Fragole, verso il record storico di superfici coltivate in Basilicata

da Redazione FruitJournal.com

Crescono i terreni agricoli lucani adibiti a fragoleti e, grazie alla minore concorrenza del prodotto di altri Paesi, la Regione corre verso il record storico di superfici coltivate.

Insieme alla Campania, la Basilicata occupa oggi il 60% della superficie coltivata a fragola nel territorio nazionale, rappresentando una delle regioni italiane più importanti per la coltivazione di questa coltura.

 

In tal senso, un ruolo trainante all’interno del territorio lucano è costituito dal Metapontino, dove la fragola è coltivata da quasi un cinquantennio.
Tuttavia, a determinare l’incremento di superfici dedicate alla fragolicoltura è stata proprio la minore concorrenza del prodotto proveniente da altri Paesi produttori europei, in particolare dalla Spagna, nel corso di tutto il 2020.

Nell’anno del Covid, infatti, i buoni prezzi di mercato e la campagna produttiva abbastanza lunga hanno favorito una buona redditività della coltura, che si è quindi tradotta in una maggiore superficie investita in fragolicoltura anche per questa annata.

Nello specifico, per il 2021 si stimano 998 ettari di fragola contro gli 841 del 2020, con un incremento del 19% e di circa 157 ettari. La varietà più diffusa è la Sabrosa che rappresenta circa il 60% della superficie coltivata, mentre tra le nuove introduzioni spiccano Rossetta e Ispire, che in questa annata copriranno l’8,6 e il 5,9% dei volumi.

 

Come spiegato da Carmelo Mennone, funzionario dell’ALSIA (Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura), è da sottolineare poi l’aumento del numero delle varietà coltivate con le nuove introduzioni Gioelita, Redsara e Miranbella.

In generale, a seconda della tipologia coltivata, le piante fresche rappresentano il 94% rispetto alle cime radicate (6%). Per quest’ultima tipologia, nel caso di raccolte precoci autunno-vernine, prevale la cultivar Florida Fortuna.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

 

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