Susino Sorriso di Primavera: una varietà tutta emiliana

Dalla pianura ferrarese ai mercati di tutta Italia, questa varietà si distingue per precocità, adattabilità e qualità organolettiche

da Federica Del Vecchio
susino sorriso di primavera

Nata nel cuore della pianura ferrarese,  la varietà di susino Sorriso di Primavera porta con sé un nome poetico e una promessa concreta: frutti gustosi già agli inizi dell’estate. Scoperta a Montalbano di Ferrara da un semenzale di origine sconosciuta, questa cultivar di Prunus salicina – il susino cino-giapponese – ha conquistato in pochi anni gli agricoltori grazie alla sua straordinaria precocità e alla elevata produttività. In pochi anni, infatti, le susine Sorriso di Primavera hanno superato i confini del proprio territorio d’origine, conquistando spazio e consensi anche al centro e al sud Italia. Merito della loro grande adattabilità e della doppia vocazione: oltre a garantire frutti dolci e succosi già a inizio estate, si rivela un eccellente impollinatore per altre varietà della stessa specie, contribuendo alla biodiversità e alla produttività delle coltivazioni frutticole.

Non è un mistero, però, che negli ultimi anni la regione natale di questa varietà, ha dovuto fare i conti con fenomeni climatici sempre più imprevedibili che hanno messo sotto pressione le coltivazioni di drupacee, incidendo anche sulla resa di varietà promettenti come la Sorriso di Primavera. Eppure, nonostante le difficoltà, la straordinaria adattabilità di questa cultivar le ha permesso di resistere, dimostrandosi una  risorsa preziosa per i frutticoltori che cercano varietà affidabili in un contesto agricolo sempre più incerto.

susino sorriso di primavera

Caratteristiche della Pianta susino sorriso di primavera

Il susino Sorriso di Primavera si distingue per il suo portamento vigoroso e per la capacità di entrare rapidamente in produzione. L’albero presenta una chioma ampia ed espansa, che garantisce raccolti abbondanti e regolari nel tempo. Ma è soprattutto il nome a svelare la sua caratteristica più riconoscibile: una fioritura precoce, che inizia già nella seconda decade di marzo. Un vantaggio non da poco per i frutticoltori che puntano a raggiungere il mercato prima della concorrenza. Essendo una varietà autosterile, il Sorriso di Primavera necessita della presenza di impollinatori compatibili per assicurare una buona fruttificazione. Tra i partner più indicati figurano varietà come il susino Shiro e il rinomato Santa Rosa. I frutti maturano tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, anticipando di circa due settimane proprio la varietà Shiro

Dal punto di vista estetico e organolettico, il Sorriso di Primavera produce frutti di media pezzatura, con un peso medio di circa 45 grammi e una forma lievemente cuoriforme. La buccia, sottile e liscia, si presenta in un giallo dorato brillante, talvolta impreziosito da sfumature rosa o violacee. La polpa, di un giallo intenso, è succosa, dolce e profumata, con un aroma delicato che la rende particolarmente adatta al consumo fresco. La consistenza è mediamente soda e non spicca, cioè non si separa facilmente dal nocciolo, ma ciò non ne compromette la gradevolezza. Come anticipato, un ulteriore punto di forza della varietà è il suo impiego come impollinatore in impianti misti: la fioritura precoce e l’elevata compatibilità con altre cultivar ne fanno una risorsa preziosa anche sotto il profilo agronomico.

Insomma, basterebbero tre parole per descrivere il susino Sorriso di Primavera: resa, gusto e tempismo. Ma il suo valore non si esaurisce nella produttività o nella precocità: è soprattutto per i consumatori una vera alleata del benessere. Questa susina, infatti, è un concentrato naturale di salute, ricca di fibre, vitamine A, C e del gruppo B, oltre a importanti sali minerali come potassio, magnesio, calcio e fosforo. Una combinazione preziosa di nutrienti che sostiene la funzionalità intestinale, contribuisce all’equilibrio del sistema nervoso e favorisce la regolazione della pressione sanguigna. È il primo assaggio d’estate, capace di coniugare gusto, salute e valore agronomico in un solo, straordinario frutto.

 

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

 

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