DOP e IGP: bando in Puglia per valorizzarle

L’obiettivo è duplice: da un lato, sostenere i consorzi nel loro lavoro quotidiano di promozione e tutela; dall’altro, consolidare la “brand identity” enogastronomica della Puglia

da Ilaria De Marinis
dop e IGP (1)

La Regione Puglia ha avviato un nuovo intervento per promuovere, valorizzare e tutelare i prodotti agroalimentari a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP), attraverso un avviso pubblico rivolto ai Consorzi di tutela. L’iniziativa, finanziata nell’ambito del “Programma di promozione dei prodotti agroalimentari pugliesi di qualità ed educazione alimentare” per il triennio 2024-2026, mira a rafforzare la riconoscibilità e la competitività dei prodotti regionali sui mercati nazionali e internazionali. Il bando, pubblicato il 3 luglio 2025, mette a disposizione un fondo complessivo di 50.000 euro per l’annualità in corso. Con questo avviso pubblico, la Regione Puglia rafforza il proprio impegno nella difesa e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari locali. I prodotti DOP e IGP, oltre a rappresentare una risorsa economica di valore, sono un patrimonio culturale che racconta la storia e l’identità della regione. Sostenere i consorzi di tutela significa, dunque, investire in qualità, autenticità e futuro.

L’obiettivo, infatti, è duplice: da un lato, sostenere i consorzi nel loro lavoro quotidiano di promozione e tutela; dall’altro, consolidare la “brand identity” enogastronomica della Puglia, valorizzando le produzioni tipiche come espressione autentica di cultura, territorio e biodiversità.

Bando DOP e IGP: chi può partecipare 

Il bando si rivolge esclusivamente ai Consorzi di tutela delle DOP e IGP con sede legale in Puglia. In questa prima fase di applicazione della Legge Regionale n. 9/2024, potranno accedere ai contributi anche i consorzi non ancora ufficialmente riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura, purché regolarmente costituiti secondo le norme del Codice civile. I soggetti interessati dovranno proporre un progetto articolato, che indichi chiaramente le finalità, le attività previste, gli obiettivi specifici e i costi stimati.

Quali attività si possono finanziare

I progetti dovranno avere come tema centrale la promozione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari pugliesi certificati. Le attività ammissibili includono la pianificazione di campagne informative, l’organizzazione o partecipazione a eventi e fiere, la realizzazione di iniziative educative sull’alimentazione e la sana dieta mediterranea, oltre alla comunicazione istituzionale e territoriale in formato fisico, digitale o ibrido. Particolare attenzione sarà riservata ai progetti che prevedono un approccio partecipativo con la cittadinanza e il coinvolgimento di stakeholder locali come scuole, consumatori, operatori sanitari e Masserie Didattiche.

Contributi e criteri di selezione

Ogni progetto potrà ottenere un contributo massimo di 10mila euro, calcolato in percentuale sulla base della spesa rendicontata. Il finanziamento potrà coprire dal 40% al 60% delle spese ammissibili, in funzione del punteggio ottenuto in fase di valutazione. La griglia di valutazione prende in considerazione diversi aspetti: il riconoscimento ufficiale del consorzio da parte del Ministero, la qualità della progettazione, la partecipazione a eventi istituzionali e la rilevanza delle attività proposte. In caso di parità di punteggio, sarà data priorità ai consorzi il cui disciplinare impone l’uso esclusivo di materia prima regionale.

DOP e IGP bando puglia

Come presentare la domanda

La partecipazione avviene esclusivamente online, compilando l’apposito form disponibile sulla piattaforma ElixForms della Regione Puglia. Le domande dovranno essere inviate entro le ore 23:59 del 4 agosto 2025. Il progetto, firmato digitalmente, dovrà essere allegato in formato PDF/A e non superare le 20 pagine. Oltre alla descrizione dell’ente proponente e del prodotto tutelato, il documento dovrà includere un piano dettagliato delle attività, eventuali partner coinvolti, una previsione dei risultati attesi e un quadro economico completo. La mancata presentazione entro i termini o l’incompletezza della documentazione comporteranno l’esclusione automatica dalla procedura.

Spese ammissibili e rendicontazione

Sono considerate ammissibili le spese per servizi, forniture e personale esterno strettamente connesse alla realizzazione del progetto. Restano escluse, invece, le spese generiche, gli investimenti in beni durevoli, le imposte, i premi, le indennità e tutte le voci non direttamente riferibili alle attività oggetto del finanziamento. Ogni progetto approvato dovrà essere rendicontato entro 60 giorni dalla sua conclusione, secondo le modalità indicate dalla Regione. Il contributo sarà erogato solo sulla base delle spese effettivamente sostenute e ritenute congrue.

Per ulteriori dettagli e chiarimenti, si rimanda al sito ufficiale.

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

Articoli Correlati