Mosca soldato nera: un nuovo alleato?

Facile da allevare, amica dell’ambiente, efficace bioconvertitore: è la mosca soldato nera, un piccolo insetto in grado di trasformare i rifiuti alimentari in fertilizzanti

da Donato Liberto
mosca soldato nera

Originaria del continente americano, Hermetia illucens L. è un dittero di medie dimensioni, oggi sempre più attenzionato dal mondo della ricerca, presso il quale sta guadagnando un crescente interesse a livello globale. Grazie alla sua straordinaria capacità di bioconversione di rifiuti organici e inorganici, la mosca soldato nera rappresenta infatti una soluzione innovativa che potrebbe cambiare il futuro dell’economia circolare.

Le larve di questo insetto si distinguono per la loro efficienza nel trasformare materiali di scarto in biomassa di alto valore aggiunto, con applicazioni che spaziano dall’agricoltura alla zootecnia, fino all’industria farmaceutica e cosmetica. Si parla di indici di conversione che possono raggiungere l’85%, permettendo di ottenere prodotti di elevato valore come proteine, olio e chitina, oltre alla produzione di frass, un sottoprodotto utilizzabile come fertilizzante. L’allevamento di black soldier fly larvae (BSFL) consente inoltre di valorizzare rifiuti altrimenti destinati allo smaltimento o alla valorizzazione energetica. 

A riprova del crescente utilizzo del dittero in agricoltura e zootecnia, anche la regolamentazione europea che ha gradualmente aperto all’uso della mosca soldato nera e dei suoi derivati, attraverso tre normative che ne definiscono l’uso e le restrizioni.

mosca soldato

Larve di mosca soldato nera

Mosca soldato nera e l’impiego in agricoltura

Dal metabolismo delle BSFL si ottiene il cosiddetto frass. Questo sottoprodotto si configura come un fertilizzante organico altamente efficace, con un contenuto di macro e microelementi superiore rispetto al letame convenzionale. La sua composizione consente un assorbimento ottimale da parte delle colture, migliorando le rese rispetto ai fertilizzanti sintetici. Tuttavia, l’elevata presenza di ammoniaca e sodio richiede un bilanciamento con fertilizzanti inorganici per ottimizzare l’efficacia e ridurre il rischio di tossicità.

A tal riguardo, uno studio condotto da Siddiqui et al. (2024) ha dimostrato che l’uso del frass in combinazione con altri fertilizzanti organici può migliorare significativamente la resa del mais e di altre colture, riducendo al contempo la necessità di fertilizzanti chimici.

Accanto a questo, non va sottovalutata la capacità della mosca soldato nera di valorizzare i rifiuti alimentari quale opportunità strategica per ridurre lo spreco di risorse e l’impatto ambientale. Non a caso, progetti di ricerca UE come #Wasteless stanno esplorando l’uso di scarti alimentari pretrattati per ottimizzare la bioconversione, migliorando il microbiota delle larve e la loro efficienza nel trattamento dei rifiuti.

Tuttavia, la normativa attuale impedisce l’impiego di scarti di carne e pesce non trasformati nella nutrizione delle larve in UE, limitando il potenziale di questa tecnologia. 

Grazie alla sua versatilità e sostenibilità, la mosca soldato nera si conferma come uno degli strumenti più promettenti per l’economia circolare. Prima, però, sarà necessario promuovere maggiori investimenti in ricerca e sviluppo volti a migliorare le tecnologie di allevamento e trasformazione, adattare le normative vigenti e perseguire strategie di integrazione con altri settori industriali per massimizzare i benefici ambientali ed economici.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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