazione di questa cultivar che, insieme al sapere contadino tramandato di generazione in generazione, fa del Melocotón de Calanda una delle pesche più apprezzate non solo in Spagna, ma in tutta Europa.

Melocotón de Calanda: una storia affascinante 

La coltivazione del Melocotón de Calanda ha alle spalle una storia lunga e affascinante, le cui origini risalgono al Medioevo. Ma è nel 1895 che avviene una svolta decisiva: il botanico J. Pardo Sastrón descrive in modo dettagliato e sistematico il processo di coltivazione, ponendo le basi di quella che oggi conosciamo come la prestigiosa Etichetta Nera, simbolo di qualità e autenticità.

Più avanti, negli anni ‘50, il Melocotón de Calanda torna protagonista di un’evoluzione significativa, con l’introduzione di una delle tecniche agricole più distintive del territorio: l’insacchettamento a mano dei frutti direttamente sull’albero. Una tecnica laboriosa e altamente specializzata, che ancora oggi distingue il Melocotón de Calanda nel panorama dell’agricoltura di eccellenza.

La qualità parte dall’albero

Nel caso del Melocotón de Calanda, quindi, il metodo di produzione fa davvero la differenza. In particolare, il disciplinare prevede due tecniche principali, ma la più distintiva, come anticipato, è l’insacchettamento manuale. Ma in cosa consiste esattamente? Tra giugno e luglio, quando i frutti iniziano a svilupparsi, le pesche destinate a ottenere il marchio DOP vengono accuratamente protette con un sacchetto di carta paraffinata, fissato uno a uno direttamente sul ramo. Questo gesto artigianale ha uno scopo ben preciso: preservare il frutto da parassiti, intemperie e residui di fitosanitari, mantenendone intatti sapore, aspetto e integrità.

I frutti restano all’interno del sacchetto fino alla raccolta, che avviene esclusivamente a mano per non comprometterne la qualità. Accanto a questa tecnica, c’è un’ulteriore pratica adottata: il diradamento, una tecnica che prevede l’eliminazione di circa il 70% dei frutti presenti sull’albero. Questo permette di lasciare una distanza di almeno 20 cm tra una pesca e l’altra, favorendo così lo sviluppo di esemplari più grandi, più dolci e più profumati. Una volta raccolte, le pesche vengono trasferite negli stabilimenti di lavorazione, dove sono classificate, selezionate e confezionate con estrema cura, pronte per arrivare sulle tavole dei consumatori con tutte le garanzie offerte dalla Denominazione di Origine Protetta.

melocoton

Un sapore che conquista

Ed è proprio la bontà che ha reso celebre la pesca Calanda ben oltre i confini spagnoli. A garantirne la qualità è un disciplinare rigoroso, che impone un minimo di 12 °Brix, il parametro che misura la concentrazione di zuccheri naturali nel frutto. Proprio per garantire questo standard di eccellenza, solo le pesche che rispettano scrupolosamente i criteri stabiliti dalla Denominazione di Origine possono fregiarsi della prestigiosa Etichetta NERA numerata, rilasciata dal Consejo Regulador. Questo sigillo non è solo un simbolo di qualità, ma anche uno strumento di tracciabilità e tutela per il consumatore, che ha così la certezza di acquistare un prodotto autentico. Attenzione quindi alla stagionalità. Il vero Melocotón de Calanda DOPè disponibile solo da metà agosto a fine ottobre, quando raggiunge la piena maturazione e arriva sul mercato con tutte le garanzie della Denominazione di Origine Protetta. Insomma, come le vere star questa cultivar è diventata una vera icona dell’agricoltura aragonese che incarna il valore del lavoro agricolo fatto con passione, il rispetto per la tradizione e l’identità di un territorio. 

 

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

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