Olivi gratis e resistenti alla Xylella: parte un progetto locale

L’iniziativa - promossa dal Comune di Taurisano (LE) e già sperimentata in altri comuni della provincia - prevede la distribuzione gratuita di olivi resistenti a Xylella fastidiosa

da Donato Liberto
olivi gratis (1)

Negli ultimi anni, la gestione della Xylella si è progressivamente spostata dalla fase emergenziale a quella della ricostruzione produttiva, con un’attenzione crescente alle varietà resistenti. Le attività di ricerca e selezione varietale condotte in Puglia hanno individuato cultivar tolleranti in grado di offrire una prospettiva concreta per il reimpianto nelle aree infette. In questa direzione si muove il Comune di Taurisano, in provincia di Lecce, che ha avviato un progetto per l’assegnazione gratuita di olivi resistenti – con scadenza per l’adesione fissata all’11 luglio 2025 – destinato agli agricoltori e ai proprietari di terreni agricoli ricadenti nel territorio comunale.

L’intervento promosso dal Comune consentirà di mettere a dimora nuove piante certificate selezionate tra quelle riconosciute per la loro tolleranza al batterio Xylella fastidiosa. Ma chi può accedere alla misura? E quali sono gli step da seguire per aderire al progetto? 

Olivi gratis: finalità e modalità operative dell’iniziativa

Già sperimentato in altri comuni della provincia, il progetto promosso dal Comune di Taurisano nasce con un duplice obiettivo: da un lato contribuire al recupero del patrimonio olivicolo compromesso dalla diffusione di Xylella fastidiosa, dall’altro rafforzare la tenuta economica delle imprese agricole locali, offrendo un’opportunità di reimpianto accessibile e tecnicamente valida.

La misura è rivolta a proprietari e conduttori di terreni agricoli situati nel territorio comunale, in possesso del fascicolo aziendale. A ciascun beneficiario saranno assegnate dalle 20 alle 150 piante, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione dall’ente. La distribuzione è prevista nel periodo compreso tra l’autunno e l’inverno 2025. Oltre all’assegnazione del materiale vivaistico, il progetto richiede un impegno concreto da parte dei beneficiari, chiamati a sottoscrivere un patto d’impianto con il Comune. Le piante dovranno essere messe a dimora esclusivamente in terreni agricoli, con l’impiego di tecniche colturali adeguate. Sarà inoltre necessario installare una tabella informativa con lo stemma comunale e la dicitura: “Uliveto realizzato con piante d’olivo concesse gratuitamente dal Comune di Taurisano”. Sono previsti controlli da parte dell’amministrazione per verificare il rispetto delle condizioni previste.

Come sottolineato nell’avviso pubblico firmato dal responsabile del settore Suap, Pierremigio Preite:”Attraverso l’impianto di nuove colture arboree produttive di tipo oliveti, l’iniziativa intende promuovere e sostenere le economie agricole locali, garantire il mantenimento e il miglioramento delle caratteristiche del paesaggio agrario proprio del nostro territorio, favorire il recupero del patrimonio agrario devastato dalla Xylella”.

olivi

Le varietà disponibili: selezionate, certificate e tracciabili

Le cultivar di olivi che verranno assegnate sono state individuate sulla base dei risultati della ricerca scientifica e delle prove condotte in aree infette: si tratta di Leccino, FS-17 (Favolosa), Lecciana e Leccio del Corno, tutte riconosciute per la loro resistenza e/o tolleranza al batterio.

Le piante saranno fornite con caratteristiche standardizzate: altezza minima di un metro, età superiore a un anno, e sigillo identificativo contenente tutte le informazioni necessarie per garantirne la tracciabilità, dalla certificazione genetica e sanitaria al codice del produttore e dell’ente di controllo. Oltre alla qualità del materiale, un elemento distintivo dell’intervento è proprio l’impostazione tecnica e controllata dell’intera operazione, pensata per assicurare il corretto impianto e la reale efficacia agronomica nel medio-lungo periodo.

Dalla sperimentazione alla rigenerazione

In un contesto ancora segnato dagli effetti di Xylella fastidiosa – peraltro tuttora in fase di espansione – iniziative come quella del Comune di Taurisano rappresentano un passaggio importante dal contenimento alla ricostruzione. La disponibilità di varietà resistenti di olivi non è più solo oggetto di sperimentazione scientifica, ma una leva operativa per i territori che vogliono tornare a produrre in sicurezza e con prospettive.

Offrire gratuitamente piante certificate, tracciabili e tolleranti significa non solo ridurre il rischio fitosanitario, ma anche restituire centralità all’agricoltura locale, valorizzando strumenti tecnici efficaci e alla portata delle aziende. In questo senso, la misura non è solo un contributo, ma un passo concreto verso una rinascita del Comparto olivicolo nelle aree ormai colpite dal batterio.

 

Donato Liberto
© fruitjournal.com

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